Pordenone design week 2026: una piattaforma permanente tra aziende e università

La Pordenone Design Week 2026 evolve in 'Città del Design', con workshop aziendali, delegazioni europee e un programma che mette al centro l'IA e la collaborazione tra scuola e impresa

Pordenone Design Week si rinnova e diventa città del design

La Pordenone design week si presenta nel 2026 con una veste rinnovata. Ufficialmente ribattezzata Pordenone Design Week – Città del Design, la manifestazione supera il formato della sola settimana-evento. Diventa un ecosistema culturale permanente che intreccia formazione, impresa, ricerca e territorio.

L’edizione quindicesima, programmata dal 2 al 6 , concentra l’attenzione sull’effetto dell’Intelligenza Artificiale sul mestiere del progettista e sulle pratiche della progettazione. Dal punto di vista strategico, la riorganizzazione mira a consolidare relazioni tra mondo accademico e imprese locali, supportando processi di innovazione e trasferimento tecnologico.

Workshop e apprendimento applicato: il cuore pulsante

La riorganizzazione dell’evento prosegue con un focus concreto sui laboratori aziendali, che consolidano il legame tra università e imprese locali. Le aule del Consorzio Universitario di Pordenone si trasformano in officine progettuali dove studenti e professionisti sperimentano soluzioni applicabili al mercato.

Ai workshop partecipano studenti triennali e magistrali della sede di ISIA Roma Design a Pordenone e dottorandi del percorso Design for Social Change, sotto la guida di docenti e designer professionisti. Dal punto di vista strategico, l’attività mira a produrre proposte per prodotti, servizi e strategie orientate alla sostenibilità e all’innovazione, con attenzione al trasferimento tecnologico e alla fattibilità industriale.

Coinvolgimento della rete formativa locale

La manifestazione integra istituti tecnici e universitari del territorio per rafforzare il trasferimento tecnologico e le opportunità occupazionali. Sono coinvolti il Bruno Carniello di Brugnera, il Sandro Pertini di Pordenone e l’Istituto Universitario Salesiano Venezia. La presenza di questi enti consolida il collegamento tra percorsi formativi e filiere produttive locali.

Dal punto di vista strategico, la partecipazione scolastica favorisce l’orientamento degli studenti verso competenze richieste dal mercato. Il confronto tra giovani talenti e imprese si traduce in percorsi di tirocinio, laboratori congiunti e progetti di prototipazione. Questo approccio aumenta la possibilità di inserimento professionale e la trasferibilità delle competenze.

Il framework operativo dell’iniziativa prevede attività coordinate: workshop tematici, laboratori aziendali e sessioni di mentoring. Le milestone includono la mappatura delle competenze locali, l’attivazione di percorsi stage e la pubblicazione di risultati progettuali. L’integrazione con il sistema formativo locale contribuisce a rendere l’evento un nodo operativo per la relazione scuola-impresa.

Una dimensione europea e lo sguardo sull’intelligenza non umana

In continuità con l’integrazione del sistema formativo locale, la 15ª edizione amplia la partecipazione grazie al programma BIP–Erasmus+. Delegazioni studentesche provenienti da cinque atenei europei rafforzano il carattere transnazionale dell’evento.

La manifestazione conferma la sua vocazione come piattaforma europea di dialogo interculturale, dove il design è linguaggio comune tra generazioni e territori. L’agenda include workshop e tavole rotonde dedicati all’impatto dell’Intelligenza Artificiale sui processi creativi e produttivi.

Visione e leadership culturale

Il direttore scientifico Giuseppe Marinelli presenta la manifestazione come un progetto che connette la tradizione formativa con la cultura del fare locale. Secondo Marinelli, i rapidi mutamenti della Economia della Conoscenza impongono proposte lungimiranti capaci di integrare l’avanzamento dell’intelligenza non umana senza rinunciare alla qualità educativa e all’applicabilità pratica. Dal punto di vista strategico, l’iniziativa punta a generare sinergie tra formazione, ricerca e imprese del territorio. L’approccio annunciato favorisce workshop e tavole rotonde già previste in agenda, orientate a tradurre discussione e conoscenza in progetti concreti.

Eventi diffusi: città come laboratorio

La manifestazione porta il design dal contesto formativo al centro storico di Pordenone. In continuità con l’approccio annunciato, l’iniziativa favorisce workshop e tavole rotonde già previste in agenda, orientate a tradurre la discussione in progetti concreti.

Il programma prevede le Lezioni in Vetrina il 4 e il 5 marzo, due serate in cui negozi e showroom diventano luoghi di divulgazione e confronto aperti alla cittadinanza. In parallelo, la mostra collettiva diffusa Arcipelago Design: il design che cresce presenta otto installazioni focalizzate sul rapporto tra design, natura, processi produttivi e impresa; l’allestimento sarà poi itinerante nei comuni del territorio fino a fine 2026.

Convegni e approfondimenti tematici

Il percorso espositivo, itinerante nei comuni del territorio fino a fine 2026, prosegue con un calendario di eventi formativi e tematici. La settimana si chiude venerdì 6 marzo con il convegno Uno sguardo sul futuro: dal biodesign all’AI, dialoghi con le imprese a Palazzo Montereale Mantica.

La programmazione si estende però oltre l’evento inaugurale. La Pordenone Design Week si configura come un percorso permanente con appuntamenti distribuiti durante l’anno.

Tra i temi previsti figurano incontri su longevità, approfondimenti sul design in ambito sanitario e sessioni dedicate alla qualità degli spazi di cura. È inoltre in programma un convegno estivo sulle applicazioni dell’Intelligenza Artificiale in contesti urbani di piccola e media dimensione.

Organizzazione, sostenitori e prospettive

L’evento è organizzato da Consorzio Universitario di Pordenone, Associazione Pordenone Design, ISIA Roma Design e Confindustria Alto Adriatico. Tra i sostenitori figurano Regione Friuli-Venezia Giulia, BCC Pordenonese e Monsile, Fondazione Friuli e Agenzia Nazionale Erasmus+. Il patrocinio del Comune di Pordenone e la collaborazione con partner come ADI FVG, Art a Part of Culture, Comet e L&S Italia rafforzano il carattere istituzionale e operativo dell’iniziativa.

I dati mostrano un trend chiaro: la sinergia tra formazione e impresa aumenta la capacità di trasferimento tecnologico e di innovazione locale. La Pordenone Design Week 2026 si presenta come un esperimento riuscito di contaminazione tra formazione e impresa. L’attenzione alle pratiche sostenibili accompagna la riflessione critica sull’entrata dell’IA nel processo creativo. La manifestazione ambisce a essere laboratorio permanente e piattaforma europea per il design del futuro, con programmazioni destinate a proseguire oltre la settimana principale.

Scritto da AiAdhubMedia

Ristorante Tarantola ad Appiano Gentile: tradizione, stagionalità e ospitalità familiare