Il mondo del design italiano riceve un importante sostegno con il lancio del nuovo credito d’imposta. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stanziato 60 milioni di euro per il 2026, con l’obiettivo di rafforzare la creatività e l’innovazione nel settore.
La piattaforma per la presentazione delle domande sarà operativa a partire dalle ore 12:00 del 7 luglio 2026. Questo strumento rappresenta un’opportunità concreta per le imprese che operano nel campo del design e dell’ideazione estetica settori fondamentali per il Made in Italy.
Come funziona il credito d’imposta design
Il credito d’imposta copre il 10% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 2 milioni di euro per impresa. Le spese devono essere sostenute nell’arco dei 365 giorni precedenti la domanda e devono riguardare progetti specifici di design.
Le imprese dovranno presentare una comunicazione preventiva per ogni progetto, indicando la descrizione del lavoro, il mese di avvio e di chiusura, gli investimenti stimati e il credito stimato. Entro 30 giorni dalla chiusura del periodo d’imposta agevolabile, sarà necessario inviare una comunicazione di completamento con gli investimenti sostenuti e il credito maturato.
Spese ammesse e requisiti
Tra le spese ammissibili rientrano il personale direttamente impiegato, i lavoratori under 35 con laurea in design, beni materiali mobili, software, contratti extra-muros e consulenze dedicate. È importante che gli investimenti agevolabili completati raggiungano almeno il 70% dell’ammontare indicato nella preventiva.
Il credito effettivo sarà determinato dal minor importo tra quello prenotato e quello maturato. Questo meccanismo garantisce che le risorse siano utilizzate in modo efficiente e che le imprese siano incentivate a completare i progetti avviati.
Settori coinvolti e controlli
Il credito d’imposta è rivolto a progetti che incidono sul prodotto dal punto di vista della forma e dei profili non tecnici o funzionali, come linee, contorni, colori e ornamenti. Questo include manufatti industriali, componenti, imballaggi, presentazioni, simboli grafici e caratteri tipografici.
Nei settori con rinnovo regolare del prodotto, come l’abbigliamento, sono ammissibili le nuove collezioni e i campionari con novità su tessuti, materiali, disegni, forme o colori. Il decreto esclude i lavori limitati ad aggiungere un singolo prodotto a una collezione esistente o a variare una sola caratteristica.
Il Ministero trasmetterà all’Agenzia delle Entrate, entro il decimo giorno lavorativo di ogni mese, l’elenco delle imprese ammesse alla compensazione con l’ammontare del credito utilizzabile. La compensazione partirà dal giorno 10 del mese successivo alla trasmissione ministeriale.
Le imprese che intendono usufruire del credito d’imposta devono essere pronte a fornire documentazione dettagliata e a rispettare i termini stabiliti. Questo nuovo strumento rappresenta un’importante opportunità per sostenere la creatività e l’innovazione nel settore del design italiano.



