Dal 7 al 9 luglio 2026 Milano Unica torna a Fiera Milano Rho come teatro delle nuove tendenze e delle strategie industriali per il settore tessile e della moda. L’edizione numero 43 concentra l’attenzione su come coniugare tradizione e tecnologia per sostenere la competitività del Made in Italy con una partecipazione espositiva in crescita e un calendario di incontri che vede protagonisti istituzioni e operatori della filiera.
L’evento ospita 737 espositori, di cui 460 italiani e 144 europei, con una crescita del 15,2% degli operatori europei rispetto all’edizione del 2026, più 119 aziende nelle Aree Speciali: numeri che sottolineano la valenza della manifestazione come piattaforma per il dialogo tra imprese, mercati e innovazione.
Interventi istituzionali e linee guida per la competitività
All’inaugurazione sono intervenuti rappresentanti istituzionali tra cui il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana il presidente della Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti e il viceministro delle Imprese e del Made in Italy Valentino Valentini. Fontana ha sottolineato il ruolo della regione nel sostenere imprese lombarde nei percorsi di innovazione, mettendo in rilievo come artigianalità, tutela ambientale e tecnologia possano convivere per generare crescita economica. Bozzetti ha richiamato l’importanza dell’investimento mirato in tecnologie di ultima generazione per preservare il valore distintivo del Made in Italy, mentre il viceministro ha evidenziato la necessità di accompagnare le imprese nel passaggio dall’economia di prodotto all’economia di processo.
Impegni concreti e dialogo istituzionale
Nel corso dei saluti ufficiali è emersa la disponibilità delle istituzioni a ascoltare e sostenere le imprese, con l’obiettivo di preservare le filiere produttive composte in larga parte da PMI. Le dichiarazioni hanno collegato il sostegno pubblico alla capacità imprenditoriale di trasformare innovazione e sostenibilità in valore competitivo sui mercati internazionali.
Tavola rotonda: ‘Dalle radici al futuro’ e i numeri del settore
La tavola rotonda moderata da Nicola Porro ha affrontato il tema “Dalle radici al futuro: il percorso dell’innovazione nel tessile e nella moda”, mettendo attorno al tavolo esperti di ricerca, consulenza e industria. Tra i relatori si sono confrontati rappresentanti della ricerca, della consulenza strategica e delle associazioni di categoria su come tradurre ricerca e competenze in vantaggio competitivo.
Accanto ai dibattiti, i dati presentati dall’Ufficio Studi Economici e Statistici di Confindustria Moda hanno fotografato un quadro di transizione: il primo trimestre 2026 mostra segnali ancora complessi dopo un 2026 sotto le attese, con l’indice ISTAT della produzione industriale della tessitura in calo dell’1,3% e un export complessivo di tessuti pari a 729 milioni di euro in diminuzione del 3,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, alcune tipologie di prodotto registrano crescite significative: seta (+7,5%), cotone (+2,2%) e lana (+1,2%), mentre i tessuti a maglia segnano una flessione del 13,2%.
Mutamenti nella geografia dell’export
La geografia delle esportazioni mostra dinamiche diversificate: crescono le vendite verso Francia (+8,5%), Cina (+7,8%) e Polonia (+19,6%); perdono terreno invece mercati come Stati Uniti (-10,7%), Tunisia (-9,1%), Spagna (-5,1%) e Germania (-0,8%). Nel contempo, la Germania emerge come terzo paese di provenienza delle importazioni italiane di tessuti, con un aumento del 47,2% rispetto ai periodi precedenti, alle spalle di Turchia e Cina.
Questi spostamenti segnalano la formazione di nuovi equilibri nella domanda internazionale e la necessità per le imprese di leggere con attenzione i cambiamenti per trasformarli in opportunità commerciali e produttive.
Partecipazione internazionale e ruolo di Milano Unica
Il presidente di Milano Unica, Simone Canclini ha rimarcato che la manifestazione vuole essere il luogo in cui si combinano ricerca, tecnologia e patrimonio manifatturiero. Con 737 espositori e una superficie espositiva ampliata, la fiera conferma il suo posizionamento come hub europeo del tessile di alta gamma favorendo il confronto tra imprese italiane e partner internazionali e promuovendo la sostenibilità come fattore competitivo.
Milano Unica ospita collezioni Autunno-Inverno 2027-2028 e mette al centro strumenti pratici per le aziende: dall’adozione di materiali più sostenibili all’integrazione di strumenti digitali e automazione, passando per la formazione di competenze che possano governare la trasformazione tecnologica del settore. L’insieme di esposizioni, tavole rotonde e contatti business restituisce l’immagine di una filiera che punta a rinnovarsi senza rinunciare alla propria identità produttiva.



