Milano Design Week 2026: quando il design si indossa con The Queen’s Hat

Un dialogo tra arredamento e cappelli contemporanei nello showroom di Plinio il Giovane: musica, mimo e un percorso sensoriale per il Fuorisalone 2026

Durante il Fuorisalone 2026 lo storico showroom di Plinio il Giovane si trasforma in un palcoscenico dove design, moda e performing arts si incontrano. Nato dall’intuizione di Mario Prandina, lo spazio milanese — riconoscibile per le sue ampie vetrate e per il pay off “Non dorme, sogna” — accoglie una proposta che scardina gerarchie e invita a leggere gli oggetti come elementi narrativi.

La collaborazione con The Queen’s Hat Exhibition, progetto internazionale curato da Gabriella Chiarappa, mette il cappello al centro di un racconto corale: non come semplice accessorio da ammirare, ma come segno capace di relazionarsi con il contesto espositivo e con le altre discipline presenti. Il risultato è un percorso dove forma, funzione e gesto scenico dialogano con naturalezza.

Lo spazio e il concetto

Lo showroom di Plinio il Giovane non è solo vetrina commerciale ma un vero contenitore culturale. In occasione della milano design Week lo spazio ospita la collezione completa del marchio e le collaborazioni con partner come Abitzai, G.T.DESIGN, Sforzin Illuminazione, Pizzolato, Serra & Fonseca, Bresciani Fabbro e DE.TALES. Questa rete di collaborazioni contribuisce a trasformare il showroom in un luogo di confronto in cui ogni elemento — dall’illuminazione ai dettagli metalmeccanici — racconta una parte della storia progettuale.

La storia del marchio e l’identità dello spazio

Cinquant’anni di attività hanno consolidato Plinio il Giovane come riferimento nel panorama del design milanese; la sua identità è fatta di sperimentazione e attenzione al linguaggio del prodotto. Qui il mobile diventa testo e il progetto si presta a contaminazioni: il pay off “Non dorme, sogna” sintetizza un approccio che privilegia l’immaginazione e l’ospitalità culturale dello spazio, favorendo incontri come quello con The Queen’s Hat.

The Queen’s Hat: tra moda e visione

The Queen’s Hat si inserisce come intervento creativo pensato per dialogare con l’arredo e con le diverse pratiche espressive presenti nello showroom. A interpretare questa visione è la designer Lina Naspro, che realizza una serie di fascinators e proposte capaci di evocare richiami al mondo dell’arredo. Il cappello, in questo contesto, non è un semplice oggetto ma un dispositivo evocativo che trasforma l’idea di design in gesto indossabile.

Moda che diventa performance

La scelta di inserire i cappelli in uno spazio dedicato all’arredo porta con sé una dimensione teatrale: il pubblico non osserva solo un prodotto ma ne sperimenta la relazione con l’ambiente. Le creazioni di Lina Naspro dialogano con il layout, con materiali e superfici, e suggeriscono nuove letture del rapporto tra persona e oggetto, tra funzione e immagine.

Programma e appuntamenti chiave

La mostra con la presentazione della nuova collezione di Plinio il Giovane e delle partnership è aperta dal 20 al 26 aprile con orario prevalente 10:00–20:00; l’evento speciale The Queen’s Hat // Design, Fashion & Music si tiene il 23 aprile dalle ore 18.00 alle 22.00 e prevede un VIP Party su invito. Nel corso della settimana sono previste inoltre presentazioni e dialoghi, tra cui approfondimenti su sustainable design con la partecipazione di realtà come Oasi Archi.

La serata del 23 aprile combina una selezione musicale in vinile curata da Antonio Sacco, la performance mimica di Elena Pavoni e un percorso sensoriale firmato Serra & Fonseca. Questa formula mira a costruire un’esperienza immersiva che alterna ascolto, movimento e memoria sensoriale, offrendo ai partecipanti occasioni di confronto e scoperta in un contesto dove design, moda e arte performativa convivono senza gerarchie.

Scritto da Luca Montini

Mostra From Water To Form di Keita Miyazaki a Ca’ Pesaro