Salta al contenuto
30 Giugno 2026

Ronaldinho firma con il Ravenna: l’icona del calcio in Serie C per un progetto innovativo

Ronaldinho, leggenda del calcio, firma con il Ravenna in Serie C. Scopri come questo progetto sta rivoluzionando il mondo dello sport e della cultura.

Ronaldinho firma con il Ravenna: l'icona del calcio in Serie C per un progetto innovativo

In un’epoca in cui il calcio è sempre più legato a questioni economiche e di marketing, il ritorno di Ronaldinho in campo con il Ravenna rappresenta un’eccezione che conferma la regola. Il Pallone d’Oro 2005, campione del mondo con il Brasile nel 2002, ha scelto di indossare nuovamente gli scarpini, questa volta con la maglia del Ravenna, un club di Serie C. Ma questa non è solo una notizia sportiva: è un progetto che unisce calcio, arte e cultura, con l’obiettivo di creare un ponte tra sport e identità territoriale.

Ignazio Cipriani, proprietario del Ravenna, ha trasformato un’idea apparentemente impossibile in una realtà che sta attirando l’attenzione di tutto il mondo. Cipriani, figlio di Giuseppe Cipriani, fondatore dello storico marchio Harry’s Bar, ha portato una visione imprenditoriale ambiziosa nel club romagnolo. Il suo obiettivo non è solo quello di far innamorare i giovani di Ravenna al calcio, ma anche di creare un progetto sportivo e culturale capace di crescere con un linguaggio moderno.

Ronaldinho e il progetto culturale del Ravenna

Ronaldinho, oltre a giocare almeno una partita con il Ravenna, vuole segnare l’ultimo gol della sua carriera con la maglia giallorossa. Questo progetto, però, va ben oltre il semplice gesto sportivo. Il club ha presentato una jersey speciale, Ronaldinho X Ravenna by Cipriani che interpreta il calcio come fenomeno culturale. La direzione creativa è firmata da Giorgio Mallone, che ha intrecciato l’identità di Ravenna, l’estetica del calcio e i codici del luxury lifestyle contemporaneo.

La maglia, realizzata con tecnologie di intelligenza artificiale sviluppate insieme a CREAITORS, una delle prime Creative AI Agency europee, è un omaggio al patrimonio artistico ravennate. Il pittogramma simbolo della città è stato reinterpretato in una composizione ispirata all’arte visiva, trasformandosi in una stampa sublimatica all-over. I piping dorati, disegnati attraverso una forma stilizzata ispirata al Cristo Redentore, costruiscono un ponte simbolico tra Ravenna e il Brasile.

Dettagli e finiture preziose

La maglia non è solo un capo sportivo, ma un oggetto culturale che racconta una nuova relazione tra calcio, design, arte e innovazione. I dettagli ricamati e le finiture preziose rafforzano la dimensione lifestyle del capo. Tra questi, l’iconico cameriere Cipriani ricamato sopra lo swoosh, elemento che sintetizza in un unico segno l’eleganza, l’heritage e il linguaggio distintivo del brand.

Ignazio Cipriani: la visione dietro il progetto

Ignazio Cipriani, 38 anni, ha acquistato il Ravenna nel 2026 con l’obiettivo di trasformare il club in un progetto sportivo e culturale capace di crescere con un linguaggio moderno. La sua idea di Ravenna non è quella di una semplice squadra di provincia, ma di un club che può attirare l’attenzione internazionale e avvicinare i giovani al calcio.

Cipriani ha coinvolto figure di grande esperienza, come Ariedo Braida, dirigente di lungo corso del calcio italiano, per realizzare questo progetto. Il suo obiettivo è far appassionare il territorio, accendere l’attenzione intorno al club e costruire un Ravenna con ambizioni alte. Alla Gazzetta dello Sport, Cipriani ha ribadito che il sogno è arrivare in Serie A, ma “senza scorciatoie”, lavorando passo dopo passo a un club più moderno e competitivo.

Ronaldinho, presente all’evento di presentazione presso il Cipriani Miami, ha espresso la sua voglia di “danzare con la palla” e di iniziare una nuova storia con Cipriani e la sua famiglia. Per lui, il calcio è sempre stato gioia e spettacolo, e questo progetto rappresenta l’opportunità di portare questo spirito a Ravenna.

Un’iniziativa che ha l’obiettivo di creare un ponte tra sport e identità territoriale, attirando l’attenzione di tutto il mondo e avvicinando i giovani al calcio.

Autore

Beatrice Beretta

Beatrice Beretta, basata a Bologna, annotò per la prima volta itinerari durante una notte al portico di San Luca: da allora coordina rubriche sui viaggi urbani. In redazione promuove reportage su mobilità sostenibile e porta con sé una mappa tascabile dei vicoli bolognesi come talismano professionale.