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14 Giugno 2026

Omicidio in via Nino Oxilia: morto l’interprete Roberto Pietro Guerrino

Il corpo di Roberto Pietro Guerrino è stato rinvenuto nell'appartamento di via Nino Oxilia. Le indagini puntano a un omicidio con colpi alla testa; vicini, forze dell'ordine e medico legale stanno ricostruendo la dinamica.

Omicidio in via Nino Oxilia: morto l’interprete Roberto Pietro Guerrino

Un uomo di sessant’anni, che lavorava come interprete per personalità nazionali e internazionali, è stato trovato senza vita nel suo appartamento in via Nino Oxilianel quartiere NoLo di Milano. Il corpo è stato scoperto dai vigili del fuoco dopo la chiamata della nipote, che non aveva più comunicazioni con lo zio e si è preoccupata quando le sue telefonate sono rimaste senza risposta.

All’interno dell’alloggio sono state rinvenute diverse tracce ematiche e il medico legale ha rilevato multiple ferite alla testa: per gli investigatori è altamente probabile si tratti di un omicidio consumato con un oggetto contundente, ancora non individuato. Sul posto hanno operato i carabinieri della sezione scientifica per i rilievi e per l’analisi delle prove.

Ritrovamento e prime verifiche nella palazzina di via Nino Oxilia

La scoperta è avvenuta nel pomeriggio quando i vigili del fuoco, intervenuti dopo la chiamata al numero di emergenza, hanno aperto l’appartamento con le chiavi fornite dalla nipote. All’arrivo, il caposquadra ha compreso la gravità della situazione e ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. I carabinieri hanno quindi delimitato la scena e avviato le operazioni della sezione scientificamentre il medico legale ha effettuato il primo esame esterno sul corpo.

Testimonianze dei vicini e ambiente domestico

I condomini hanno descritto la vittima come una persona riservata e cordiale, sottolineando che non c’erano precedenti liti o segni di rapporti conflittuali con gli altri inquilini. L’abitazione, un quarto piano interno in una piccola palazzina, è stata trovata con evidenti tracce di sangue: questa circostanza ha rafforzato l’ipotesi dell’aggressione violenta. Gli accertamenti in casa proseguono per cercare eventuali elementi utili, come impronte o oggetti spostati.

Profilo professionale della vittima e attività di indagine

La persona deceduta, registrata come interprete di conferenzavantava nel proprio curriculum esperienze con figure politiche e istituzionali di rilievo. Nei documenti professionali emergono traduzioni in ambiti specializzati come la medicina, la chirurgia, la psichiatria, oltre a settori come politica, finanza, architettura e design. Gli investigatori stanno verificando il suo giro di lavoro e gli ultimi impegni per ricostruire eventuali contatti o appuntamenti che possano avere rilievo nella dinamica dell’omicidio.

Verifica delle telecamere e ricostruzione degli spostamenti

Le attività tecniche includono la visione delle registrazioni delle telecamere pubbliche e private della zona per stabilire chi sia entrato o uscito dall’edificio nelle ore precedenti al ritrovamento. Gli inquirenti hanno anche raccolto le comunicazioni telefoniche e ascoltato parenti e vicini per definire la sequenza temporale: l’uomo era stato sentito per l’ultima volta dalla nipote la sera precedente, intorno alle 21, mentre il ritrovamento del cadavere è avvenuto nel pomeriggio seguente.

La presenza di ferite multiple alla testa e la mancata individuazione immediata di un’arma del delitto mantengono aperte molte piste investigative: le autorità non escludono nessuna ipotesi e proseguono con l’analisi delle prove biologiche raccolte in casa.

Reazioni nel palazzo e impatto sulla comunità locale

La morte violenta ha provocato forte sgomento tra gli abitanti dello stabile, dove la vittima era conosciuta e benvoluta. Nei dialoghi tra condomini si parla di una persona attiva professionalmente e riservata nella vita privata; il clamore del ritrovamento ha generato apprensione e curiosità in tutto il quartiere NoLo. Le autorità cittadine non hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali ma hanno predisposto il proseguimento delle indagini in coordinamento con la procura competente.

Al momento non sono stati resi noti sviluppi sull’individuazione di sospetti o moventi. Le attività investigative proseguiranno nelle prossime ore con esami forensi, approfondimenti sulle relazioni personali e professionali della vittima e l’analisi dei filmati di sorveglianza per circoscrivere tempi e responsabilità.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.