La New York Fashion Week 2026 ha aperto le porte a una nuova era della moda americana, dove tradizione e innovazione si incontrano per ridefinire i codici del prêt-à-porter. In un momento in cui l’America cerca di riscoprire la sua identità, i grandi stilisti stanno reinterpretando i classici con un approccio fresco e audace.
In occasione del 25esimo anniversario dell’11 settembre, la settimana della moda newyorkese ha offerto uno spaccato di come la moda possa contribuire a ridefinire l’American Dream in un paese sempre più diviso.
Ralph Lauren: il classico senza regole
Ralph Lauren, icona della moda americana da quasi sessant’anni, ha presentato una collezione primavera/estate 2027 che rilegge il romanticismo con maggiore libertà e un’ideale di eleganza meno formale. Il suo vocabolario rimane quello di sempre: sartoria, denim, sportswear e abiti da sera, ma con proporzioni e abbinamenti completamente nuovi.
I pantaloni diventano ampi e scendono sui fianchi, abbinati a giacche aderenti e capi di taglio formale. Una giacca da lavoro in denim si arricchisce di piume bianche, mentre jeans dall’aspetto vissuto si accompagnano a broccati, velluti e montone. La sera, paillettes, frange e tessuti volutamente stropicciati o consumati creano un contrasto affascinante con il lessico classico di Lauren.
Diane von Furstenberg: il passaggio di testimone
Un nuovo capitolo si apre per Diane von Furstenberg, con il ritorno del marchio sulle passerelle newyorkesi dopo quasi un decennio. La direzione artistica è affidata a Henry Zankov, che aveva già collaborato con la maison prima di fondare il proprio brand, noto per la maglieria grafica e l’uso audace del colore.
Zankov ha ampliato l’idea del celebre wrap dress di Diane von Furstenberg, trasformando grandi foulard in vestiti e giocando con jersey, chiffon e sete tagliate in sbieco. Le silhouette lunghe e fluide, le stampe animalier dell’archivio e le scollature strategiche rivelano un approccio moderno e corporeo alla moda.
La sfilata si è tenuta alla High Line, a pochi passi dal flagship store del marchio nel Meatpacking District, un quartiere che Diane von Furstenberg ha contribuito a trasformare in una destinazione della moda.
Tommy Hilfiger: il prep si fa disinvolto
Tommy Hilfiger ha scelto il Plaza Hotel, simbolo della New York più classica, per presentare una collezione rivolta alla Gen Z. Lo stilista riparte dal prep uno dei codici più riconoscibili del guardaroba americano, ma ne sdrammatizza le regole attraverso il layering.
Polo, camicie Oxford, maglie da rugby e blazer si sovrappongono in combinazioni meno composte. Le polo diventano piccolissime o oversize, i chino si accorciano fino a trasformarsi in shorts, mentre il tartan e le giacche Ivy perdono parte della loro rigidità. Il tradizionale rosso, bianco e blu del marchio si apre a tonalità più accese di giallo e verde.
Travis Kelce, campione di football americano e nuovo volto del marchio, ha partecipato alla campagna autunnale ambientata proprio al Plaza, insieme ad altri nomi della musica e dello sport. Il finale della sfilata ha visto Hilfiger uscire per il saluto accanto a un samoiedo bianco, in un omaggio alla campagna con Kelce.
Tory Burch: la gioia di vestirsi
Tory Burch propone un’interpretazione dello sportswear americano più decorativa ed eccentrica. Al centro della sua collezione c’è la gioia di vestirsi un incontro tra femminilità opulenta e pragmatismo.
La base è concreta: maglieria sportiva, gonne basse sui fianchi, pantaloni con coulisse e camicie con grandi tasche. Sopra si accumulano colore e decorazione. Corallo, turchese, viola, menta e giallo burro si mescolano con jacquard, ricami metallici, ciniglia e piume lavorate a mano. Anche i capi più preziosi conservano una certa disinvoltura, con cappotti da sera trattati quasi come trench e sartoria che gioca con proporzioni irregolari.
In un’America che fatica a riconoscersi in un’unica immagine, la moda torna ai suoi simboli più familiari non per rifugiarsi nel passato, ma per dimostrare che un classico può sopravvivere soltanto continuando a cambiare.



