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15 Giugno 2026

Interprete ucciso in appartamento a Milano: le prime indagini su via Oxilia

Un interprete di 60 anni è stato trovato ucciso nel suo bilocale a Milano; la scena del crimine, l’abbigliamento trovato addosso e la presenza di oggetti spariti orientano le indagini verso piste legate a incontri privati e possibile rapina.

Interprete ucciso in appartamento a Milano: le prime indagini su via Oxilia

Un uomo di 60 anni, noto nel mondo dell’interpretazione, è stato trovato morto nel suo appartamento al quarto piano di un palazzo in NoLola zona tra piazzale Loreto e la stazione Centrale di Milano. Il corpo è stato rinvenuto in salotto, in posizione supina, con ferite gravi alla testa e al volto causate da colpi inferti con uno o più oggetti contundenti presenti nell’abitazione. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e la Sezione investigazioni scientifiche per i rilievi.

Le autorità stanno lavorando per ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo, che risiedeva da solo nel bilocale. È emerso che l’allarme è scattato dopo che parenti, preoccupati per l’assenza di risposte alle chiamate, hanno chiesto a una nipote di verificare l’abitazione. La porta è stata aperta con un mazzo di chiavi lasciato al vicinato per le emergenze; all’interno è stata trovata una scena fortemente compromessa, con numerose tracce di sangue e oggetti che risultano ancora da identificare come arma del delitto.

Ritrovamento del corpo e intervento dei soccorsi

Il ritrovamento è avvenuto dopo la segnalazione al 112: i soccorritori hanno constatato la gravità della scena e chiamato immediatamente le forze dell’ordine. I carabinieri del Nucleo investigativo e della compagnia locale hanno isolato l’area e avviato i rilievi, mentre gli specialisti della Scientifica hanno iniziato a raccogliere campioni e a fotografare la scena. L’autopsia disposta dal pubblico ministero sarà fondamentale per stabilire con precisione l’ora della morte e il numero e la natura delle lesioni.

Contesto della vittima e prime testimonianze

L’uomo, interprete riconosciuto a livello internazionale, manteneva contatti regolari con amici e colleghi, tra cui un ex compagno residente in un’altra città che ha dato l’allarme quando le comunicazioni si sono interrotte. Testimoni lo avrebbero visto vivo in serata davanti a un negozio di fiori vicino al palazzo; da questo e da altri elementi emerge un intervallo temporale ragionevole per collocare il delitto nella tarda serata o nella notte successiva a quel passaggio.

Indagini: ipotesi investigative e rilievi tecnici

Gli investigatori stanno esplorando più piste. Sul tavolo ci sono l’ipotesi dell’omicidio al termine di un incontro privato e quella della rapina. In casa mancavano alcuni oggetti di valore, circostanza che ha portato a considerare la sottrazione come possibile movente o come tentativo di depistaggio. Le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona sono al vaglio per ricostruire arrivi e partenze compatibili con gli orari stimati della morte e per verificare eventuali movimenti sospetti nelle vie adiacenti come piazza Morbegno e via Soperga.

All’interno dell’abitazione gli investigatori hanno repertato diversi oggetti contundenti insanguinati; sarà l’esame comparativo e l’autopsia a stabilire quale sia stato utilizzato per infliggere i colpi fatali. Si stanno inoltre analizzando i dispositivi digitali dell’uomo, tra cui telefoni e computer, per verificare contatti recenti su piattaforme di incontri e messaggi scambiati nelle ore precedenti al delitto. La presenza di un’appuntamento concordato online è una linea d’indagine considerata significativa dagli inquirenti.

Abbigliamento ritrovato e possibili tracce

Il corpo è stato trovato parzialmente nudo ma con indumenti femminili ancora indossati, tra cui una guêpièrecalze a rete e scarpe con il tacco. Questo elemento ha orientato gli investigatori a ipotizzare che il delitto sia seguito a un incontro privato. Gli esami forensi cercheranno tracce biologiche utili a identificare il responsabile: la possibilità che la vittima abbia tentato di difendersi è al centro delle analisi, poiché potrebbe aver lasciato sul proprio corpo DNA o altre tracce dell’aggressore.

Le autorità mantengono riserbo su molti particolari per non compromettere l’indagine. Intanto, i condomini del palazzo e i residenti del quartiere hanno descritto la vittima come una persona riservata e stimata; lo shock per l’accaduto ha portato a numerose richieste di chiarimenti alle forze dell’ordine. Le indagini proseguiranno nelle prossime ore con l’obiettivo di isolare elementi utili per individuare movente, modalità e responsabile dell’omicidio.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.