Il circuito internazionale di Sepang risale di nuovo al calendario della Formula 1 per la stagione 2026, offrendo alla McLaren la prima prova reale con la MCL40 su quel tracciato dal 2017. Lando Norris e Oscar Piastri non hanno mai messo piede in pista malese; la loro preparazione ha dovuto affidarsi quasi esclusivamente a sessioni al simulatore dove hanno tracciato le linee di gara e testato diversi assetti prima di affrontare le vere curve.
Il ritorno a Sepang rappresenta quindi una vera cassa di risonanza per la squadra di Woking: le lunghe rettilinee, le frenate intense e le curve di varia velocità obbligano a rivedere l’intero pacchetto aerodinamico, la distribuzione della potenza elettrica e la gestione delle gomme. Senza dati telemetrici recenti, le prove libere di venerdì saranno cruciali per far combaciare i modelli virtuali con la realtà della pista.
Ritorno a Sepang: caratteristiche del tracciato e sfide tecniche
Sepang si distingue per i suoi rettilinei di oltre un chilometro, intercettati da zone di frenata ad alta decelerazione e da sequenze di curve a diverse aperture. Questa combinazione impone un bilanciamento preciso tra carico aerodinamico e resistenza al rotolamento. Un assetto troppo orientato alla downforce penalizza la velocità in rettilineo, mentre una configurazione più lineare rischia di perdere stabilità nelle curve a media velocità, dove la resistenza laterale è fondamentale.
Lunghe rette e gestione dell’energia
Le lunghissime rettilinee di Sepang mettono in evidenza la capacità della power unit ibrida di erogare energia elettrica in maniera costante. Il team deve calibrare i sistemi di recupero kinetic (ERS) per assicurare una spinta di potenza sufficiente senza consumare eccessivamente la batteria, così da poterla sfruttare nei segmenti più tecnici del circuito. Il mapping del flusso di energia, quindi, diventa uno degli aspetti più monitorati durante le sessioni di prova.
Le lezioni da Baku e gli aggiornamenti della MCL40
Il gran premio di Baku è stato segnato da un doppio zero Piastri ha sbagliato la zona podio e, poco dopo, un contatto con il collega Colapinto ha eliminato entrambi i piloti, compreso Norris e il campione in carica. Nonostante il pacchetto di aggiornamenti introdotto a Budapest – nuove pance, fondo rinnovato e modifiche alla coda – la natura del tracciato cittadino, con il suo unico rettilineo dominante, non ha consentito di valutare pienamente il potenziale della MCL40.
Randy Singh Senior Director Racing, ha sottolineato: “Il ritorno a Sepang dopo quasi dieci anni è una sfida complessa, soprattutto perché i nostri modelli di simulazione non riflettono ancora le condizioni dell’asfalto attuale. Venerdì sarà il banco di prova per verificare l’assetto ottimale, la risposta delle gomme e le dinamiche di sorpasso con la nuova monoposto”. Singh ha inoltre ricordato l’importanza di prevedere piogge improvvise tipiche di Sepang, che potrebbero modificare drasticamente il comportamento degli pneumatici.
Strategie su pneumatici e variabili meteo a Sepang
Storicamente Sepang è noto per un alto degrado delle mescole, soprattutto su gomma media, costringendo i team a scegliere una sequenza di pneumatici più aggressiva rispetto alla posizione di partenza. La McLaren dovrà valutare attentamente la durata della mescola più veloce, perché un pit stop anticipato potrebbe compromettere la gara se le piogge dovessero intervenire nel pomeriggio. L’esperienza di Andrea Stella suggerisce che le ultime modifiche aerodinamiche non cambieranno radicalmente la carenza di velocità in rettilineo, ma potranno migliorare la stabilità in curva, consentendo alla squadra di gestire meglio l’usura delle gomme.
Con un assetto tarato, una gestione energetica ottimizzata e una strategia tyre flessibile, i britannici sperano di trasformare il weekend malese in una svolta decisiva per la stagione.



