La Paris Fashion Week Primavera-Estate 2027 ha offerto una combinazione rara di omaggi storici, star di alto profilo e una radicale reinterpretazione del completo sartoriale. Tra le molte sfilate, quella di Andreas Kronthaler for Vivienne Westwood si è distinta per la capacità di coniugare il fervore creativo del designer con l’eredità di provocazione e impegno sociale della leggenda britannica.
Il palcoscenico è stato il Palais de la femme un edificio Art déco che quest’anno celebra il centenario. Originariamente concepito come rifugio per donne sole e giovani lavoratrici, la dimora è diventata il simbolo ideale per una collezione che vuole parlare di unità e di empowerment femminile, proprio come a cui aspirava Vivienne.
Kronthaler rende omaggio a Vivienne Westwood al Palais de la femme
La sfilata è stata introdotta da Farida Khelfa, avvolta in un vivace stampato animalier e slanciata su sandali che abbracciano i polpacci. Il look ha subito comunicato l’intento della collezione: un’esplosione di colori, fiori e sovrapposizioni che ricordano i manifesti delle proteste degli anni ’70, mentre le forme atletiche e i riferimenti circensi parlano di una moda irriverente. Kronthaler ha dichiarato che la principale ispirazione è nata nel quartiere multietnico di Barbès, dove culture diverse si mescolano creando nuovi significati.
Dettagli di design: giacche, cappelli e colonna sonora
Tra gli elementi più discussi spicca la “cheat jacket” settecentesca, realizzata con tessuti pregiati solo nella parte anteriore, a simboleggiare l’unione tra tradizione e modernità. A completare l’ensemble troviamo costumi da bagno in seta-cotone, nightshirt fluttuanti, coat-dress strutturati e corsetti in tulle leggero. I cappelli, creati con gli originali hat block di Rose Cory, hanno aggiunto un tocco di artigianato vintage. La colonna sonora, curata da Stuart McKenzie, poeta punk di lunga data, ha accompagnato l’intera presentazione con un ritmo che ha sottolineato la tensione tra hard e soft presente in tutta la collezione.
Le icone della prima fila: da Shakira a J. Lo
La presenza di celebrità ha ampliato l’effetto mediatico dell’evento. Shakira, giunta direttamente da Madrid, ha occupato la prima fila della sfilata Tom Ford indossando un lungo abito nero con una profonda scollatura sulla schiena e dettagli luminosi che hanno evidenziato la sua eleganza sensuale. Il capo si è sposato perfettamente con l’estetica della maison, confermando la capacità di Tom Ford di coniugare glamour e potere.
Nel pomeriggio, Jennifer Lopez ha conquistato gli osservatori al fronte della presentazione di Stella McCartney. Il suo outfit, un look monocromatico vintage, era composto da una lunga stola di pelliccia e da una delicata veletta a pois che copriva parzialmente il volto, creando un’aura di mistero. Accanto a lei, Juliette Binoche ha completato il duo, evidenziando il legame storico tra cinema, moda e celebrità. Altri nomi di spicco includono Claudia Schiffer, che per Chloé ha scelto un blazer bianco strutturato abbinato a pantaloni ampi e top in pizzo, e Inés de Ramón, la compagna di Brad Pitt, che ha indossato un abito azzurro ricco di ruché e volant. Le coppie Brooklyn Beckham e Nicola Peltz, così come Claire Danes, Bianca Balti e Chiara Ferragni, hanno animato le passerelle di Balenciaga e di altre maison, rendendo la settimana un vero spettacolo di stile.
Il nuovo linguaggio del tailoring nella SS 2027
Uno dei filoni più interessanti emersi dalla settimana è stato il tailoring in chiave sperimentale. Maison Margiela, guidata da Glenn Martens, ha mostrato una sfilata basata sulla sottrazione: giacche essenziali, chiusure nascoste e pieghe che rimandano a una memoria costruttiva. Il risultato è una tensione tra struttura rigida e fluidità, un “hard-soft” che rispecchia la filosofia della casa.
Dries Van Noten e l’influenza cinematografica
Julian Klausner di Dries Van Noten ha preferito l’opposto, trasformando il tailoring in un palcoscenico di colori, stampe e texture. I poster cinematografici vintage hanno ispirato titoli immaginari come “Lacquer and Lace” e “Vipère”, dai quali sono nate giacche vivacemente colorate e pantaloni con motivi floreali. In questa collezione, il completo non è più sinonimo di corrispondenza perfetta, ma di accostamento creativo.
Stella McCartney, Acne Studios e Tom Ford: dal mare alla street-culture
Stella McCartney ha tirato acqua da una fonte marina: palette di sea-foam, verde salvia e crema, giacche morbide e pantaloni ampi che richiamano la fluidità dell’oceano. Acne Studios, al contrario, ha introdotto il denim in forme storiche, con giacche corti a caban e pantaloni cropped, decorati da motivi rinascimentali e floreali che dialogano con sottoculture urbane. Infine, Tom Ford sotto la direzione di Haider Ackermann, ha riproposto il classico power-dressing arricchito da pelle nuda, lingerie e swimwear, smontando il confine tra giorno e notte e proponendo un completo capace di sedurre anche fuori dall’ufficio.
Attraverso omaggi, sperimentazioni e la presenza di star internazionali, la settimana ha segnato un nuovo capitolo di creatività e libertà di espressione.



