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22 Giugno 2026

Hyatt in Italia: tre nuove strutture tra Roma e Taormina

Hyatt sta investendo pesantemente nel mercato italiano con tre nuove aperture di prestigio a Roma e Taormina. Scopri le caratteristiche e le date di apertura di queste nuove strutture

Hyatt in Italia: tre nuove strutture tra Roma e Taormina

Il gruppo alberghiero Hyatt sta rafforzando la sua presenza in Italia con l’apertura di tre nuove strutture di lusso previste entro il 2028. Questo ambizioso progetto mira a consolidare la posizione del brand nel mercato italiano, già caratterizzato da una forte domanda di viaggi esperienziali e di lusso.

L’Italia rappresenta un mercato strategico per Hyatt, grazie alla sua ricchezza culturale, alle destinazioni resort di fama internazionale e alla forte domanda di turismo enogastronomico. Il gruppo ha già quadruplicato il numero di camere in Italia dal 2019 e continua a crescere con una strategia mirata che combina aperture ex novo e conversioni di strutture esistenti.

Le nuove aperture di Hyatt in Italia

Le tre nuove strutture che Hyatt sta per aprire in Italia sono Hyatt Regency Rome CentralThompson Rome e Park Hyatt Taormina. Queste aperture aggiungeranno 428 camere al portafoglio italiano del gruppo, rafforzando la presenza di Hyatt nelle principali destinazioni turistiche del Paese.

Hyatt Regency Rome Central: un hub per viaggi d’affari e leisure

L’Hyatt Regency Rome Central aprirà entro il terzo trimestre del 2026 nei pressi della stazione Termini a Roma. Questa struttura, progettata per soddisfare la domanda di viaggi d’affari, meeting ed eventi, offrirà 238 camere e suite, una piscina panoramica, un Pool Bar e il ristorante di ispirazione asiatica Niroma. La posizione centrale dell’hotel garantisce un facile accesso ai trasporti e al centro congressi, rendendolo un punto di riferimento per i viaggiatori business.

Thompson Rome: design e cultura locale

Il Thompson Rome previsto per il quarto trimestre del 2026, introdurrà in Italia il marchio lifestyle di Hyatt. Situato in un edificio storico ristrutturato vicino al Colosseo, questo hotel offrirà 69 camere e tre punti di ristoro, tra cui un ristorante al sesto piano ispirato alla Riviera Ligure e un cocktail bar panoramico sul tetto. Il Thompson Rome si posiziona come un punto di riferimento per chi cerca un’esperienza di design e cultura locale.

Park Hyatt Taormina: lusso e vista mozzafiato

Il Park Hyatt Taormina previsto per il 2028, sarà il secondo hotel Park Hyatt in Italia dopo il Park Hyatt Milano. Situato in una delle destinazioni turistiche più rinomate della Sicilia, questo hotel offrirà 121 suite con terrazze private, vista sul Mar Ionio e sull’Etna, un ristorante con cucina locale e una spa. Il Park Hyatt Taormina rappresenta l’apice del lusso e del design residenziale, perfettamente in linea con la vocazione turistica di Taormina.

La strategia di Hyatt in Italia

La strategia di Hyatt in Italia si basa su una combinazione di aperture ex novo e conversioni di strutture esistenti. Questo approccio permette al gruppo di preservare l’identità degli asset locali, offrendo al contempo un’esperienza di lusso e design. L’Italia, con il suo patrimonio immobiliare storico e i vincoli urbanistici dei centri cittadini, rappresenta un mercato ideale per le conversioni, un’opportunità unica per Hyatt.

Hyatt sta anche puntando su città regionali e destinazioni leisure, come Napoli, Verona, Bologna, la Toscana, la Puglia, il Lago di Como, Genova e Parma. Queste località offrono un potenziale significativo per l’espansione del gruppo, grazie alla crescente domanda di esperienze di viaggio autentiche e di lusso.

Con queste nuove aperture, Hyatt conferma il suo impegno a offrire ai viaggiatori un’ampia gamma di opzioni di lusso in Italia, combinando design, cultura locale e servizi di alta qualità. Le nuove strutture a Roma e Taormina rappresentano un passo importante nella strategia di espansione del gruppo nel mercato italiano.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.