La settimana di ottobre ha portato una serie di eventi che hanno animato il panorama della moda e del lifestyle, spaziando da mostre d’arte a partnership commerciali, passando per iniziative filantropiche e programmi formativi per giovani designer.
La Fondation Louis Vuitton celebra Gustave Fayet, pioniere dell’arte moderna
Dal 9 ottobre al 8 marzo la Fondation Louis Vuitton dedica tutti i suoi ambienti a Gustave Fayet collezionista dimenticato ma fondamentale per la storia dell’arte contemporanea. Fayet fu uno dei primi acquirenti di Vincent van Gogh e di Paul Gauguin e la sua dimora parigina ospitava un vero e proprio “museo Gauguin”. La mostra ricompila più di 250 opere, tra cui dieci dipinti di Van Gogh, 78 di Gauguin e 86 di Odilon Redon, così come lavori di Degas, Cézanne, Toulouse-Lautrec, Renoir, Morisot, Bonnard e Matisse. Tra i pezzi più attesi spicca l’Autoritratto con orecchio bendato e pipa di Van Gogh, non esposto in Francia dal 1937, accostato all’Autoritratto con tavolozza di Gauguin. Si ritrovano inoltre per la prima volta in Francia il “Cristo giallo”, l’Autoritratto con il Cristo giallo, il Calvario bretone e tre pannelli di Redon per l’abbazia di Fontfroide.
Bvlgari Milano ospita “Aphrodite” di Luca Pignatelli
Fino a gennaio 2027 il flagship di Bvlgari in Via Montenapoleone diventa una galleria d’arte temporanea. Luca Pignatelli presenta “Aphrodite”, la sua ultima ricerca sulle muse, figure femminili tratte dall’immaginario classico ricostruite con materiali e stratificazioni inusuali. Otto nuove opere decorano il secondo piano, tra cui Musa (2026) un arazzo ricamato che riproduce il volto della dea Artemide. Il legame con Bvlgari è radicato: al piano inferiore, dedicato all’Alta Gioielleria, sono collocate tre opere create appositamente per la riapertura del negozio, diventando parte dell’allestimento permanente.
Michael Kors lancia la tote solidale per il World Food Programme
In occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, Michael Kors ha presentato una tote in cotone 100 % riciclato con un’illustrazione di Christina Zimpel. La borsa, commercializzata online e in selezionati punti vendita di USA, Canada, Europa, Corea, Giappone e Cina, devolve tutti i proventi al World Food Programme con l’obiettivo di raccogliere almeno un milione di dollari entro settembre 2027. Il progetto “Watch Hunger Stop” ha già finanziato la ristrutturazione di dieci scuole in Sri Lanka, dotandole di cucine più efficienti e pannelli solari, e supporta 1 500 agricoltori e cuochi scolastici che preparano pasti per 250 000 bambini.
Brioni sostiene i giovani talenti con quattro borse di studio
Per il terzo anno consecutivo, Brioni e l’Accademia Costume & Moda rinnovano la partnership sul Master in Menswear Design. Nella edizione 2026-27 la maison mette a disposizione quattro borse di studio per gli studenti che desiderano specializzarsi nella moda maschile. Il percorso di un anno, che inizia a novembre, alterna lezioni teoriche su storia, uniformi e ricerca tessile a un tirocinio presso gli atelier Brioni di Penne, in Abruzzo, dove gli allievi apprendono modellistica e costruzione del capo in un contesto produttivo reale.
Altri lanci e collaborazioni che segnano la stagione
Il panorama settimanale è arricchito da varie partnership: Jean-Charles de Castelbajac firma due Barbie Signature ispirate al suo celebre “teddy bear coat”, mentre J.M. Weston collabora con Balenciaga per una collezione “Winter 2026 ClairObscur” che reinterpreta brogue, mocassini e mule con pelle morbida e dettagli imperfetti. Hogan celebra 40 anni con una sneaker “Cool” in pelle effetto cavallino, caratterizzata dal logo “H86_26”. Aliita festeggia il decimo anniversario lanciando il Volume 17 per l’autunno-inverno 2026, e il marchio italiano continua a trasformare oggetti quotidiani in gioielli in oro e pietre naturali. In ambito sport-fashion, lululemon e GANNI presentano una collezione condivisa di 22 capi che mescolano tessuti tecnici Nulu e Softstreme con stampe leopardate e dettagli anni ’80, mentre Dynamo The Good Company e Baracuta mettono a punto la limited edition “G9DY”, una versione tecnica della classica G9 Harrington Jacket prodotta in soli 250 esemplari.



