Argomenti trattati
La partecipazione al Festival di Sanremo rappresenta un sogno che diventa realtà per molti artisti. Nicolò Filippucci, un giovane cantautore di appena 19 anni, è pronto a salire sul prestigioso palco dell’Ariston, e l’emozione è palpabile. Con un sorriso contagioso, racconta la sua attesa per l’evento, che si svolgerà dal 24 al 28 febbraio. La sua storia è quella di un ragazzo che ha già vissuto momenti intensi, come la sua recente eliminazione dal talent show Amici e il successo del suo primo EP, Un’ora di follia.
Il significato della sua power ballad
Un altro traguardo raggiunto da Nicolò è la sua power ballad, che ha già superato il milione di stream in poche settimane. Ma cosa rende questa canzone così speciale? “La malinconia che deriva dal desiderio di rivivere una storia ormai conclusa”, spiega Nicolò. Questo brano è un viaggio emotivo che invita chi ascolta a immergersi nei propri ricordi, toccando corde profonde di nostalgia e vulnerabilità.
Collaborazioni da sogno
Se avesse l’opportunità di esibirsi con un artista famoso durante la serata delle cover, Nicolò non avrebbe dubbi: “Sogno di duettare con Giorgia, Marco Mengoni o Tiziano Ferro”. Ricorda con affetto una delle performance più toccanti di Ferro, che lo ha colpito profondamente durante un’edizione passata del festival. L’emozione di quel momento è ancora viva nella sua memoria.
Da studente a artista
Diplomatosi al liceo scientifico la scorsa estate, Nicolò ha vissuto un’esperienza formativa unica. “Se non fossi entrato nel mondo della musica, probabilmente avrei proseguito con gli studi in Medicina per diventare chirurgo”, confida. La sua determinazione è evidente, e nonostante le sfide, ha superato la maturità con un punteggio di 80/100, dimostrando che la passione per la musica non ha ostacolato il suo impegno scolastico.
La crescita personale
Questa esperienza ha profondamente segnato la sua vita. Nicolò si sente diverso, più maturo e consapevole, ma rimane sempre il ragazzo di Corciano, con gli stessi amici e le stesse abitudini. L’unica vera novità è il suo trasferimento a Milano, dove condivide un appartamento con un coinquilino.
Il rispetto come valore fondamentale
La parola che più risuona nei testi di Nicolò è rispetto. “Non può esistere amore senza rispetto”, afferma con convinzione. Questo concetto, per lui, va oltre le relazioni romantiche, estendendosi a tutti gli aspetti della vita quotidiana. In un’epoca in cui si parla tanto di bullismo e dipendenze, Nicolò crede che sia fondamentale educare le nuove generazioni al rispetto reciproco.
Un talento naturale
Ma come ha scoperto il suo talento? “Fin da piccolo, grazie a mia madre che suonava il piano, ho respirato musica in casa. Ho iniziato a suonare la chitarra alle elementari e ho partecipato al coro del conservatorio di Perugia”, racconta. La musica è sempre stata una presenza costante nella sua vita, influenzata anche dalla storia della sua famiglia.
Sport e moda: un artista poliedrico
Oltre alla musica, Nicolò ha una passione per lo sport. Con un fisico atletico, frequenta la palestra regolarmente e gioca a tennis quando torna in Umbria. La sua carriera sportiva include anche la pallanuoto a livello nazionale ed europeo, una disciplina che ha coltivato per quasi dieci anni. Ma non è solo un artista sul palco: si cimenta anche come modello e si diverte a esplorare il mondo della moda.
Il suo stile personale
Il suo look preferito è un mix di smart casual e urban. Ama indossare pantaloni classici abbinati a dettagli originali, come una camicia particolare o accessori che esprimono la sua personalità. “Ogni piccolo particolare conta”, afferma, mostrando il suo anello preferito, un regalo di famiglia che porta sempre con sé.
Con l’avvicinarsi del festival, le aspettative per Nicolò Filippucci crescono. La sua storia è un incoraggiamento per tutti i giovani artisti che sognano di emergere nel mondo della musica. Con il suo talento e la sua determinazione, è destinato a lasciare un segno indelebile sul palco dell’Ariston.