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29 Settembre 2026

Collezione S/S 2027 di Ermanno Scervino: viaggi marini e rock

Ermanno Scervino trasporta la moda nella rotta di un Yellow Submarine, unendo vento marino e riff rock in una collezione ricca di dettagli artigianali.

Collezione S/S 2027 di Ermanno Scervino: viaggi marini e rock

Durante la settimana della Milano Fashion Week il brand italiano Ermanno Scervino ha presentato la sua attesissima collezione Spring Summer 2027. Il runway si è trasformato in un viaggio immaginario, a metà tra la superficie di un sommerso Yellow Submarine e la timida brezza di un’onda d’estate, per offrire alle donne un nuovo concetto di eleganza, leggerezza e glamour.

Il tema centrale nasce da un intreccio di riferimenti storici e musicali: l’epoca del 1960, quando Marlon Brando girò “Gli ammutinati del Bounty” a Tahiti, incontra la melodia psichedelica dei Beatles. Lo stilista ha voluto tradurre quell’incrocio in una narrativa sartoriale aggiungendo la grinta di una chitarra elettrica distorta. “Mi sono ispirato alla femminilità, all’artigianalità e a tutto ciò che è nuovo, non dettato dal telefonino”, ha dichiarato Scervino nella presentazione.

Elementi nautici e sonori: l’ispirazione dietro la collezione

La collezione parte da un’immaginaria traversata corsara, dove la linea dell’orizzonte si confonde con le vibrazioni rock. Le modelle, avvolte in capi che ricordano giacche da capitano e mantelli di organza, incarnano una sirena contemporanea che emerge da una tuta di maglia trasparente. Il leitmotiv musicale è il brano “Yellow Submarine” dei Beatles, reinterpretato con distorsioni di chitarra elettrica, che accompagna le sfilate come una colonna sonora inedita.

Materiali scolpiti dal vento, dal sale e dal sole

Ogni tessuto sembra aver attraversato i quattro elementi. La nappa trattata a mano, riprende le tonalità del legno bruciato, mentre la stuoia di lino evoca le vele che solcano l’orizzonte. Il suede con la sua texture ruvida, ricorda i cordami delle imbarcazioni nautiche. La palette cromatica si declina in bianco gesso, spuma marina, blu denim che richiama la risacca, e una gamma di neutri come sabbia, paglia, canapa e cammello, tutti illuminati da punte di oro.

Silhouette di bordo: dalla giacca corsara alla sirena di pizzo

Le proposte includono la giacca da corsaro costruita in tela grezza con galloni in seta e nastri intrecciati di fili dorati o ramati; la giacca è sorprendentemente leggera, pur mantenendo una struttura robusta, e si abbina a minigonne duchesse gonfie, jeans dal taglio maschile e shorts in pelle. Sotto le marsine, il trench trasparente e la mantella da tempesta lasciano intravedere corsetti scultura e sottovesti di pizzo, creando un contrasto tra protezione e vulnerabilità.

Accessori di bordo: borse artigianali, zoccoli e il tacco a banana

Gli accessori completano la narrazione marittima. Spicca la borsa-dottore in nappa tamponata a mano, affiancata da sacche in rafia all’uncinetto, cesti in vimini e shopper in denim ricamato a palme. I zoccoli dalla punta scolpita e bordati di borchie, poggiano su sughero laccato che richiama le tonalità delle sottovesti di raso. Un tacco a banana è stato presentato come nuovo trend della stagione, insieme a sabot in rete di rafia profilata di cuoio e stivali che alternano camoscio, vitello e pizzo ricamato.

Il tacco a banana: il nuovo must della prossima estate

Questo modello, dal tallone curvo verso l’esterno, aggiunge un tocco di eccentricità senza sacrificare il comfort. La sua silhouette allungata valorizza le gambe, mentre il colore dorato richiama i dettagli marini dei capi, consolidando il legame tra couture e spirito avventuroso.

Un equilibrio tra tradizione artigianale e innovazione sonora, pensato per vestire le donne di oggi con la stessa audacia dei corsari di un secolo fa.

Autore

Alessandro Tassinari

Alessandro Tassinari, torinese con passaporto pieno di timbri, riscrisse un percorso alpino dopo un incontro al Rifugio Garelli: oggi cura storie di viaggio in chiave narrativa. In redazione predilige longform, sostiene l'attenzione al paesaggio e conserva un taccuino logoro con mappe disegnate a mano.