Nel cuore delle Colline del Prosecco di Conegliano e ValdobbiadenePatrimonio UNESCO si svolge un’esperienza unica che unisce arte e vino. A Valdobbiadene nella prestigiosa sede di Col Vetoraz è in corso la mostra Terra d’Arte un progetto avviato nel 2026 che mira a creare un dialogo tra il mondo del vino e quello dell’arte contemporanea.
Fino a fine ottobre, la sala accoglienza dell’azienda ospita le opere dello scultore bellunese Beppino Lorenzet un artista che ha saputo interpretare con maestria la figura umana e i suoi molteplici aspetti attraverso il legno.
Le sculture di Beppino Lorenzet: un viaggio tra memoria e attualità
Le opere esposte, realizzate in legno di cirmolo e tiglio raccontano storie diverse ma accomunate da una forte intensità narrativa. Tra le sculture più significative troviamo Chi ha preso il mio dentino un’installazione ispirata alla fiaba del topolino che prende il dentino caduto, vincitrice del 43° Concorso Internazionale di Sculture Lignee ‘Città di Asiago’ nella categoria Premio Giuria dei Bambini.
Altre opere di grande impatto sono Muro che riflette sulle ferite del nostro tempo segnato da conflitti e violenza, e Donna una figura esile e filiforme che affronta con delicatezza il tema dei disturbi alimentari. Non mancano riferimenti alla storia del pugilato con Pugili che evoca il primo incontro in cui un peso massimo inglese sconfisse un campione afroamericano, e Pallone realizzata in legno di tiglio per celebrare i Mondiali di calcio 2026.
L’arte di Beppino Lorenzet: tra tradizione e innovazione
Beppino Lorenzet, autodidatta e con un passato da alpino e atleta nella marcia in montagna, ha iniziato la sua carriera artistica nel 1980. Nel corso degli anni, ha perfezionato la tecnica di lavorazione e intaglio del legno, entrando in contatto con diverse realtà artistiche e culturali internazionali. Le sue opere, realizzate in legno di olmo, cirmolo, noce e tiglio spaziano dall’alto e basso rilievo a sculture di grandi dimensioni.
L’artista ha partecipato a numerose personali e collettive in Italia e all’estero, con presenze in Paesi come BrasileStati UnitiSveziaFinlandiaGermania e Giappone.
Terra d’Arte: un’esperienza che va oltre la degustazione
Per Col VetorazTerra d’Arte rappresenta un modo per ampliare il racconto della cantina e del territorio attraverso linguaggi diversi dalla sola degustazione. Terra d’Arte nasce dal desiderio di offrire ai nostri ospiti un’esperienza che vada oltre la degustazione e racconti il territorio attraverso linguaggi diversi ma complementari afferma Francesca Miotto responsabile Comunicazione ed Eventi di Col Vetoraz.
Le opere di Beppino Lorenzet interpretano valori come memoriaidentità e autenticità gli stessi che guidano il lavoro quotidiano in vigna e in cantina. Accogliere artisti che sanno trasformare la materia in emozione significa creare nuove occasioni di incontro e contribuire alla valorizzazione del patrimonio culturale e umano del nostro territorio aggiunge Miotto.
La mostra si inserisce in un contesto fortemente identitario. Col Vetoraz si trova nel cuore del territorio del Valdobbiadene DOCG nell’area del Cartizze una delle zone più riconoscibili delle Colline del Prosecco. La visita non si limita al calice, ma diventa occasione per leggere il territorio attraverso più livelli: l’identità produttiva, l’arte locale, la manualità, la memoria e il rapporto con la materia.
Fino a fine ottobre, le sculture di Beppino Lorenzet accompagneranno i visitatori di Col Vetoraz in un percorso che intreccia il linguaggio del legno con quello del vino, nel paesaggio del Valdobbiadene DOCG.



