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18 Luglio 2026

Dalla Guinea a Catania: la storia straordinaria di Ismael Kourouma, stilista e modello

Dalla Guinea a Catania, Ismael Kourouma ha trasformato la sua vita attraverso la moda, creando la sua griffe Maison Lazé e diventando un modello di successo

Dalla Guinea a Catania: la storia straordinaria di Ismael Kourouma, stilista e modello

In un mondo dove la moda è spesso sinonimo di lusso e superficialità, la storia di Ismael Kourouma rappresenta un faro di speranza e riscatto. Nato in Guinea, Kourouma ha affrontato difficoltà inimmaginabili, ma ha trovato nella moda un mezzo per esprimere la sua creatività e trasformare la sua vita. Oggi, con la sua griffe Maison Lazé è un punto di riferimento nel panorama della moda catanese.

La sua storia inizia in un piccolo villaggio della Guinea, dove cresce in condizioni di estrema povertà. Dopo la morte della nonna, a soli 12 anni, Ismael decide di fuggire dal suo Paese. Attraversa il deserto e finisce in Libia, dove rimane intrappolato per sei anni nelle carceri libiche. Finalmente, riesce a imbarcarsi per Lampedusa e trova rifugio a Catania, nella casa di accoglienza La Casa del Samaritano.

Dalla povertà alla passerella: il viaggio di Ismael

Arrivato a Catania, Ismael inizia a lavorare come cameriere per guadagnare i primi soldi. Durante il periodo del Covid, un incontro casuale con l’alta moda cambia la sua vita. Fermato per strada a Milano, viene ingaggiato per sfilare per Versace. Questo evento lo convince che il mondo delle passerelle è la sua strada. Tornato a Catania, inizia a sfilare e a creare abiti per se stesso.

Oggi, Ismael ha trasformato completamente la sua vita. Oltre alla moda, lavora stabilmente in una comunità sociale che si occupa di adolescenti e fa volontariato con le suore per aiutare i bambini rimasti soli o senza possibilità, offrendo supporto anche alle persone senza dimora.

La nascita di Maison Lazé: un omaggio alle radici

Ismael Kourouma ha recentemente ufficializzato il suo ingresso nella couture con il debutto della sua griffe, Maison Lazé celebrato lo scorso 21 giugno nell’Istituto Ardizzone Gioeni. Un evento multisensoriale intimo e d’impatto, impreziosito dall’esibizione speciale di alcuni artisti del Coro Lirico Siciliano, dove la moda ha incontrato il canto operistico.

Il nome della griffe, Lazé, è un omaggio alla sua sorellina che vive in Costa d’Avorio. Lazé è una ragazzina ambiziosa, sempre positiva e determinata. Ismael ha imparato a cucire guardando tutorial su YouTube e ha iniziato con una macchina da cucire da 50 euro. Oggi, crea abiti eleganti utilizzando tessuti tradizionali africani, un modo per fare conoscere le sue radici e avvicinare le persone alla sua cultura.

I materiali e lo stile di Maison Lazé

Ismael utilizza tessuti tradizionali africani, fatti interamente a mano dai suoi nonni con legno e cotone puro al 100%. Questi tessuti sono resistenti, non si strappano e non si stirano, bastando solo un po’ di vapore. I colori sono meravigliosi: senape con punti neri, blu, bianchi. Con i suoi abiti colorati, Ismael vuole mostrare la sua cultura e permettere alle persone di provare culture diverse, avvicinandole al suo mondo.

Nei suoi progetti futuri, Ismael vuole creare una moda elegante, con abiti corti, lunghi da cerimonia, abiti da sposa e per il cinema. Il suo obiettivo è mixare tessuti europei e africani, presentando al mondo la bellezza e il valore dei tessuti africani.

Il debutto in passerella: un momento di rinascita

Il debutto di Maison Lazé è stato un momento di grande emozione per Ismael. Alla sua prima sfilata, ha invitato tantissime persone, anche se non tutti sono potuti venire. Erano presenti le persone a cui teneva di più, ed erano lì per assistere a quell’inaugurazione. Dopo l’evento, ha ricevuto tantissimi messaggi e ha sentito un grande affetto. Questo gli ha trasmesso ancora più forza per continuare e per fare ancora meglio.

Il 21 giugno è diventato il giorno della sua rinascita. La sfilata gli ha dato una carica incredibile per fare ancora di più. Niente lo fermerà. La sua storia è un esempio di riscatto personale e un invito a non arrendersi mai, nonostante le difficoltà.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.