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18 Settembre 2026

Moda 2026: sfilate milanesi, Ferragamo e novità da New York

Scopri le novità che stanno rivoluzionando le passerelle, dal corto Ferragamo a Milano ai brand emergenti di New York.

Moda 2026: sfilate milanesi, Ferragamo e novità da New York

Il 2026 segna un anno di sperimentazione per il settore della moda, dove cinema, design e tecnologia si intrecciano per generare esperienze sempre più immersive. Le capitali della moda – Milano, Parigi, New York – si trasformano in palcoscenici di narrazioni visive, mentre giovani stilisti emergenti introducono linguaggi innovativi che ampliano il concetto tradizionale di abbigliamento.

Cinema, arte e moda: il corto Ferragamo, Chanel al film Bunker e Bottega Veneta Winter 2026

Il cortometraggio “Un Passo alla Volta” di Ferragamo a Venezia

Al Teatro La Fenice, durante l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, è stato presentato il corto Ferragamo intitolato “Un Passo alla Volta”. Scritto da Martina Ferragamo e diretto da Simone Coppo, il film segue un’attrice che interpreta sua nonna Wanda Miletti Ferragamo, viaggiando tra ricordi e presente. Una scena immaginaria ricrea un dialogo tra un giovane Salvatore Ferragamo e la regista nel 1927, sul set di “The King of Kings”. La premiere ha riunito personalità del cinema e della moda, tutte vestite con creazioni firmate Ferragamo, sottolineando il legame tra heritage e innovazione.

Chanel al film “Bunker” di Florian Zeller

Chanel ha consolidato il suo storico rapporto con il cinema sostenendo la quattordicesima Biennale College – Cinema e partecipando al film “Bunker”, presentato al Festival di Venezia. In collaborazione con la costumista Sonia Grande, la Maison ha vestito Penélope Cruz con un abito rosso drappeggiato da camelia, indossato in una scena cruciale che preannuncia la frattura emotiva della protagonista. Questo gesto conferma l’uso di Chanel come strumento narrativo, dove il design diventa parte integrante della trama e della psicologia dei personaggi.

Bottega Veneta presenta la collezione Winter 2026

La collezione invernale di Bottega Veneta è ispirata alla citazione di John Ruskin: “Per ogni distanza dall’occhio esiste un tipo di bellezza particolare”. La Maison ha affidato la documentazione a otto fotografi, tra cui Piotr Niepsuj e Chris Rhodes, che hanno catturato il processo creativo in otto giorni di febbraio. Il risultato è lo Zine 002 un volume che alterna immagini in movimento a dettagli macro, offrendo al pubblico una panoramica intima e dinamica del dietro le quinte della collezione.

Milano Fashion Week 2026: debutti, mostre e dialoghi internazionali

Dal 22 al 28 settembre Milano ospita la Milano Fashion Week 2026 con 61 sfilate, 88 presentazioni e 54 eventi collaterali. Tra le novità più attese, la casa Moschino debutta una linea co-ed firmata da Loris Messina e Simone Rizzo, mentre le Women’s Collection di Almeida, Miguel Vieira, Neithan Herbert e Victor-Hart accedono per la prima volta al calendario ufficiale. L’evento non si limita alle passerelle: Vogue World: Milano esplora il legame tra tradizione e innovazione, mentre il Fashion Hub della Camera Nazionale della Moda Italiana mette in luce giovani designer da Italia, Cina, Romania e altri paesi. La curatrice Sara Sozzani Maino presenta “Future Threads: Italy’s New Wave”, con sei brand emergenti, e il Beijing Institute of Fashion Technology offre la mostra “In the Fold: Chinese Fashion in the Making”, dove tecnologia, intelligenza artificiale e artigianato si fondono.

Nuove firme dalla New York Fashion Week 2026

Magda Butrym – collezione “Natalia”

Magda Butrym ha lanciato la sua prima sfilata a New York, celebrando una donna consapevole e contradditoria. La collezione mixa tailoring strutturato con trasparenze ispirate alla lingerie, includendo pelli metallizzate, piume, pizzo e motivi crochet, in un dialogo tra maschile e femminile che richiama le radici polacche della designer.

Jane Wade – estetica anfibia

Jane Wade, in collaborazione con Google, propone una linea che traduce il movimento dell’acqua in capi tecnici lucidi e compressi. L’abbigliamento è pensato per la transizione tra città e natura, unendo performance e vulnerabilità in una femminilità anfibia.

LII – nostalgia degli anni ’60

LII rivisita gli anni ’60 con colori surreali, vinile e mini dress. Le silhouette tradizionali vengono riconfigurate: anorak con cappucci removibili, T-shirt sezionate e cocktail dress a pannelli quadrati, creando un equilibrio tra ricordo e attualità.

Elena Velez – YR009 “SMITE”

Elena Velez affronta il tema della violenza nella collezione YR009 “SMITE”, fondendo workwear maschile, dettagli tattici e stampe serigrafiche crackled. Il risultato è una narrazione visiva che interroga le dinamiche di potere tra Oriente e Occidente.

Showpony – la parrucca come tessuto

Showpony trasforma i capelli deadstock in elementi sartoriali, creando un guardaroba cerimoniale che fonde seta, lana e mohair. I toni rossi e blu evocano sacrificio e purificazione, mentre le forme ricordano rituali ancestrali.

Bad Binch Tongtong – couture immersiva

Bad Binch Tongtong, in collaborazione con Balloon Museum, reinventa la sfilata tradizionale con una performance di couture illuminata, inserita nella mostra “DAYDREAM”. L’evento, presentato a New York il 10 settembre 2026, unisce moda, arte e installazione luminosa per un’esperienza multisensoriale.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.