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La figura di Magnus Walker ormai è sinonimo di passione per le Porsche d’epoca: da designer di moda a icona della cultura automobilistica, la sua collezione ha definito un filone estetico noto come Outlaw. Ora Walker ha deciso di separarsi da una parte del suo patrimonio automobilistico, mettendo a disposizione del pubblico 18 vetture attraverso un’asta online organizzata da RM Sotheby’s. L’operazione non è solo una vendita ma un passaggio di consegne culturale: pezzi che hanno fatto storia per stile e modifiche creative cercano nuovi custodi.
L’asta e il contesto
L’evento si svolge in formato online con offerte che aprono il 18 marzo 2026 e si chiudono il 25 marzo 2026, secondo le informazioni rese pubbliche da RM Sotheby’s. In totale sono 18 le auto proposte, affiancate da una serie di ricambi, motori e memorabilia che compongono un’offerta più ampia di 159 lotti. Tra le valutazioni, il top lot stimato è il 1976 911 Carrera 2.7 MFI con una forchetta che arriva fino a $250,000; molti esemplari sono offerti senza riserva, segnale che l’asta punta a trasferire i pezzi in modo rapido e trasparente.
Perché Walker ha scelto di vendere
Motivazioni personali e strategia collezionistica
Walker parla apertamente di una fase di semplificazione: dopo decenni di accumulo e restauro è arrivato il momento di ridurre il numero di macchine per concentrarsi su progetti mirati. Questa scelta riflette una visione pratica del collezionismo, più attenta alla qualità e all’uso reale delle auto che alla quantità fine a se stessa. La cessione comprende anche centinaia di pezzi di ricambio, parti e oggetti legati alla storia personale del collezionista, fattori che trasformano l’asta in una documentazione viva dell’evoluzione dell’Outlaw movement.
I pezzi più rilevanti della selezione
1976 911 Carrera 2.7 MFI
Tra i lotti di maggior richiamo c’è il 1976 911 Carrera 2.7 MFI, stimato fino a $250,000. Questo esemplare monta il celebre motore MFI Bosch, la versione meccanica dell’iniezione che lo avvicina per concezione alla Carrera RS. Walker ha aggiunto un alettone in stile RS verniciato in nero su una carrozzeria Silbermetallic, creando un contrasto molto apprezzato dagli intenditori. È inoltre uno dei pochi esemplari numerati con questa configurazione, elemento che ne aumenta il valore storico e collezionistico.
1976 911 Turbo e 1965 911
Accanto a quel pezzo primeggia la 1976 911 Turbo in versione europea: telaio sunroof-delete, 3.0 litri Euro da 260 cv e finiture personali come un assetto ribassato, passaruota allargati e cerchi ispirati ai Fuchs nati in collaborazione con Fifteen52. La livrea Minerva Blue e la marmitta artigianale Hooligan le conferiscono una voce distintiva. Di segno diverso è la 1965 911, il 310° esemplare prodotto e uno dei primi importati da Brumos; qui Walker ha privilegiato un allestimento da “Gentleman’s racer” con sedili Scheel e cerchi Fuchs che mantengono intatto il fascino d’epoca.
1967 911 S e 2002 911 GT2
La 1967 911 S racconta la trasformazione da modifica estrema a restauro conservativo: Walker scoprì che alcuni passaruota erano stati semplicemente saldati e ha fatto riportare l’auto all’assetto *short-wheelbase* originale, conservando però un motore portato a 2.3 litri e rapporti corti da “airport” che la rendono vivace in guida di montagna. In chiusura generazionale c’è la 2002 911 GT2, esemplare della seconda generazione con il twin-turbo 3.6 litri: uno dei 184 esemplari destinati al mercato USA e tra i 1.287 prodotti nel periodo 2001-2005, descritto dallo stesso Walker come un’auto potente ma sorprendentemente sfruttabile anche su lunghe percorrenze.
Impatto sul mercato e come partecipare
Questa vendita offre uno spaccato del mercato delle Porsche d’epoca, dove il valore non si misura solo in rarità ma anche in storia personale e personalizzazioni riconoscibili. Partecipare all’asta è semplice: le offerte si inseriscono sulla piattaforma di RM Sotheby’s durante la finestra 18-25 marzo 2026; molti lotti sono proposti senza riserva, quindi i prezzi finali dipenderanno dall’interesse reale dei compratori. Per i collezionisti rappresenta un’opportunità unica di acquisire pezzi che hanno contribuito a definire l’estetica Outlaw a livello globale.