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7 Giugno 2026

Attacco terroristico a Sharon: la risposta di Hamas e le operazioni delle forze israeliane

Un attacco terroristico nella regione di Sharon ha provocato un morto e quattro feriti. Le forze israeliane hanno neutralizzato i sospettati e Hamas ha elogiato l'azione.

Attacco terroristico a Sharon: la risposta di Hamas e le operazioni delle forze israeliane

Un attacco terroristico nella regione di Sharon, a nord di Tel Aviv, ha scatenato una giornata di tensione in Israele. Le sparatorie, avvenute in diverse località vicino alla barriera di sicurezza della Cisgiordania, hanno causato la morte di un cinquantenne e il ferimento di altre quattro persone, due delle quali in modo grave.

Le forze di sicurezza israeliane hanno neutralizzato i due sospettati, identificati come cittadini arabo-israeliani. L’attacco è stato condannato dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha espresso solidarietà alle vittime e alle loro famiglie.

Le operazioni delle forze di sicurezza

Le sparatorie sono avvenute in tre diverse località della zona di Sharon. Un uomo di circa 30 anni è stato ucciso nell’attacco sulla Strada 5533, nei pressi di Tzur Natan. Altre cinque persone sono rimaste ferite da colpi d’arma da fuoco in diverse località.

Nella località di Tzur Yitzhak è stato emesso un allarme per il rischio di infiltrazione di terroristi, ai residenti è stato chiesto di rimanere nelle proprie abitazioni. Squadre dell’Agenzia di sicurezza israeliana e dello Shin Bet sono state inviate sul luogo degli attentati. Un portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf) ha dichiarato che le forze sono arrivate a Salait e Zuk Yitzhak, dove i terroristi sono stati neutralizzati. Le operazioni di rastrellamento sono proseguite per individuare eventuali altri aggressori.

L’arma utilizzata nell’attacco

La polizia israeliana ha trovato un’arma usata nell’attacco terroristico: si tratta di una mitragliatrice artigianale chiamata ‘Carlo’, nota anche come Carl Gustav. Questa arma, già utilizzata in altri attentati, è costruita artigianalmente e molto diffusa tra le fazioni armate palestinesi.

La risposta di Hamas

Hamas ha elogiato gli attacchi armati nel centro di Israele, definendoli ‘eroici’. L’organizzazione ha affermato che si tratta di atti in risposta alla continua ‘aggressione contro Gaza’ e ai ‘continui crimini’ contro il popolo palestinese in Cisgiordania e a Gerusalemme. Hamas ha aggiunto che la ‘resistenza’ continuerà.

In una nota, Hamas ha dichiarato che ‘l’occupazione, per quanto si spinga oltre con l’oppressione e i crimini, non riuscirà a fermare la crescita della resistenza nella coraggiosa Cisgiordania’. L’organizzazione ha anche rivolto un appello alla comunità internazionale per fermare il ‘terrorismo dell’occupazione’ contro il popolo palestinese.

Le dichiarazioni del primo ministro Netanyahu

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha effettuato una valutazione della sicurezza e sta seguendo da vicino l’evolversi della situazione. Il commissario di polizia Danny Levy si è recato sul luogo della sparatoria per coordinare le operazioni.

Le sparatorie mortali sono state descritte come ‘una risposta naturale ai crimini’ commessi da Israele e dai coloni contro il popolo palestinese. La Jihad islamica ha affermato che gli attacchi sono ‘una conseguenza naturale delle politiche criminali perseguite dal governo israeliano’.

La situazione rimane tesa, con le forze di sicurezza israeliane in stato di massima allerta e la comunità internazionale chiamata a intervenire per prevenire ulteriori violenze.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.