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6 Settembre 2026

Scarpe iconiche: perché investire in modelli senza tempo

Dalle Tabi di Maison Margiela alle Birkenstock Arizona, scopri le scarpe che hanno fatto la storia e come riconoscerle

Scarpe iconiche: perché investire in modelli senza tempo

Le scarpe sono molto più di un semplice accessorio: sono un’estensione della personalità e un riflesso delle tendenze culturali. A differenza delle borse, che possono essere conservate con cura, le scarpe devono affrontare quotidianamente le sfide del mondo esterno. Per questo motivo, investire in una scarpa iconica richiede una scelta oculata, che tenga conto non solo dell’estetica, ma anche della funzionalità e della longevità.

Negli ultimi anni, la moda ha visto un crescente interesse per le scarpe iconiche quelle che riescono a trasmettere un messaggio forte e duraturo. Tuttavia, non tutte le scarpe che diventano virali riescono a resistere alla prova del tempo. Solo quelle che possiedono una forma unica, una funzione distintiva o un dettaglio riconoscibile riescono a diventare vere e proprie icone.

Le scarpe che dividono e conquistano

Tra le scarpe che hanno saputo distinguersi per la loro originalità, le Tabi di Maison Margiela occupano un posto di rilievo. Presentate per la prima volta nel 1988, queste calzature prendono ispirazione dalla tradizione giapponese, dividendo l’alluce dalle altre dita. La loro forma insolita le rende immediatamente riconoscibili e suscita reazioni contrastanti: amore assoluto o repulsione. Questa capacità di dividere è proprio ciò che le rende iconiche. Margiela ha compreso che una scarpa può essere riconoscibile senza bisogno di un logo, basta darle una forma unica e inconfondibile.

Le Tabi hanno attraversato decenni, trasformandosi in ballerine, décolleté e sneaker, ma la loro punta divisa è rimasta invariata. Questo dettaglio è diventato un’identità più resistente di qualsiasi monogramma, rendendo le Tabi un simbolo di stile e originalità.

L’anti-hype che ha battuto l’hype

Alcune scarpe diventano iconiche senza volerlo, semplicemente perché sono progettate per durare. È il caso delle Birkenstock Arizona lanciate nel 1973. Con i loro due cinturini e la suola anatomica, queste scarpe sono diventate un simbolo di comfort e praticità. Per anni sono state indossate da chi non aveva alcun interesse a seguire le mode, e proprio questa mancanza di interesse per la moda le ha rese così durature.

Negli anni ’90, le Birkenstock hanno iniziato a essere apprezzate anche nel mondo della moda, grazie a collaborazioni con brand di lusso e alla loro presenza nel cinema e nella cultura pop. Tuttavia, la loro forma è rimasta invariata, dimostrando che la semplicità e la funzionalità possono essere più importanti dell’hype passeggero.

Anche i mocassini Gucci Horsebit hanno saputo attraversare i decenni, trasformandosi da simbolo di eleganza maschile a oggetto unisex. Il dettaglio del morsetto equestre è diventato una firma riconoscibile, rendendo questi mocassini un must-have in ogni guardaroba.

Le Chanel slingback del 1957, con la loro punta scura, tomaia chiara e cinturino posteriore, hanno lavorato sulla proporzione per creare un effetto slanciato. La loro semplicità irritante le ha rese difficili da superare, dimostrando che la moda può costruire hype in una settimana, ma non può costruire longevità con la stessa velocità.

Investire in un codice, non in un contenuto social

Non tutte le scarpe importanti devono diventare investimenti. Alcune, come il tacco ‘Lego’ di Balenciaga, progettato da Nicolas Ghesquière con Pierre Hardy per l’autunno 2007, sono più vicine a oggetti di design che a calzature pratiche. Queste scarpe possono generare desiderio e imitazioni, ma non sono necessariamente un buon investimento a lungo termine.

La scelta migliore è comprare un codice, un dettaglio riconoscibile che non ha bisogno di didascalie. Le Tabi hanno la punta divisa, le Arizona hanno la funzione, gli Horsebit hanno il morsetto, la slingback Chanel ha la sua geometria bicolore, e le Louboutin hanno la suola rossa. Questi elementi sono diventati un linguaggio universale, riconoscibile in qualsiasi contesto.

Nel 2026, quando la moda produce un nuovo ‘must-have’ ogni settimana, investire davvero significa fare il contrario. Una scarpa che può essere fotografata oggi e ritrovata in fondo a un armadio fra quindici anni senza sembrare un reperto di un pessimo periodo della propria vita è il miglior investimento che si possa fare nella moda.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.