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1 Ottobre 2026

La sfilata di Dior al Jardin des Tuileries celebra la leggerezza

Dior ha presentato la collezione SS 2027 con un'ambientazione fiabesca, tessuti leggeri e accessori ispirati alla natura, sotto la direzione di Jonathan Anderson.

La sfilata di Dior al Jardin des Tuileries celebra la leggerezza

Il 28 settembre, durante la Paris Fashion Week, la Maison Dior ha dato il via alla collezione Primavera-Estate 2027 con una sfilata immersa nella magia del Jardin des Tuileries. Il Bassin Octogonal circondato da alberi di canfora piantati appositamente, è stato avvolto da una coltre di nebbia che ha trasformato il luogo in un vero e proprio scenario naturalistico. Il tema centrale, scelto da Jonathan Anderson è stato un omaggio poetico alla natura, declinato in forme, tessuti e colori che evocano petali, foglie e brezze estive.

Il concept naturalista: leggerezza come materia

Anderson ha reinterpretato il classico tailleur rendendolo quasi etereo, come se l’aria stessa fosse un tessuto. Le linee tradizionali si sono trasformate in silhouette fluide, realizzate in organza di setamousseline e jacquard ricamato con motivi floreali. Trasparenze e opacità si alternano lungo la passerella, creando un gioco di luce che ricorda i petali di fiori al tramonto. La palette cromatica è dominata da tonalità pastello – verde salvia, rosa cipria e azzurro cielo – mescolate a stampe jacquard a righe sottili e a dettagli in pelle metallizzata, conferendo un tocco di modernità al linguaggio classico di Dior.

Il ruolo dell’asimmetria e del movimento

Una costante della collezione è l’asimmetria, introdotta attraverso lunghe sciarpe drappeggiate, orecchini a cascata tempestati di pietre preziose e tagli di abito scomposti. Questo approccio rompe la rigidità del couture tradizionale, favorendo una sensazione di leggero movimento che segue il soffio della nebbia. Anche i capi maschili della linea Estate 2027 sono stati rivisitati: pantaloni a cinque tasche in tessuto metallizzato, completi trasparenti e una sciarpa trompe-l’oeil nera ricamata, dimostrano la volontà di Anderson di fondere le due sessi in un’unica visione armoniosa.

Accessori e novità: dalla scarpa al sacchetto

La proposta di Dior per questa stagione non si limita ai capi d’abbigliamento. Le scarpe presentano stampe di fiori su tacchi a blocco e una rivisitazione del classico sandalo Bow. La nuova Dior Cigale sfoggia una suola a forma di petalo, mentre le versioni Double e Initial Hobo si accompagnano a forme compatte in pelle morbida. Tra le borse, spicca un modello ispirato ai motociclisti, dotato di alette, tasche con cerniere e ferramenta metallica contrassegnata D-I-O-R, disponibile in una vasta gamma di colori. Una minaudière argentata a forma di noce wénwán richiama una tradizione cinese di far rotolare le noci per ottenere una patina liscia, simbolo di pazienza e raffinatezza. Le borse a rete, inoltre, possono essere personalizzate con sciarpe di seta frangiate o petali di georgette cuciti su mousseline crêpé, creando un connubio diretto tra accessorio e abito.

Dettagli scenografici e invito simbolico

L’invito alla sfilata è stato un piccolo cofanetto contenente due noci wénwán, oggetti tipici della cultura cinese noti per la loro funzione antistress. Questa scelta ha voluto sottolineare il legame della Maison con il mercato asiatico, fondamentale per il segmento lusso, e al contempo rafforzare il concetto di rarità naturale alla base della collezione. La scenografia del Bassin Octogonal con la nebbia che si sollevava al passare dei modelli, ha enfatizzato il tema della metamorfosi tra natura e haute couture.

Le protagoniste: stelle, celebrità e volti della Maison

Il front row è stato affollato da volti internazionali: Anya Taylor-Joy, la cantante spagnola Rosalía, Jennifer Lawrence, Rihanna, Mia Goth e numerose icone della moda hanno osservato la spettacolare sfilata. Tra gli ospiti, anche personalità della famiglia reale di Monaco, tatiana Santo Domingo e Beatrice Borromeo, hanno indossato creazioni dal taglio audace. La presenza di queste celebrità ha conferito ulteriore lustro all’evento, dimostrando come la collezione di Anderson sappia parlare sia a un pubblico di élite che ai clienti più fedeli della Maison.

Tra tessuti trasparenti, forme ispirate a fiori, accessori innovativi e una scenografia avvolta nella nebbia, la sfilata ha confermato la capacità di Dior di rinnovarsi mantenendo intatto il proprio heritage, offrendo al contempo un’esperienza visiva che rimarrà impressa nella memoria di chi l’ha vissuta.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.