Christopher Nolan, il celebre regista di Odissea ha deciso di vietare gli Ugg sul set del suo ultimo film. Questa scelta, apparentemente bizzarra, nasconde una motivazione precisa legata alla coerenza scenica e alla immersione degli attori nel mondo ricreato.
Gli Ugg, diventati un’icona della moda contemporanea, sono stati al centro di un dibattito che ha coinvolto non solo il mondo del cinema, ma anche quello della moda. Scopriamo insieme il perché di questa decisione e l’evoluzione di un accessorio che ha saputo trasformare la bruttezza funzionale in un linguaggio estetico.
La moda che disturba la finzione
Durante una recente intervista con Gayle King su CBS Mornings, Nolan ha spiegato che gli Ugg rappresentano un simbolo troppo legato alla contemporaneità. Secondo il regista, questi stivali rompono l’illusione scenica riportando gli attori e il pubblico nel mondo reale invece che nel mondo fantastico che il film cerca di costruire.
«Oh, intendi proprio le Ugg, quelle pantofole», ha esordito Nolan, scherzando con le attrici Emily Blunt e Anne Hathaway che avevano espresso il loro disagio per la scomodità delle scarpe di scena rispetto agli Ugg. Nonostante le lamentele, il divieto è rimasto in vigore, tanto che Blunt ha regalato un paio di Ugg a Nolan al termine delle riprese, ammettendo infine che fossero davvero comodi.
L’evoluzione degli Ugg: da accessorio pratico a icona di moda
Gli Ugg, originariamente utilizzati dai surfisti australiani negli anni Settanta per mantenere i piedi caldi e asciutti, hanno subito una trasformazione radicale. Nel 1978, Brian Smith, un giovane surfista australiano, portò questi stivali in California, dove divennero rapidamente popolari tra surfisti e snowboarder.
Negli anni Duemila, grazie a celebrità come Paris HiltonNicole Richie e Kate Moss gli Ugg sono diventati un simbolo di comfort e disinvoltura. La loro popolarità è cresciuta ulteriormente con collaborazioni di lusso e progetti con designer come Jimmy ChooY/Project e Telfar.
La moda del brutto: una tendenza in crescita
La moda degli ultimi anni ha visto un ritorno delle ugly shoes scarpe comode e funzionali che un tempo erano considerate brutte. Questo fenomeno, noto come ugly fashion ha trovato una svolta nel 2014 con il termine normcore che descrive uno stile di abbigliamento anonimo e pratico.
Secondo la giornalista Hannah Marriott gli anni Duemila sono stati definiti la decade del brutto nella moda, dove la comodità e il supporto plantare sono diventati prioritari. Le Ugg, con la loro forma ingombrante e bulbosa sono diventate un simbolo di questa tendenza, trasformando la bruttezza funzionale in un linguaggio estetico.
La decisione di Nolan di vietare gli Ugg sul set riflette una scelta artistica precisa, volta a mantenere l’integrità della finzione cinematografica. Nonostante la loro popolarità, queste scarpe rappresentano un elemento di distrazione che il regista ha scelto di eliminare per garantire un’esperienza immersiva agli spettatori.



