Il mondo della moda marchigiana è in lutto per la scomparsa di Adalgisa Favi, meglio conosciuta come Gisa. A 91 anni, la pioniera dell’alta moda ha lasciato un vuoto incolmabile, ma il suo eredità continuerà a vivere attraverso le sue creazioni e le sue innovazioni.
Nata a Chiaravalle, Gisa ha iniziato la sua carriera nella sartoria di famiglia, dove ha sviluppato un occhio per l’eleganza e un talento per la creatività. La sua avventura nel mondo della moda ha avuto inizio negli anni ’60, quando ha aperto il suo primo negozio, Chic Mode portando un tocco di alta moda in una regione allora poco conosciuta per questo settore.
Dalla sartoria alle passerelle: il percorso di Gisa
Gisa non si è limitata a creare abiti su misura. Ha viaggiato per l’Italia, partecipando a sfilate e fiere di moda, come il Pitti di Firenze e il Moda Maglia di Bologna. La sua curiosità e il suo spirito di avventura l’hanno portata a incontrare grandi stilisti come Lancetti e Schubert da cui ha tratto ispirazione per le sue collezioni.
Ricordava spesso con nostalgia la sua prima presentazione al Valentino a Torino, un viaggio che ha affrontato con una Fiat 500 e senza una prenotazione alberghiera. La sua determinazione e il suo coraggio l’hanno sempre distinta, facendola emergere in un settore competitivo.
Le sfilate di Gisa: un evento mondano
Negli anni ’60, Gisa ha iniziato a organizzare sfilate a Chiaravalle, trasformandole in eventi mondani. Partecipavano personaggi importanti della moda e della cultura, attori, cantanti e giornalisti. La sua prima sfilata al teatro di Chiaravalle ha visto la partecipazione del celebre cantante francese Antoine vincitore del Festival di Sanremo.
Nel 1979, Gisa ha stretto un sodalizio professionale con Trussardi che ha portato all’apertura di una boutique iconica nel centro di Ancona nel 1982. Qui, Gisa poteva offrire l’esclusiva di grandi marchi, consolidando la sua reputazione come una delle principali figure della moda nelle Marche.
Gisa e il suo impatto sulla moda maschile
Nel 1980, il figlio di Gisa, Toni ha esordito nel settore maschile, aprendo la boutique Chic Mode Uomo a Chiaravalle. Gisa scherzava sul fatto che l’iniziativa era nata per non far annoiare i mariti in attesa, ma in realtà aveva intuito la crescente sensibilità del pubblico maschile verso la moda.
Toni ha descritto sua madre come una donna non convenzionale una madre che seguiva come un soldato segue un generale. Ha imparato da lei la determinazione, la tenacia e il coraggio. Gisa era una donna che si è creata da sola, partendo da un piccolo paese come Chiaravalle, e ha saputo scalare montagne impervie con la sua convinzione.
Il ricordo di Silvana Ratti: una generazione speciale
Silvana Ratti amica di Toni e figlia di Licia Ratti ha espresso la sua tristezza per la scomparsa di Gisa. Ha ricordato come Gisa e sua madre fossero due donne forti che hanno saputo distinguersi, portando nelle Marche le grandi case di moda.
Silvana ha parlato dell’amore e della passione che entrambe mettevano nel loro lavoro, della loro capacità di riconoscere e trasmettere la bellezza. Ha ricordato come Gisa e sua madre fossero sempre un turbine di idee, intuizioni e scoperte, donne bellissime, piene di fascino ed eleganza.
Nonostante una iniziale rivalità, la loro amicizia è cresciuta nel tempo, portandole a viaggiare insieme per Parigi per scegliere le migliori collezioni di moda. Silvana ha descritto Gisa e sua madre come due regine della moda, una generazione speciale che ha creato qualcosa di nuovo con grande caparbietà e grinta.
La cerimonia funebre di Gisa si è tenuta il 20 agosto 2026 nell’abbazia di San Maria in Castagnola a Chiaravalle. Il mondo della moda marchigiana ha perso una delle sue figure più iconiche, ma il suo eredità continuerà a vivere attraverso le sue creazioni e le sue innovazioni.



