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17 Ottobre 2026

Cucinelli alza la guidance 2026 dopo trimestre solido

I primi nove mesi del 2026 chiudono con ricavi a 1,12 miliardi e un trimestre brillante: la guidance 2026 sale a circa il 12% a cambi costanti, con impatto cambi di circa 2,5 punti.

Cucinelli alza la guidance 2026 dopo trimestre solido

Brunello Cucinelli ha annunciato risultati operativi che hanno superato le aspettative: nei primi nove mesi del 2026 il gruppo ha registrato ricavi per 1,12 miliardi di euro un dato che rappresenta un aumento del 10,2% a cambi correnti e del 13,3% a cambi costanti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando il fatturato era stato di 1,02 miliardi.

Il terzo trimestre ha fornito ulteriore slancio: tra luglio e settembre il fatturato si è attestato a 374,2 milioni con una crescita del 13,5% a cambi costanti. Questi risultati hanno indotto la maison a rivedere al rialzo, per la seconda volta nel corso dell’anno, le prospettive sull’intero esercizio 2026.

Nuova guidance 2026 e prospettive per il 2027

Confrontando i diversi aggiornamenti nel corso dell’anno, la società ora indica una crescita dei ricavi a valuta costante intorno al 12% per il 2026. Questa stima sostituisce la precedente forchetta del 10-11% indicata a luglio e l’obiettivo iniziale del 10% dichiarato all’inizio dell’anno. Nella comunicazione viene anche specificato che l’effetto dei cambi è stimato in circa 2,5 punti negativi una variabile che spiega parte della differenza tra crescita a cambi correnti e costanti.

Per il 2027 l’azienda mantiene aspettative di sviluppo più contenute ma comunque positive, prevedendo una crescita del fatturato intorno al 10%. Questi target riflettono sia la dinamica delle collezioni sia la strategia distributiva adottata dalla maison.

Performance per aree geografiche e canali

La distribuzione geografica delle vendite mostra come la crescita sia sostenuta da più mercati. Le Americhe restano il primo mercato: i ricavi hanno raggiunto 418,3 milioni in aumento del 14% reported pari al 37,2% del totale. L’Europa ha generato 393,9 milioni (+6%), mentre l’Asia ha segnato 311,5 milioni (+10%), con la Cina citata come area in forte aumento e contributi positivi da Giappone e Corea del Sud. Anche il Medio Oriente ha mostrato un andamento solido nel trimestre.

Sul fronte dei canali di vendita, il retail ha rappresentato la quota preponderante: nei primi nove mesi il canale diretto ha prodotto ricavi per 741 milioni pari al 66% dei ricavi complessivi con una crescita del 15%. Nel solo terzo trimestre il canale diretto ha segnato un +17% a cambi costanti, registrando aumenti a doppia cifra in tutte le aree geografiche. Il wholesale ha totalizzato 382,6 milioni con un incremento del 2% reported e un’accelerazione nel trimestre.

Rete boutique e aperture 2026

Al 30 settembre la rete commerciale comprendeva 142 boutique dirette e dieci Case Cucinelli nel mondo. Nel corso dell’anno il gruppo ha ampliato la presenza retail inaugurando nuovi punti vendita a Nashville e Napoli nel primo semestre e a San Diego nel terzo trimestre, mosse che integrano la strategia di rafforzamento del contatto diretto con la clientela.

Impatto sul titolo e dichiarazioni

La pubblicazione dei risultati e la revisione delle stime hanno avuto un immediato riscontro sui mercati: il titolo ha registrato un rialzo superiore al 5% toccando i 88,5 euro in apertura di contrattazioni a Piazza Affari. Il movimento riflette la reazione positiva degli investitori alla crescita dei ricavi e al miglioramento della visibilità per la fine dell’esercizio.

Il presidente esecutivo e direttore creativo, Brunello Cucinelli, ha sintetizzato il quadro con una valutazione chiara: “I primi nove mesi del 2026 si sono chiusi con una crescita del fatturato del 13,3%” e ha ribadito le aspettative sul 2026: “Immaginiamo per il 2026 una sana crescita del fatturato a cambi costanti intorno al 12 per cento“.

Nel complesso, i dati confermano come la maison stia beneficiando di una domanda sostenuta nelle Americhe e di un recupero in Asia, con un modello commerciale che vede il retail diretto come principale motore di crescita. L’equilibrio tra canali e aree geografiche, insieme alle aperture mirate di boutique, costituisce la base della strategia che ha portato alla revisione al rialzo delle previsioni per il 2026.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.