Nel cuore di Venezia, in occasione della Biennale Arte 2026, Skira apre uno spazio effimero pensato per chi ama l’editoria d’arte e le pratiche contemporanee. Collocato nella storica Chiesetta della Misericordia, il temporary store è concepito come un punto di passaggio dove libri, mostre e appuntamenti pubblici si intrecciano per offrire un’esperienza articolata e multisensoriale. Dal 5 al 25 maggio, i visitatori troveranno un calendario di iniziative che va oltre la semplice vendita di volumi e che mira a stimolare il dialogo tra pubblico e autori.
Lo spazio nasce dall’incontro tra una storica casa editrice e un progetto culturale contemporaneo: la proposta vuole mettere in luce il ruolo del libro come oggetto d’arte e strumento di conoscenza. All’interno dell’ambiente restaurato, ogni elemento scenografico è pensato per valorizzare tanto le pubblicazioni come i momenti performativi, creando un contesto in cui la lettura diventa esperienza e l’opera editoriale si confronta con la pratica artistica dal vivo.
La collaborazione e la trasformazione della chiesetta
La partnership tra Skira ed Etnia House of Arts ha permesso di restituire alla città un piccolo luogo con una nuova funzione culturale. La Chiesetta della Misericordia è stata restaurata con attenzione storica, ma ripensata come spazio di produzione e fruizione artistica: l’intervento mira a conservare l’identità architettonica dell’edificio mentre lo trasforma in un contesto contemporaneo. Questa operazione è un esempio di come un bene storico possa diventare laboratorio creativo, dove il pubblico assiste e partecipa alle azioni artistiche, alle performance e alle installazioni site-specific che animeranno la struttura.
Un format ibrido tra produzione e pubblico
Il modello sviluppato con Etnia House of Arts privilegia la contaminazione tra linguaggi: mostre temporanee si alterneranno a workshop, talk e performance concepiti per attivare un dialogo diretto con i visitatori. In questo schema, il temporary store si configura non solo come vetrina editoriale ma anche come officina culturale in cui le opere sono fruite in tempo reale e gli autori hanno la possibilità di interagire con il pubblico attraverso presentazioni e firmacopie. L’approccio mette al centro l’idea di partecipazione come valore culturale.
Il programma editoriale: volumi, monografie e cataloghi
All’interno del temporary store saranno esposti alcuni dei titoli più significativi del catalogo Skira, a partire dai cataloghi della Biennale di Venezia fino a monografie dedicate a figure come Marina Abramović, Erwin Wurm e Rosana Paulino. A complemento, saranno presenti pubblicazioni tematiche che indagano i linguaggi contemporanei e il rapporto tra immagine e memoria. Ogni libro è pensato come un oggetto da collezione e strumento per approfondire le pratiche espositive e critiche che caratterizzano il panorama artistico attuale; inoltre, il calendario include sessioni di presentazione e firmacopie con autori e curatori internazionali.
Incontri, presentazioni e appuntamenti pubblici
Il cartellone prevede talk con protagonisti della scena culturale, momenti di firma copie e conversazioni dedicate alle nuove pubblicazioni: queste occasioni offrono al pubblico la possibilità di confrontarsi direttamente con autori, curatori e artisti. Le attività sono strutturate per favorire scambi critici e approfondimenti tematici, in cui il libro diventa pretesto per ampliare la discussione sulle estetiche contemporanee e le pratiche curatoriali. La presenza fisica degli autori nel luogo rende gli incontri momenti di scoperta e relazione.
Skira nel contesto internazionale e il valore del progetto
Fondata nel 1928, Skira si conferma uno dei punti di riferimento nell’editoria d’arte a livello internazionale, con un catalogo che spazia dalla fotografia al design e alla storia dell’arte. L’apertura del temporary store alla Biennale Arte 2026 rappresenta un’ulteriore testimonianza dell’impegno dell’editore nel favorire l’incontro tra pubblico e produzione culturale contemporanea. Il progetto veneziano rafforza l’idea che la divulgazione attraverso il libro possa dialogare con le pratiche espositive per generare nuove forme di coinvolgimento.
Un polo culturale temporaneo per Venezia
La trasformazione della Chiesetta della Misericordia in spazio espositivo e editoriale sottolinea la potenzialità di interventi temporanei nel tessuto urbano: eventi come questo creano traiettorie di visita alternative e offrono al pubblico nuove modalità di fruizione. Con il supporto di Etnia House of Arts, il temporary store diventa così una tappa imperdibile per chi visita la Biennale arte, proponendo un mix di lettura, incontro e performance che arricchisce l’offerta culturale di Venezia.
