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29 Ottobre 2026

Le nuove regole del cappotto per la stagione fredda

Il cappotto si reinventa: dal classico montgomery ai motivi animalier, passando per pellicce e jacquard, per un inverno ricco di personalità.

Le nuove regole del cappotto per la stagione fredda

Quando le temperature scendono, il cappotto diventa l’elemento centrale di ogni guardaroba. Nelle passerelle autunno-inverno 2026-2027, i grandi classici hanno subito una rivisitazione più audace: dettagli tecnici, nuovi tagli e fantasie che trasformano un capo tradizionale in una dichiarazione di stile. In questo articolo vengono analizzate le cinque tendenze che hanno dominato le sfilate, offrendo spunti concreti su come tradurre le proposte dei red carpet in look quotidiani senza perdere personalità né comfort.

I classici rivisitati: montgomery, pelliccia sintetica e colletto alto

Montgomery con almirah – il ritorno della tradizione scolastica

Il montgomery recupera gli iconici almirah, ma non più nella versione rigida degli anni ’60. Le case di moda propongono versioni più lunghe, spesso impreziosite da cappucci in pelliccia sintetica o da tagli asimmetrici. Louis Vuitton, ad esempio, ha sfilato una silhouette in rosso bruciato con almirah marroni e una finitura in pelliccia che aggiunge volume al collo, mentre Dries Van Noten ha optato per tonalità cammello e una cintura in vita che smorza la larghezza del capo. Queste reinterpretazioni consentono di indossare il montgomery sia con jeans casual sia con abiti floreali, creando un ponte tra eleganza e praticità.

Pelliccia sintetica – il comfort avvolgente

Le pellicce sintetiche sono il simbolo del cozy look invernale, ma le sfilate hanno alzato l’asticella introducendo volumi più strutturati e palette monocromatiche. Zimmermann ha mostrato un modello in pelliccia beige abbinato a pantaloni sartoriali a vita alta, mentre Akris ha optato per un total look nocciola con accessori coordinati, dimostrando che la morbidezza non è incompatibile con una silhouette minimalista. Chloé, infine, ha presentato un cappotto “yetí” in bianco puro, la cui trama arricciata ricorda le nevi alpine, ma mantiene una leggerezza sorprendente grazie a una costruzione leggera. Queste proposte dimostrano come la pelle sintetica possa essere protagonista di outfit sofisticati senza ricorrere a contrasti esagerati.

Colletto alto – la nuova armatura stilistica

Il colletto alto è stato elevato a vero elemento di design, passando da semplice rifinitura a protagonista del capo. Courrèges ha sfilato un cappotto grigio dal taglio netto con un colletto rialzato che avvolge la zona del collo, mentre Balenciaga ha proposto una costruzione scultorea che avvolge il viso, creando un effetto drammatico. Jil Sander ha preferito un risvolto ampio che accompagna una chiusura asimmetrica, mentre Ferragamo ha reintrodotto il colletto largo tipico dell’abbigliamento marinaro, conferendo al capo una sensazione di ampiezza sulle spalle. Queste varianti mostrano come il dettaglio del colletto possa trasformare la silhouette, aggiungendo carattere senza ricorrere a decorazioni superflue.

Stampe di impatto: animalier e jacquard

Animalier – il richiamo selvaggio al cuore della città

Il motivo animalier ritorna in maniera più sofisticata, passando da stampa a pieno ritmo a una maculatura più fine. Celine ha proposto un capo con stampa a macchia in bianco e nero, caratterizzato da una cintura sottile in vita e da un cappello rétro abbinato, mentre Marni ha sperimentato un look più libero, accostando il cappotto a una gonna decorata e a un top giallo acceso. Bottega Veneta, invece, ha creato una versione voluminosamente soffice con macchie larghe, dimostrando che l’animalier può essere sia strutturato che fluido, adatto sia a completi formali che a outfit più informali.

Jacquard – eleganza d’epoca con un tocco contemporaneo

Il jacquard si conferma come la propria opzione di lusso per le serate più importanti, ma le maison hanno introdotto versioni diurne più leggere. Kallmeyer ha optato per motivi delicati su sfondo chiaro, perfetti per un abbinamento con pantaloni formali e accessori sobri. Erdem ha invece giocato con tonalità scure e bagliori rosati, creando un contrasto elegante. Michael Kors ha portato la stampa verso il drammatico, con fiori rossi su nero e un colletto ampio, ideale per occasioni speciali o per aggiungere un tocco di teatralità a un look quotidiano. L’uso del jacquard dimostra che i tessuti tradizionali possono essere reinventati per rispondere alle esigenze di un pubblico contemporaneo, mantenendo un legame con la storia sartoriale.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.