Il decimo anniversario di ApritiModa si svolge il 24 e 25 ottobre 2026, trasformando l’intera penisola in un grande museo a cielo aperto. Dopo una prima edizione nel 2017 limitata a quattordici indirizzi milanesi, l’iniziativa ha superato la centinaia di location, coinvolgendo nuovamente più di 50.000 persone interessate a prenotare una visita guidata.
L'espansione da 14 a oltre 100 laboratori
Da una piccola sperimentazione milanese, ApritiModa è diventata una manifestazione nazionale che ogni anno attrae più di un milione di interazioni sul portale ufficiale. Oggi le proposte si estendono in tutte le regioni: dalle sartorie tradizionali del Nord alle botteghe artigiane del Sud, passando per realtà nautiche e storiche. La prenotazione è obbligatoria su; una volta registrati, i visitatori possono scegliere fra slot di mezz’ora, garantendo visite in piccoli gruppi e il rispetto dei luoghi.
Le novità di questa edizione
Tra i debutti assoluti spicca il LAVS – Laboratorio Atelier di Vesti Sacre di Santarcangelo di Romagna, dove Filippo Sorcinelli realizza paramenti liturgici per il Papa Francesco e per Benedetto XVI. A Napoli, Mario Talarico riapre il suo storico laboratorio ottocentesco, riconosciuto per gli ombrelli consegnati alla famiglia reale britannica. A Venezia, Hydro Mirò sull'Isola della Giudecca rivela i segreti della tappezzeria nautica utilizzata per rivestire gondole e taxi d’acqua. Infine, a Milano, Leu Locati mostra le borse-gioiello che hanno accompagnato le apparizioni pubbliche di Elisabetta II.
Il dialogo tra grandi case e maestri artigiani
La giornata prevede anche tappe presso le strutture di punta del Made in Italy. Gli spettatori possono attraversare i 20 anni di collezioni di Armani/Silos, respirare l'atmosfera intima della Casa Brunello Cucinelli e osservare la fusione tra sartoria e orologeria nelle sale di Dolce&Gabbana. Accanto a questi titani del lusso, piccoli laboratori mantengono vive tecniche centenarie: Pino Grasso incastra migliaia di strass per le sfilate di Armani e Valentino, mentre l' Antico Setificio Fiorentino usa un telaio ideato da Leonardo da Vinci per produrre broccati destinati al Cremlino e alla Corona svedese.
Il mondo bridal sotto i riflettori
Una sezione speciale è dedicata al segmento bridal. Gli atelier di Anna Renzi Brivio a Brescia, Cecilia Gerosa a Bologna, Antonio Riva a Garlate e Poesie Sposa a Piacenza aprono le loro sale di prova, mostrando la trasformazione di tulle, mikado di seta e cartamodelli in abiti da sposa contemporanei. Il percorso permette di percepire come la tradizione sartoriale si intrecci con le tendenze moderne, creando capi unici per momenti indimenticabili.
Tradizione tessile e artigianale italiana
Oltre alle case di moda, ApritiModa visita realtà storiche che raccontano la storia del tessile italiano. Il Lanificio Paoletti, fondato nel 1795 a Follina, presenta l'archivio di campioni e documenti che hanno vestito le sfilate delle grandi maison. A Napoli, la Maison Cilento 1780 rivive la sartoria partenopea con cravatte di seta e calzature artigianali. A Roma, la Sartoria Litrico espone il suo archivio storico, che testimonia abiti indossati da personaggi come John F. Kennedy. In Friuli, Lis Furlanis a Gonars produce le tipiche furlane interamente a mano, riciclando materiali come copertoni di bicicletta. Il Guantificio Omega di Napoli conserva macchine Singer in funzione, creando guanti di pregio per cinema e teatro. Infine, il Museo della Seta di Como offre un percorso didattico dalla coltivazione del baco alle tecnologie più innovative.
Un messaggio di tutela culturale
La fondatrice Cinzia Sasso descrive l'evento come “un ponte tra chi crea e chi osserva”. Il suo obiettivo è far comprendere al pubblico che la moda non è un capriccio elitario, ma un patrimonio collettivo da custodire. ApritiModa vuole rendere tangibile il sapere, le tecniche e la creatività che costituiscono il Made in Italy, trasformando la curiosità in rispetto per il lavoro artigianale.
Come partecipare all'evento
Per accedere alle visite è necessario registrarsi sul sito . Nella sezione “Partecipa” è presente una mappa interattiva con descrizioni, indirizzi, orari e disponibilità in tempo reale per il sabato 25 e la domenica 26 ottobre. Le visite sono gratuithe e guidate, garantendo un’interazione diretta con gli artigiani. Dopo l'esperienza, i partecipanti riferiscono spesso di aver sviluppato un nuovo rispetto per gli oggetti che indossano quotidianamente.



