Il tour di “La Stampa per Voi” arriva nella cittadina piemontese di Biella per un pomeriggio dedicato al mondo della moda. Il 22 ottobre, alle 17.30, l’Auditorium del Centro Congressi di Città Studi si trasformerà in un palcoscenico dove stile, creatività e identità locale si incontreranno sotto il filo conduttore del cuore simbolo ricorrente nelle collezioni di ogni epoca.
Evento “La Stampa per Voi” a Biella: moda e protagonisti
L’evento, organizzato dal direttore di La Stampa e dal team di eventi, prevede una serie di interventi che alternano interventi formali a momenti più leggeri, con le vignette di Stefano Rolli a chiudere la serata. Alla conduzione partecipano Antonio Di Rosa, Federico Monga, Elena Masuelli, Roberta Martini e Raffaella Silipo, i quali guideranno la discussione sul ruolo della moda nella cultura contemporanea.
Tra gli ospiti in scena troviamo Fabio “Kalosh” Calò, fondatore di UNNATURAL Brand e direttore creativo di FKK Studio, la conduttrice televisiva Cristina Chiabotto, l’amministratore delegato della Banca di Asti Roberto Fiorini, Rocco Iannone, creative director di Ferrari lifestyle, il sindaco di Biella Marzio Olivero, Ettore Piacenza, co-CEO di Piacenza Group, Cristina Tardito, CEO e designer di Kristina Ti, e la giornalista Anna Zafesova. Ognuno di loro offrirà una prospettiva diversa sul legame tra moda e territorio dal design sostenibile alle strategie di comunicazione digitale.
Parallelamente al dibattito, i presenti potranno partecipare al sondaggio che individua il “biellese e il biellese dell’anno”. Le candidate sono Barbara Varese, imprenditrice nel turismo; Eleonora Celano, co-organizzatrice del festival #fuoriluogo; Chiara Munaretto, azzurra di atletica; ed Elisa Scarlatta, influencer e appassionata di ciclismo. I candidati includono Fabio Callegari, comandante dei vigili del fuoco impegnati nella lotta contro gli incendi di Valsessera, Marco Abate dell’associazione Auser Cossato, Stefano Giacomelli fondatore dell’Accademia Perosi (ora università della musica) e Raffaele Abbatista, ideatore del festival Bolle di Malto. Ogni lettore dispone di un voto per ogni genere; le scelte saranno pubblicate sul sito dedicato.
Chi desidera assistere all’evento può confermare la propria presenza scrivendo a eventi@ oppure compilando il modulo online disponibile sul portale dell’organizzatore. La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati, quindi è consigliato prenotare con anticipo per non perdere l’opportunità di ascoltare i protagonisti della moda e di influenzare la scelta dei biellesi più rappresentativi del 2024.
Il cuore: simbolo che attraversa le passerelle
Il cuore è uno dei motivi più longevi nella storia della moda. Dalla sua prima comparsa negli abiti degli anni Settanta, dove veniva ricamato su maglioni o stampato in miniatura per aggiungere una nota di romanticismo ironico la forma ha continuato a reinventarsi, passando da semplice decorazione a vero e proprio linguaggio di design. Nei primi anni Sessanta, grazie all’influenza della Pop Art, il cuore si è distaccato dalla sola dimensione sentimentale per diventare un simbolo di giovinezza spensierata, spesso declinato in toppe, spille e accessori fatti a mano, celebrando uno spirito DIY e bohémien.
Dagli anni Sessanta al Settanta: le prime declinazioni
Negli anni Sessanta il cuore veniva impiegato come elemento grafico su t-shirt, foulard e scarpe, riempiendo i capi di un colore vivace e di un messaggio di libertà amorosa. Con l’arrivo degli anni Settanta, la tendenza si è spostata verso ricami più sofisticati e applicazioni su velluto o seta, trasformando il segno in un accessorio di classe capace di ammorbidire silhouette geometriche. Questa evoluzione ha permesso al cuore di divenire un ponte tra la moda di strada e quella di alta vestibilità, mantenendo viva la sua carica emotiva.
Il nuovo millennio: ironia pop e reinterpretazioni
All’inizio del XXI secolo, il cuore ha subito una vera e propria metamorfosi. Filip Pagowski, per la collezione PLAY di Comme des Garçons, ha introdotto un cuore stilizzato con occhi, creando un logo che ha trasformato il simbolo in un’icona pop-art e ironica. Questa versione, priva di qualsiasi connotazione romantica, è stata adottata da numerosi brand per giocare sul contrasto tra dolcezza apparente e provocazione. Allo stesso tempo, case come Jean Paul Gaultier hanno inserito il cuore in contesti più audaci, usando pellicce rosse o cut-out per conferire al segno una carica di sensualità e potere.
Le recenti reinterpretazioni: Paris Texas, Comme des Garçons, YSL
Nel 2026 la collezione autunno-inverno di Paris Texas, intitolata “Queen of Hearts”, ha riportato il motivo al centro della scena, ma con un approccio decisamente femminista. Cut-out a forma di cuore e ricami artigianali su mules, slingback e stivali texani hanno trasformato il cuore in un simbolo di istinto libero capace di unire eleganza parigina e spirito western. Parallelamente, Comme des Garçons ha continuato a giocare con la grafica del cuore, mentre Yves Saint Laurent ha utilizzato una pelliccia rossa a forma di cuore per la collezione autunno-inverno 2016, conferendo al simbolo una dimensione teatrale e quasi dark. Queste reinterpretazioni dimostrano come il cuore possa oscillare tra tenerezza e potere, mantenendo sempre una presenza rilevante sulle passerelle internazionali.
Il tour di La Stampa per Voi diventa così non solo una vetrina di talenti locali, ma anche un momento di riflessione su come i motivi più classici continuino a fare da filo conduttore tra tradizione e innovazione.



