Termoli, una perla dell’Adriatico, sta vivendo una trasformazione significativa nel settore del turismo nautico. La città molisana si sta preparando ad accogliere yacht di lusso e Crociere esclusive, un’iniziativa che promette di portare nuova vitalità economica e turistica alla regione.
L’arrivo del maxi-yacht Altair di proprietà della famiglia Della Valle, ha segnato l’inizio di un progetto ambizioso. Questo yacht di 60 metri, con un equipaggio di 17 membri, ha scelto Termoli come scalo tecnico, dimostrando la capacità del porto di accogliere imbarcazioni di grandi dimensioni.
L’arrivo della MV La Belle de l’Adriatique
Il prossimo 25 ottobre, Termoli accoglierà la nave da crociera MV La Belle de l’Adriatique gestita dalla compagnia francese CroisiEurope. A bordo ci saranno 160 passeggeri, alcuni dei quali parteciperanno a un’esperienza cicloturistica lungo la Costa dei Trabocchi un itinerario che combina paesaggio, mobilità lenta e scoperta del territorio.
La nave ormeggerà a Termoli dopo aver fatto sbarcare i passeggeri a Ortona. Qui, cinquanta crocieristi intraprenderanno un viaggio in bicicletta lungo la costa, esplorando le bellezze naturali e culturali della zona prima di tornare a bordo per la tappa successiva.
Il ruolo di AMA – Adriatic Maritime Alliance
Alla base di questo progetto c’è AMA – Adriatic Maritime Alliance una nuova realtà armatoriale nata con l’obiettivo di promuovere il porto di Termoli e l’Adriatico centro-meridionale sui mercati internazionali del turismo nautico di alta gamma. AMA mira a trasformare Termoli in una destinazione stabile per le crociere boutique e il turismo nautico internazionale.
Fabio Trivelli, rappresentante di AMA, ha dichiarato: “L’arrivo dell’Altair rappresenta per noi un primo e importante banco di prova. L’ingresso e l’ormeggio si sono svolti regolarmente e hanno confermato le potenzialità del porto di Termoli. Il nostro obiettivo è lavorare affinché questa esperienza non resti un episodio isolato, ma diventi il punto di partenza per l’apertura di un nuovo mercato a beneficio della città, del Molise e dei territori limitrofi.”
Le potenzialità di Termoli
Termoli offre una serie di caratteristiche uniche che la rendono ideale per il turismo nautico di lusso. Il porto è situato nel cuore della città, a pochi minuti a piedi dal Borgo antico dal centro e dalle spiagge. La vicinanza delle Isole Tremiti una destinazione di straordinario richiamo paesaggistico, aggiunge ulteriore valore alla proposta turistica.
La città ha già esperienza con le crociere di lusso, avendo ospitato in passato navi della compagnia statunitense Grand Circle. AMA intende ripartire da questa esperienza, aggiornandola alle nuove esigenze del mercato e costruendo un’offerta coordinata di servizi portuali, accoglienza e promozione del territorio.
Il comandante dell’Altair, Andrea Allegro, ha espresso un giudizio positivo sullo scalo tecnico a Termoli: “Siamo entrati a Termoli per effettuare uno scalo tecnico e il riscontro è stato favorevole. Nell’Adriatico uno dei principali problemi per imbarcazioni di queste dimensioni è rappresentato dai fondali e dall’insabbiamento degli scali. Termoli rientra tra i porti che possono accogliere yacht e unità con un pescaggio importante.”
Termoli entra nell’Alleanza per la tutela del mare
Oltre al turismo nautico, Termoli sta facendo passi significativi nella tutela dell’ambiente marino. Con la delibera di Giunta comunale n. 52 del 6 marzo 2026, l’amministrazione ha aderito al progetto Alleanza di Città e Paesi d’Italia intorno al Mare un’iniziativa che mira a contrastare l’abbandono indiscriminato della plastica e dei rifiuti.
Il progetto punta sulla sensibilizzazione e divulgazione, con particolare attenzione al contrasto all’utilizzo della plastica monouso. L’obiettivo è favorire una maggiore consapevolezza e stimolare comportamenti più responsabili, partendo dalle scelte quotidiane dei cittadini.
Per Termoli, città fortemente legata al mare e alla sua economia, la partecipazione all’Alleanza assume un significato particolare. La tutela dell’ambiente marino passa anche dalla capacità di proteggere il territorio prima che i rifiuti arrivino in acqua, intervenendo sulle abitudini e sulla cultura del consumo.
L’adesione all’Alleanza vuole trasformarsi in un impegno concreto di educazione ambientale e responsabilizzazione collettiva. Perché la difesa del mare non può essere affidata soltanto agli interventi di pulizia quando il danno è già stato fatto: parte prima, dalle scelte quotidiane, dalla riduzione della plastica monouso e dal rispetto degli spazi comuni.



