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24 Giugno 2026

Ceriale: il passeggero della Fiat 500 parte per l’estero dopo l’incidente mortale

Un giovane coinvolto in un incidente mortale a Ceriale lascia l'Italia dopo aver pubblicato video controversi sui social. La storia dietro la sua decisione e le reazioni del web.

Ceriale: il passeggero della Fiat 500 parte per l'estero dopo l'incidente mortale

La notte tra venerdì e sabato scorsi, un incidente stradale a Ceriale, in provincia di Savona, ha scosso l’Italia. Sofia Barberi, 22 anni, ha perso la vita in seguito alla collisione tra uno scooter e una Fiat 500. Tra i passeggeri dell’auto c’era un diciannovenne che, nei giorni successivi, ha pubblicato video sui social che hanno scatenato una tempesta di polemiche.

Il giovane, non indagato ma al centro dell’attenzione mediatica, ha deciso di lasciare l’Italia. Nel suo ultimo video, pubblicato prima della partenza, ha parlato di remigrazione un termine diventato simbolo di una scelta di vita drastica. Ma chi è questo ragazzo e cosa lo ha spinto a prendere questa decisione?

Il video choc e le scuse

Il diciannovenne, uno dei tre passeggeri della Fiat 500, era già finito sotto i riflettori per un video girato durante le operazioni di soccorso. Le sue parole, pronunciate in un momento di evidente tensione, hanno suscitato indignazione. Il giorno successivo, ha pubblicato un secondo video in cui chiedeva scusa, sospendendo temporaneamente i suoi profili social.

Tuttavia, la sua presenza online non è durata a lungo. Poco dopo, è riapparso con un nuovo filmato, questa volta mentre saliva su un aereo in partenza per l’estero. “Mi sa che il mio piano di fare bella vita felice in Italia è fallito. Tutta Italia ci odia: remigrazione” ha dichiarato, usando un termine che ha suscitato ulteriori polemiche.

La destinazione e le reazioni

Secondo alcune indiscrezioni, il giovane potrebbe essere diretto in Portogallo o in Marocco, dove vivono i suoi parenti. Nel video, ha anche menzionato la remigrazione un termine che ha ripreso da un dibattito politico per descrivere la sua decisione di lasciare il Paese. Le sue parole hanno riacceso le polemiche, con molti utenti del web che hanno espresso la loro rabbia e delusione.

Intanto, la famiglia del giovane ha ricevuto minacce. Secondo il padre, Moustapha B., alcuni amici di Sofia si sono presentati sotto casa loro, provocando tensione. “Noi non c’entriamo niente con quello che è successo” ha dichiarato, spiegando che la famiglia vuole vivere in pace. Moustapha ha anche espresso il desiderio di chiedere perdono ai genitori di Sofia ed Emma, l’amica gravemente ferita nell’incidente.

L’incidente e le indagini

L’incidente è avvenuto poco dopo l’una di notte sull’Aurelia, una strada trafficata della provincia di Savona. Sofia Barberi è morta poco dopo l’arrivo in ospedale, mentre Emma Brasca, la sua amica, è rimasta gravemente ferita, subendo l’amputazione di un piede. La conducente della Fiat 500, una diciannovenne neopatentata, è stata denunciata per omicidio stradale e lesioni stradali gravissime.

Gli accertamenti alcolemici e tossicologici sulla conducente hanno dato esito negativo. Tuttavia, le indagini sono ancora in corso. I carabinieri, coordinati dalla procura di Savona, stanno acquisendo testimonianze e immagini delle videocamere di sorveglianza presenti nella zona per chiarire le dinamiche dell’incidente.

La famiglia e il passato del giovane

Moustapha B., padre del diciannovenne, ha raccontato di essere disperato per quanto accaduto. “È come fosse morta nostra figlia” ha dichiarato, spiegando che il figlio ha commesso un grande sbaglio con il video. Il giovane era già stato in comunità in passato per problemi di comportamento, ma sembrava aver messo la testa a posto, lavorando come cameriere.

Dopo la pubblicazione del primo video, la famiglia ha ricevuto minacce. Moustapha ha raccontato di essersi barricato in casa, mettendo i mobili davanti alla porta d’ingresso. Fortunatamente, non è successo nulla di grave, ma la tensione è rimasta alta. Ora, il giovane ha lasciato l’Italia, e la famiglia spera di poter vivere in pace.

La vicenda di Ceriale ha scosso l’Italia, sollevando domande sulla responsabilità e sul rispetto delle vittime. Mentre le indagini continuano, la storia del diciannovenne e della sua decisione di lasciare il Paese rimane al centro del dibattito pubblico.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.