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Adidas Originals lancia una campagna che mescola cinema, moda e cultura pop: al centro c’è la celebre Superstar, celebrata come un simbolo che attraversa generazioni. Il concept mette in scena un luogo immaginario chiamato Hotel Superstar, dove una galleria di figure pubbliche interpreta il significato contemporaneo della scarpa. La narrazione è guidata da Samuel L. Jackson, la cui voce funge da filo conduttore mentre esplora stanze in cui la scarpa appare in contesti diversi e riconoscibili.
Il cast include nomi che spaziano dal mondo della moda alla musica e allo sport: Kendall Jenner, la star del K-pop Jennie, il rapper Baby Keem, la cantante emergente Olivia Dean, il cestista James Harden e l’icona dello skate Tyshawn Jones. Dietro la macchina da presa c’è il fotografo e filmmaker Thibaut Grevet, che firma l’estetica visiva del progetto. L’obiettivo è mostrare come la Superstar mantenga la sua rilevanza trasformandosi senza perdere la propria identità.
Un concept visivo tra sogno e stile
La scelta di ambientare la storia in un hotel immaginario lavora su sensazioni di straniamento e familiarità: corridoi, stanze e cortili diventano scene di una mise en place dove la scarpa si manifesta in modi inattesi. Il regista usa rimandi cinematografici per costruire un’atmosfera che alterna realismo e surreale, conferendo al filmato una qualità onirica. L’immagine complessiva è studiata per sottolineare come la Superstar appartenga tanto alla pista da basket quanto a un set fotografico o a un palcoscenico musicale.
Stile e riferimenti estetici
Le scelte stilistiche includono contrasti cromatici decisi e dettagli che richiamano l’heritage del brand: lo storico guscio anteriore delle scarpe, la silhouette riconoscibile e le tre strisce reinterpretate in chiavi nuove. Alcuni capi presentati nella campagna, come la giacca con blocchi di colore indossata da Kendall Jenner, mettono in luce come l’abbigliamento possa dialogare con la scarpa, trasformando capi sportivi in elementi di alta moda. L’uso del bianco, nero e accenti rossi serve sia a richiamare i codici classici sia a dare freschezza alla proposta stagionale.
Un cast trasversale per parlare a più pubblici
La forza della campagna risiede nella scelta di volti che rappresentano mondi diversi: la moda contemporanea, la musica pop e rap, lo sport professionistico e la cultura skate. Ogni protagonista indossa la Superstar secondo la propria estetica, dimostrando la capacità della scarpa di adattarsi a identità molteplici. Samuel L. Jackson interpreta il ruolo del cercatore, un narratore che osserva e collega le storie degli ospiti, mentre Kendall Jenner e Jennie portano la loro influenza globale in termini di stile e tendenza.
Interpretazioni personali
Ognuno degli interpreti usa la Superstar come un elemento simbolico: per qualcuno è un accessorio di moda, per altri un segno d’appartenenza culturale. Il rapper Baby Keem e l’artista emergente Olivia Dean introducono un’elettricità sonora e performativa, mentre James Harden e Tyshawn Jones danno ritmo con movimenti e posture tipici dei loro mondi. Questa varietà sottolinea l’idea che la scarpa sia un oggetto-crocevia tra discipline e generazioni.
Design rinnovato, identità intatta
Adidas ribadisce che la nuova declinazione della Superstar è una reinvenzione che preserva i tratti distintivi storici. Il modello mantiene le linee essenziali e il caratteristico guscio anteriore, ma presenta finiture più pulite e dettagli aggiornati che ne modernizzano l’aspetto. L’intento dichiarato è bilanciare tradizione e innovazione: la scarpa resta un emblema di autenticità pur assumendo nuove sfumature estetiche per dialogare con le tendenze attuali.
Collezione e abbigliamento
La campagna accompagna il lancio di capi che rielaborano elementi classici come le tute e le giacche tracktop, inserendo blocchi di colore e tessuti rinnovati. Alcune proposte giocano sul denim e su lavorazioni alternative come versioni in similpelle o dettagli all’uncinetto, pensati per ampliare il raggio d’uso della scarpa oltre l’abbigliamento sportivo. L’approccio mira a rendere la Superstar parte integrante del guardaroba quotidiano, non solo un articolo tecnico.
Il progetto lascia aperta la domanda se la ricerca del narratore si sia conclusa: ciò che resta chiaro è la volontà del brand di mantenere la scarpa al centro del dibattito culturale, reinventandone il linguaggio senza tradirne l’essenza.