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1 Settembre 2026

Mostre d’arte settembre 2026: le esposizioni imperdibili in Italia

Un mese ricco di appuntamenti culturali: da Venezia a Taormina, le mostre che celebrano l'arte in tutte le sue forme.

Mostre d'arte settembre 2026: le esposizioni imperdibili in Italia

Settembre 2026 si apre con un ricco calendario di mostre d’arte che spaziano dal Novecento alle esplorazioni contemporanee. Dalle grandi istituzioni alle gallerie più innovative, l’Italia offre un panorama culturale variegato e affascinante. Scopriamo insieme le esposizioni che non puoi perdere.

Dai capolavori di Kandinsky alle utopie del progresso, passando per le installazioni di artisti contemporanei, le mostre di settembre 2026 promettono di stupire e coinvolgere. Un viaggio attraverso l’arte che tocca diverse città italiane, da Torino a Nuoro, da Venezia a Taormina.

We all needed the same sun: un dialogo con la natura

Alla A plus A Gallery di Venezia, fino al 30 settembre 2026, è in corso la mostra We all needed the same sun che chiude il Corso Internazionale in Pratiche Curatoriali e Arti Contemporanee della School for Curatorial Studies Venice. Tredici curatori provenienti da contesti diversi hanno lavorato per tre mesi sui lavori di dieci artisti che esplorano la posizione umana all’interno del mondo naturale.

Il percorso espositivo occupa i due piani della galleria e si articola in cinque ambienti. Si inizia con i disegni e le sculture zoomorfe di Matilde Sambo per poi proseguire con l’allestimento d’archivio di Simone Carraro che mette in discussione l’abitudine a classificare il vivente. Le sculture di Daria Dmytrenko e il video di Jonathas de Andrade in cui un pescatore brasiliano e un pesce si guardano, sono solo alcune delle opere che arricchiscono la mostra.

Tra le altre installazioni, i funghi in ceramica di Anna Marzuttini la scultura lignea di Paola Cenati il nido di mozziconi di sigaretta di Sebastiano Zafonte il video di Glenda León il tessuto-fossile di Ketty Gobbo e la fotografia di Clelia Cadamuro. La mostra dialoga con In Minor Keys la 61ª Biennale visitabile fino al 22 novembre.

Futurama: nostalgia di futuro al MAN di Nuoro

Al MAN Museo d’arte provincia di Nuoro fino al 15 novembre 2026, è possibile visitare Futurama. Nostalgia di futuro terzo capitolo della trilogia del MAN dopo Sensorama e Diorama. La mostra prende il nome dal padiglione che General Motors allestì alla Fiera mondiale di New York del 1939, dove Norman Bel Geddes mostrò a cinque milioni di visitatori metropoli attraversate da superstrade sopraelevate.

Il percorso espositivo ricostruisce l’ottimismo tecnologico del secondo dopoguerra e la sua estetica, con opere di Gino MarottaGiulio TurcatoLucio FontanaEnrico BajAgostino BonalumiMario ColomboPiero GilardiTano FestaMario Schifano e Guido Varisco. Accanto ai lavori, oggetti di design degli anni Sessanta, una sezione moda curata da Michela Gattermayer i primi robot giocattolo giapponesi e una selezione di romanzi Urania dalla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.

La seconda parte del percorso registra le crepe dell’ottimismo tecnologico, con disuguaglianza, alienazione, fragilità ecologica e il passaggio dal futuro come promessa condivisa al futuro come territorio instabile.

Corrado Cagli: un viaggio tra Roma, New York e Taormina

Al Palazzo Corvaja di Taormina, dal 10 settembre al 20 ottobre 2026, è in corso la mostra Corrado Cagli. Nostoi. Roma New York Taormina. La mostra riprende e amplia la ricognizione dedicata a Corrado Cagli (Ancona, 1910 – Roma, 1976) al Center for Italian Modern Art di New York nel 2026, aggiungendo il capitolo siciliano.

Il titolo rimanda al nostos omerico, qui inteso come continua ridefinizione di sé. Roma, New York e Taormina segnano le tappe di una biografia attraversata dall’esilio negli Stati Uniti, dall’arruolamento nell’esercito statunitense, dalla campagna d’Europa e dal rientro in Italia nel 1948. Il percorso, allestito da Pietro Airoldi anche nelle sale del primo Parlamento siciliano, documenta il muralismo, i rapporti con Charles OlsonIgor StravinskyGeorge Balanchine e Danilo Dolci e un interesse meno noto: il calcio.

Il biglietto comprende Casa Cuseni dove è esposto Piccolo Processo.

Fan Ho: il maestro della fotografia di Hong Kong

Al Palazzo Falletti di Barolo di Torino, dall’11 settembre 2026 al 10 gennaio 2027, è in corso la prima antologica italiana di Fan Ho (Shanghai, 1931 – 2016), a cura di Elisa Maupas e Sarah Van Ingelgom. In mostra cento fotografie, in prevalenza in bianco e nero, prodotte da Ares con la Blue Lotus Gallery di Hong Kong.

Arrivato da Shanghai a diciotto anni e già fotografo autodidatta, Fan Ho realizzò il nucleo principale del suo lavoro prima dei ventotto. Le immagini della Hong Kong degli anni Cinquanta e Sessanta (facchini, venditori ambulanti, bambini nei vicoli) nascono dall’applicazione alla fotografia di principi compositivi pittorici: sintesi geometrica, controluce, chiaroscuri netti.

L’autore lavorava su due tempi; la composizione allo scatto e quella in camera oscura, dove il ritaglio del negativo serviva a togliere il superfluo e a manipolare i toni. In mostra Approaching ShadowStreet ScenePatternA Play of Light and ShadowDifferent Directions e Controversy.

Magnifica Eleganza: arte e moda nel Settecento veneziano

Alla Fondazione Paolo e Carolina Zani di Cellatica (Brescia), dal 12 settembre al 6 dicembre 2026, è in corso la mostra Magnifica Eleganza. Tiepolo, Longhi e Guardi tra arte e moda. Ideata e coordinata da Massimiliano Capella la mostra legge la pittura veneziana del Settecento come fonte per la storia del costume.

In esposizione trentasei opere tra disegni e dipinti di Pietro LonghiGiambattista Tiepolo e Francesco Guardi che offrono uno spaccato della moda e dell’eleganza del tempo. Un viaggio attraverso l’arte e la moda che non puoi perdere.

Autore

Camilla Bellini

Camilla Bellini, ex guida turistica fiorentina, trasformò la visita a Santa Maria Novella in un progetto multimediale: ora dirige approfondimenti su patrimoni locali. In redazione sostiene itinerari slow, firma dossier sulle piccole botteghe e conserva il primo badge di guida della città come ricordo unico.