La Fashion Week di Parigi è un palcoscenico di luci, colori e glamour, ma cosa si nasconde dietro le quinte? Couture il nuovo film di Alice Winocour, svela la realtà spesso invisibile di questo mondo affascinante e complesso. Con Angelina Jolie nel ruolo di una regista americana alle prese con una diagnosi improvvisa, il film esplora temi profondi come la vulnerabilità l’identità e la precarietà.
Winocour, nota per i suoi lavori che mettono in luce le ferite intime delle donne, come Proxima e Revoir Paris riesce a intrecciare due mondi apparentemente distanti: la moda e la malattia. Il risultato è un film che va oltre la superficie, mostrando il lavoro quotidiano e le sfide di chi opera dietro le quinte.
Le Tre Protagoniste e le Loro Storie
Il film segue tre donne diverse ma unite dalla stessa settimana di moda: Maxine, interpretata da Angelina Jolie, è una regista americana chiamata a dirigere un cortometraggio per una grande maison. La sua vita, già complicata da un difficile divorzio e da problemi economici, viene sconvolta da una diagnosi di tumore al seno. Ada, una giovane modella sudanese interpretata da Anyier Anei, e Angèle, una truccatrice e aspirante scrittrice interpretata da Ella Rumpf, sono le altre due protagoniste.
Le loro storie si intrecciano in modo sottile, con Winocour che utilizza il rosso e il sangue come elementi ricorrenti per collegare le loro esperienze. Il rosso che Maxine vuole nel suo film, il sangue mestruale di Ada, e i segni tracciati dal medico sul corpo di Maxine prima di una risonanza magnetica, creano un filo conduttore che unisce le loro vite.
La Moda come Mestiere, Non come Spettacolo
Couture si distingue da altri film sul mondo della moda per il suo approccio discreto e contemplativo. Winocour sceglie di mostrare la moda come un mestiere fatto di aghi, trucchi, prove e corpi in attesa. La camera si muove tra corridoi e laboratori con discrezione, osservando il lavoro dietro le quinte senza cadere nella satira o nel circo delle vanità.
Questa scelta, però, porta a un film che a volte sembra scarno e manca di una narrazione solida. Le storie delle tre protagoniste, pur essendo interessanti, non trovano una forma comune e sembrano appartenere a film diversi. La malattia di Maxine, pur trattata con delicatezza, rimane spesso una presenza astratta, qualcosa che incombe sui personaggi senza davvero attraversarli.
Un Film Fragile ma Coraggioso
Nonostante le sue imperfezioni, Couture è un film coraggioso. Angelina Jolie, che ha affrontato esperienze personali simili a quelle del suo personaggio, porta sullo schermo una storia che tocca temi universali come la prevenzione medica e la vulnerabilità del corpo. La sua interpretazione è autentica e commovente, rendendo il film un’esperienza catartica per molti spettatori.
Le riprese si sono svolte negli atelier reali di Maison Chanel, inclusa la leggendaria scalinata di specchi in rue Cambon. Questo accesso senza precedenti ha permesso a Winocour di catturare l’essenza della moda in modo autentico e realistico.
Alla fine, Couture lascia la sensazione di aver assistito a qualcosa di incompiuto, un film fragile e a volte vagamente allucinato. Tuttavia, la sua onestà e il suo coraggio nel affrontare temi difficili lo rendono un’opera degna di attenzione.



