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27 Settembre 2026

Scopri i 50 hotel più lussuosi del 2026, con la vetta a Rosewood Hong Kong

L’elenco 2026 dei 50 hotel più esclusivi svela la supremazia di Rosewood Hong Kong e l’ascesa dell’ospitalità italiana.

Scopri i 50 hotel più lussuosi del 2026, con la vetta a Rosewood Hong Kong

Il panorama dell’ospitalità di lusso è stato ridefinito nel 2026 dalla classifica The 50 Best Hotels svelata il 15 settembre a Parigi. L’evento, che riunisce più di 800 esperti del settore, ha mostrato come il concetto di luxury si sia evoluto, includendo benessere, gastronomia d’autore e sostenibilità, oltre all’architettura. Questa lista riporta 50 indirizzi sparsi in 22 territori, distribuiti su sei continenti, ed evidenzia cambiamenti notevoli rispetto alle edizioni precedenti.

La classifica globale 2026: i primi tre posti

Al primo posto, per il secondo anno consecutivo, si conferma Rosewood Hong Kong un edificio di 43 piani che ospita 413 camere, undici bar e ristoranti, oltre alla rinomata spa Asaya. Il design firmato Tony Chi fa da cornice a una vista mozzafiato sul Victoria Harbour. Al secondo posto troviamo Capella Bangkok vincitore dell’anno 2024 e presenza costante nella top tre, seguita dal Four Seasons Bangkok at Chao Phraya River al terzo posto. Queste tre strutture dimostrano come l’Asia continui a dominare le posizioni di vertice, con una combinazione di architettura avanguardistica e servizi su misura.

L’Asia domina la top, ma l’Europa e l’Italia si distinguono

Tra i primi dieci posti, l’Asia occupa otto slot: il mandarin oriental Qianmen di Pechino (settimo), l’Upper House Hong Kong (ottavo) e il Mandarin Oriental Bangkok (decimo). Il Giappone è rappresentato da Aman Tokyo (undicesimo) e Bulgari Tokyo (ventiquattresimo), mentre Atlantis The Royal di Dubai conquista il quarto posto, raccogliendo premi come Best Hotel in the Middle East e Best Beach Hotel. L’Europa, con 21 strutture, porta in vetta l’Italia grazie a Passalacqua sul Lago di Como, classificato quinto e premiato come Best Boutique Hotel per il terzo anno consecutivo. Al dodicesimo posto si colloca Four Seasons Firenze seguito da Casa Maria Luigia a Modena (decimoottavo), Bulgari Roma (trentaduesimo), Portrait Milano (trentanovesimo) e San Domenico Palace di Taormina (cinquantesimo).

Il salto degli hotel italiani nella top 100

La classifica estesa 51-100, pubblicata due settimane prima della cerimonia, ha rivelato un risultato storico per l’Italia: quindici strutture italiane sono presenti, il numero più alto di qualsiasi nazione. Tra queste spiccano San Pietro di Positano (cinquantottesimo), l’antico Splendido di Portofino (sessantesimo), il Castiglion del Bosco in Val d’Orcia (sessantaduesimo) e il Forestis nelle Dolomiti (sessantotto). Questo dato conferma la capacità del territorio italiano di offrire esperienze diversificate – dal lago alla costiera, dalle montagne alle città d’arte – ognuna con una propria identità di ospitalità.

Storie di eccellenza: il caso Four Seasons Firenze

Il Four Seasons Firenze inserito al dodicesimo posto, è stato al centro di un’intervista al direttore generale Massimiliano Musto, il quale ha sottolineato la “Golden Rule” come pilastro della filosofia di servizio: trattare gli ospiti come si vorrebbe essere trattati noi. Musto ha evidenziato che la vera differenza tra un hotel eccellente e uno tra i migliori al mondo è la costanza offrire ogni giorno un’esperienza memorabile a tutti gli ospiti, indipendentemente dal loro profilo. L’attenzione ai dettagli – dal cuscino preferito al tavolo ideale nel ristorante stellato – è ciò che genera sorprese genuine, trasformando ogni soggiorno in un ricordo indelebile.

Il successo di questi alberghi non è legato solo a fattori estetici, ma a una combinazione di design avanguardistico, culinaria di alto livello e iniziative di sostenibilità. Esempi notevoli includono Chablé Yucatán in Messico, che ha guadagnato l’Eco Hotel Award grazie a pannelli solari che coprono il 60% del consumo energetico, e Royal Mansour Marrakech classificato ventiseiesimo, che offre esperienze immersive nella cultura locale. In questo contesto, l’Italia si distingue per la capacità di integrare storia, arte e natura, creando un’offerta turistica di lusso che risponde alle nuove aspettative di benessere totale.

Autore

Camilla Bellini

Camilla Bellini, ex guida turistica fiorentina, trasformò la visita a Santa Maria Novella in un progetto multimediale: ora dirige approfondimenti su patrimoni locali. In redazione sostiene itinerari slow, firma dossier sulle piccole botteghe e conserva il primo badge di guida della città come ricordo unico.