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29 Ottobre 2026

Manovra 2024: IRPEF 33% fino a 55k, fondo neonati e targhe 600€

Manovra con IRPEF al 33% fino a 55mila, flat tax a 100mila, fondo neonati da 100€ annui e targhe personalizzate da 600€ per auto e moto.

Manovra 2024: IRPEF 33% fino a 55k, fondo neonati e targhe 600€

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la legge di Bilancio, definita “Manovra”, introducendo una serie di provvedimenti fiscali e di spesa destinati a sostenere le famiglie e a rafforzare le finanze pubbliche. Tra le scelte più discusse figurano la riduzione dell’IRPEF al 33% per redditi fino a 55.000 euro, l’estensione della flat tax fino a 100.000 euro di imponibile e l’introduzione di un fondo per i neonati da 100 euro annui per ciascun bambino fino al compimento dei diciotto anni.

Le novità fiscali della manovra

Il profilo più evidente della riforma è la riduzione dell’aliquota IRPEF dal 35% al 33% per i contribuenti che percepiscono un reddito annuo non superiore a 55.000 euro. Parallelamente, la flat tax viene innalzata, consentendo ai contribuenti più abbienti di beneficiare di un’imposizione fissa anche su redditi fino a 100.000 euro. Il discorso fiscale è completato da un aumento della tassa Tobin su operazioni finanziarie: la misura dovrebbe generare più di cinque miliardi di euro, con una franchigia di 90.000 euro per le imprese di piccola e media dimensione.

Fondo per i neonati: 100 euro l’anno fino a 18 anni

Partendo dal 2027, lo Stato verserà 100 euro all’anno per ogni neonato, erogazione che continuerà fino al diciottesimo compleanno. L’iniziativa, proposta dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, è stata descritta come un “fondo previdenziale” destinato a sostenere le famiglie nella fase più delicata dei primi anni di vita.

Finanziamenti al settore energetico e al gaming

Il decreto prevede, oltre alle misure fiscali, contributi mirati per le società energetiche per un valore complessivo di circa 700 milioni di euro, destinati a contenere il prezzo dell’elettricità e del gas. Un ulteriore contributo di 700 milioni proviene dal settore dei giochi, destinato a finanziare progetti di pubblica utilità. Parallelamente, il governo ha annunciato un risparmio di quasi un miliardo euro mediante il taglio delle spese dei ministeri, con l’obiettivo di dare “il buon esempio” in un contesto economico complesso.

Targhe personalizzate: costi, regole e tempistiche

Una delle curiosità introdotte dalla legge di Bilancio riguarda le targhe personalizzate per auto e moto. Per le due targhe di un veicolo da turismo il costo totale è di 600 euro: 500 euro sono versati al Poligrafico dello Stato, responsabile della stampa, e un 20 % aggiuntivo, pari a 100 euro, è destinato al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Per le motociclette la tariffa scende a 360 euro, poiché è prevista una sola targa.

Modalità di pagamento e esenzione dal contrassegno

Chi opta per la targa personalizzata non dovrà più pagare il tradizionale contrassegno, il cui valore è di 41,78 euro e che finora veniva incluso nelle spese di immatricolazione. L’ammontare di 600 euro (o 360 euro per le moto) è quindi considerato il prezzo unico per poter scegliere lettere e numeri a proprio piacimento, purché vengano respinte combinazioni offensive, ambigue o confondenti.

Reazioni politiche e prospettive future

Il premier ha definito la manovra “un intervento equilibrato” che combina riduzioni fiscali per le famiglie, investimenti strategici nei settori dell’energia e del gioco, e una “condivisione responsabile” del peso finanziario da parte di banche e assicurazioni. L’opposizione, invece, ha criticato le “pseudo-misure” come le targhe personalizzate, considerandole un modo per “fare cassa” senza affrontare le sfide strutturali del Paese. Il decreto sulla riduzione del costo delle bollette è stato posticipato per necessità tecniche, mentre le nuove norme sulle targhe entreranno in vigore il 1° gennaio 2028, salvo eventuali ulteriori ritardi normativi.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.