Salta al contenuto
1 Agosto 2026

Vacanze 2026: come cambiano le abitudini alimentari degli italiani

L'estate 2026 vede gli italiani riscoprire il piacere del cibo locale durante le vacanze, con un occhio di riguardo per il budget e una maggiore flessibilità nelle abitudini alimentari.

Vacanze 2026: come cambiano le abitudini alimentari degli italiani

L’estate 2026 sta rivelando nuove tendenze nelle abitudini alimentari degli italiani in vacanza. Il cibo continua a giocare un ruolo fondamentale nelle scelte di viaggio, con una crescente attenzione ai sapori locali e un occhio di riguardo per il budget. Una recente ricerca ha svelato come gli italiani stiano riscoprendo il piacere di mangiare bene, senza però rinunciare alla praticità e alla convenienza.

Il mare rimane la meta preferita, con Sicilia, Sardegna, Puglia e Calabria in testa alle preferenze. Tuttavia, anche la montagna sta guadagnando popolarità, con destinazioni come Trentino-Alto Adige, Dolomiti e Valle d’Aosta che attirano sempre più vacanzieri. All’estero, Grecia e Spagna guidano le preferenze, seguite da Francia, Croazia e Portogallo.

La cucina locale al centro delle scelte

Quando si tratta di scegliere dove mangiare, il criterio principale per il 75% degli intervistati è la cucina tipica del territorio. Sapori, prodotti e ricette locali diventano il modo privilegiato per conoscere una destinazione. Elementi più ‘scenografici’ contano molto meno: solo il 9% privilegia la vista, il 5,5% cerca una terrazza o un dehors, e appena l’1,4% sceglie in base alla notorietà dello chef o del locale.

Carlo Carollo, Country Manager Italia di TheFork, commenta così i risultati della ricerca: “Le vacanze rappresentano il momento dell’anno in cui il ristorante diventa parte integrante dell’esperienza di viaggio. Gli italiani cercano sempre più autenticità, cucina del territorio e locali capaci di raccontare una destinazione attraverso i propri piatti.”

Budget stabile, ma con maggiore attenzione alla spesa

Nonostante l’attenzione alla spesa, gli italiani non intendono rinunciare alle occasioni fuori casa. Il 20% prevede di andare al ristorante più spesso rispetto all’estate scorsa, mentre il 70% manterrà la stessa frequenza. In totale, quasi il 90% non intende ridurre le proprie uscite.

Anche il budget resta sostanzialmente stabile: il 74% degli intervistati prevede di spendere quanto lo scorso anno, il 10% pensa di aumentare la spesa e il 16% di ridurla. Questo suggerisce un viaggiatore che non rinuncia alla tavola, ma valuta con maggiore attenzione il rapporto tra spesa, qualità e proposta.

Maggiore libertà a tavola durante le vacanze

Le ferie portano con sé anche una maggiore libertà nel rapporto quotidiano con il cibo. Il 46% degli intervistati dichiara di diventare più flessibile rispetto alle proprie abitudini alimentari, pur cercando di mantenere un certo equilibrio, mentre il 31% mette temporaneamente da parte le regole seguite durante l’anno. Nel complesso, il 77% vive le vacanze con maggiore libertà a tavola.

Questo atteggiamento si riflette anche nell’organizzazione dei pasti: il 53% sostituisce occasionalmente il pranzo o la cena con gelati, street food, frutta o snack, mentre un ulteriore 10% lo fa frequentemente. La tavola delle ferie diventa così meno rigida e più legata al ritmo della giornata.

Il cibo locale è al centro delle scelte, con una maggiore attenzione al budget e una maggiore libertà nelle abitudini quotidiane. Gli italiani continuano a frequentare i ristoranti, ma con un approccio più consapevole e attento alla qualità e alla convenienza.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.