L’autunno 2026 vede un ritorno in grande stile dell’immaginario medievale nella moda. Le passerelle sono dominate da rifiniture preziose che ricordano armature antiche, motivi argyle che evocano stemmi romboidali, e trame metalliche che richiamano l’opulenza delle corti rinascimentali. Questo revival non è una novità assoluta: già nel 1997, Betsey Johnson aveva riportato in auge elementi medievali, dimostrando come la moda attinga costantemente dal passato per riscrivere il presente.
Il Medioevo, spesso idealizzato attraverso film e musica, offre una fonte inesauribile di ispirazione per gli stilisti. La Chanel Métiers d’Art del 2012, ad esempio, aveva già esplorato questo filone con trame metalliche e silhouette a sbuffo, elementi che tornano prepotentemente nelle collezioni autunno-inverno 2026.
Paco Rabanne e Mugler: l’armatura diventa moda
Le passerelle di Paco Rabanne e Mugler per l’autunno-inverno 2026 sono un tripudio di inserti metallici e applicazioni strass. La cotta di maglia, simbolo dell’ideale cavalleresco, viene reinterpretata in chiave moderna con abiti morbidi da sovrapporre a completi tradizionali. Le borchie piatte e gli abiti sparkling creano un guardaroba serale fuori dal comune, perfetto per chi cerca un look che unisca storia e contemporaneità.
Erdem e Dreaming Eli: il romanticismo del tardo Medioevo
Nel tardo Medioevo, la gorgiera di pizzo non esisteva ancora. Al suo posto, l’alta nobiltà femminile utilizzava tessuti morbidi per coprire il collo, simbolo di pudore e decoro. Oggi, le collezioni di Erdem e Dreaming Eli per l’autunno-inverno 2026 fondono moda rinascimentale, rock gotico e Brontë-core in un connubio che solleva il sopracciglio di chi ama la storia, ma offre una base sperimentale per i più creativi. Pannier, golette e corsetti diventano elementi di un guardaroba poetico, senza risultare un costume.
Fendi Haute Couture: il Medioevo nelle strade urbane
Le strade urbane rendono il Medieval Fashion Revival una mood board viva e dinamica. Tra maniche a campana, cinture con anelli in metallo, gorgiere rigide e cuffie démodé, i riferimenti da cui attingere sono infiniti. Questo dimostra la ciclicità continua con cui la moda di oggi guarda al passato per riscrivere il presente.



