Tra i canali d’acqua e le calli secolari, la Serenissima sta riscrivendo le regole del fashion. Non è più soltanto la cornice di grandi sfilate, ma un vero laboratorio urbano dove la Iuav sperimenta un approccio laterale e Radar Venezia 2026 mobilita designer, artigiani e pubblico in una settimana di eventi sparsi per la laguna.
Iuav: una scuola laterale che rivoluziona la moda
Fondata nel 2005 da Maria Luisa Frisa, la Iuav ha creato il corso di Design della moda con l’obiettivo di andare oltre le competenze tecniche tipiche delle case di alta moda. Nel 2010 è nata la laurea magistrale divisa in Fashion Design e Fashion Ecologies, mentre il 2020 ha introdotto il curriculum di Comunicazione e Nuovi Media, guidato da Saul Marcadent e Fiorella Bulegato. Questo percorso considera l’abito come un bene immateriale, privilegiando la ricerca e la narrazione prima della tendenza, e inserendo disciplina come l’art direction, il video-making e la scrittura nello studio della moda.
Performance e ricerca interdisciplinare
Il laboratorio di Moda e Performance, diretto da Alessia Prati, incarna l’idea di saperi ibridi. Unendo moda e arti sceniche, la classe ha prodotto la mostra “Bad Hair Day” allo Spazio Punch, dove i capelli sono analizzati come dispositivo biopolitico alla luce di Foucault. L’approccio si spinge oltre la storia del costume, esplorando identità, potere e controllo, e dimostra come la vetrina diventi un vero showcase di idee.
Art direction e connessione con la città
Nel terzo anno, il laboratorio di Art Direction, curato da Giorgio Calace, invita gli studenti a guardare il progetto dall’alto, trasformando la città in parte integrante della narrazione visiva. Il risultato è stato il BA Degree Show “Family Affair”, presentato al Teatrino della Pinault Collection a Palazzo Grassi, dove il pubblico non è più spettatore ma co-autore del processo creativo. Questo approccio dimostra come Venezia, con le sue isole e architetture stratificate, renda impossibile separare spazio pubblico e vita quotidiana nella creazione di moda.
Radar Venezia 2026: la settimana creativa della laguna
Dal 19 al 24 ottobre, la città si trasforma in un grande palcoscenico itinerante. Radar Venezia 2026 non prevede un unico padiglione, ma distribuisce sfilate, mostre e laboratori tra palazzi storici, fondazioni e botteghe, chiedendo ai partecipanti di costruire un itinerario su misura.
19 ottobre – ambra, moda responsabile e sfilata “Always in Venice”
La manifestazione parte con la collaborazione fra Fondazione La Via dell’Ambra e Venice Design Week, celebrando la cultura dell’ambra. Sempre lo stesso giorno, al JW Marriott Venice sull’isola delle Rose, Marina Spadafora presenta il libro “Se sembra impossibile, puoi farlo”, incentrato sulla moda responsabile. La serata si chiude alla Scuola Grande San Giovanni Evangelista con la sfilata “Always in Venice”, evento a capienza limitata che richiede registrazione anticipata.
20 ottobre – CreativeMornings, PerindossArti e “The Very Last Layer”
Il secondo giorno è scandito da tre appuntamenti distinti. La CreativeMornings si svolge nella galleria SPARC, offrendo una chiacchierata sull’innovazione creativa. Nel pomeriggio, la Galleria Studio Berengo San Marco ospita “PerindossArti”, una mostra che accosta abiti a sculture in vetro con opere di Alessandra Aiardo e altri artisti. Contemporaneamente, a Palazzo Venart, la couturière sudafricana Romi Loch Davis mette in scena la performance “The Very Last Layer”, un’indagine su corpo, identità e abito curata da studenti dell’ITS Marco Polo Academy.
21 ottobre – Casa Flora e sostenibilità urbana
Casa Flora apre le porte al pubblico per una giornata dedicata a ospitalità, sostenibilità e creatività urbana. La designer Alessandra Micolucci mostra tessuti realizzati con fibre naturali e tinture vegetali, dimostrando come la moda possa integrarsi nella vita quotidiana della città. L’evento è gratuito ma consigliata la prenotazione, data la limitata capienza.
22 ottobre – tavolo “Venezia Produce Futuro” e Iuav Fashion
Nel pomeriggio del 22, al Palazzetto Tito della Fondazione Bevilacqua La Masa, si svolge il tavolo “Venezia Produce Futuro”, un confronto tra istituzioni, imprese e giovani creativi su come far crescere la scena locale. Parallelamente, l’Home of The Human Safety Net ospita “Iuav Fashion”, una piattaforma che raccoglie progetti di moda e ricerca accademica, evidenziando il legame tra la scuola e gli eventi di Radar.
23 ottobre – dialogo con Antonio Marras e Quadreria Futura
Il penultimo giorno riserva un’intervista esclusiva con Antonio Marras, che discute moda responsabile e innovazione insieme a Angela Vettese e Sara Sozzani Maino nella Casa di The Human Safety Net. Subito dopo, alla Querini Stampalia, Jacopo Ascari presenta “Quadreria Futura Venezia”, una serie di dieci libri d’artista che narrano i mestieri e i materiali tipici della Serenissima.
24 ottobre – atelier aperti e Radar Night
Il weekend si chiude con gli “Atelier Aperti”: botteghe, studi e manifatture invitano il pubblico a osservare tecniche, materiali e processi produttivi. La settimana culmina nella “Radar Night”, a partire dalle 18:00, con aperitivi, incontri informali e presentazioni in boutique di moda e design, offrendo un finale conviviale a questa ricca esposizione creativa.
Nel suo complesso, Venezia dimostra di essere una capitale laterale in cui l’educazione della Iuav e la vibrante programmazione di Radar 2026 si alimentano reciprocamente, trasformando ogni canale d’acqua in una runway e ogni storica facciata in una tela di sperimentazione.



