Il dibattito sul consumo di polpo crudo ha acceso le polemiche tra esperti di salute e appassionati di cucina tradizionale. Da una parte, l’infettivologo Matteo Bassetti lancia un allarme sui rischi legati a questa pratica, dall’altra i baresi difendono con orgoglio una tradizione che fa parte della loro cultura gastronomica.
Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, ha pubblicato un video sui social in cui critica la moda estiva di mangiare polpo appena pescato e consumato crudo. Il medico evidenzia i pericoli legati alla presenza di parassiti come l’Anisakis e di contaminazioni batteriche che possono causare gravi infezioni gastrointestinali.
I rischi del polpo crudo secondo Bassetti
Nel suo video, Bassetti mostra un uomo intento a mangiare un polpo appena pescato e avverte dei possibili rischi per la salute. “Mangiare polpo crudo comporta seri rischi per la salute legati alla presenza di parassiti pericolosi come l’Anisakis e di batteri in grado di causare gravi infezioni gastrointestinali”, afferma il medico. “A meno che non venga preventivamente sottoposto a un corretto trattamento di abbattimento termico”, aggiunge.
Bassetti ricorda che, per essere consumato crudo, il polpo deve essere congelato a -20°C per almeno 24 ore, come previsto dalla legge. Se lo prepari a casa, devi tenerlo nel congelatore a -18°C per almeno 96 ore (4 giorni) prima di servirlo.
La tradizione barese del polpo crudo
A Bari, il polpo crudo non è una moda passeggera, ma una tradizione gastronomica che risale a generazioni. Il polpo di scoglio viene pescato, battuto, “arricciato” e consumato crudo, spesso direttamente sul mare. Questa pratica è un simbolo della cultura culinaria locale e viene difesa con passione dagli abitanti della città.
La polemica sui social ha visto la partecipazione di molti utenti baresi e pugliesi, che hanno difeso la loro tradizione. “Il professor Bassetti non sa che a Bari i nostri genitori ci mettevano polpi crudi e cozze nere nel biberon. E siamo cresciuti belli tosti”, ha scritto con ironia lo chef pugliese Daniele Caldarulo su Facebook. Il post ha raggiunto migliaia di like e centinaia di commenti, con tanti utenti che hanno condiviso i loro ricordi d’infanzia legati ai polpi “appena arricciati”.
La risposta di Bassetti alle critiche
Alla polemica social si è aggiunta la risposta di Bassetti, che ha ribadito la sua posizione con un post su ‘X’. “Questo signore che sembra voler fare un dispetto a me, in realtà fa solo un dispetto a sé stesso; io ho detto che il polpo crudo non va mangiato, specialmente vivo, perché ci sono una serie di rischi, batteri, parassiti e altre infezioni”, ha scritto il medico. “Quindi faccio del bene suo. Peccato che quelli come lui dopo sono i primi a correre in ospedale per farsi curare da quelli come me”, ha aggiunto.
Il dibattito sul polpo crudo continua a dividere, ma una cosa è certa: la tradizione barese è un patrimonio culturale che non può essere ignorato. Mentre gli esperti di salute mettono in guardia dai rischi, i baresi continuano a difendere con orgoglio la loro cucina tradizionale.



