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4 Ottobre 2026

Etichette kaleidoscopiche: la nuova collaborazione tra Dom Pérignon e Hirst

Dom Pérignon e Damien Hirst danno vita a due bottiglie artisticamente rivisitate, dove lo scudo della Maison si trasforma in un caleidoscopio cromatico.

Etichette kaleidoscopiche: la nuova collaborazione tra Dom Pérignon e Hirst

Il marchio Dom Pérignon ha nuovamente scelto di avvicinarsi al mondo dell’arte, affidandosi al celebre artista britannico Damien Hirst per una tiratura limitata da aprire al 2026. La collaborazione nasce dalla volontà di unire la meticolosa filiera di produzione del famoso champagne con la propensione di Hirst a giocare con forme, colori e ripetizioni. Il risultato è una Limited Edition composta da due bottiglie che, pur mantenendo il tradizionale scudo Dom Pérignon al centro, si vestono di motivi kaleidoscopici ispirati alla serie più nota dell’artista.

Il concept dietro la collaborazione: dallo scudo al caleidoscopio

Il punto di partenza è il simbolo stesso del marchio: lo scudo, elemento di simmetria centrale che si presta a essere replicato e trasformato. Hirst lo prende come modulo base, lo ripete più volte e lo inserisce in una struttura geometrica che ricorda i Kaleidoscope Paintings dove piccoli elementi – nelle sue opere originali farfalle – si combinano in configurazioni concentriche. In questo modo lo scudo perde la sua autonomia individuale per contribuire a una composizione più complessa, proprio come avviene nella vinificazione, dove le uve di diverse annate si amalgamano per dare vita al profilo unico del vintage.

Il ruolo del simbolo Dom Pérignon nella nuova etichetta

L’emblema rimane il cuore della bottiglia, ma è circondato da un reticolo di forme speculari che cambiano prospettiva a seconda dell’angolo di osservazione. Il risultato è un’etichetta che sembra muoversi, un “caleidoscopio” visivo che ricorda le opere dell’artista. Questo approccio non è puramente decorativo: stabilisce un ponte concettuale tra la ripetizione modulare di Hirst e l’assemblaggio di uve che caratterizza la produzione di Dom Pérignon.

Le due bottiglie e le loro palette cromatiche

La serie comprende due cuvée distinti, ognuno dotato di una propria tavolozza. Per il Dom Pérignon Vintage 2018 predomina un blu profondo arricchito da sfumature violacee; Dom Pérignon associa questo schema al concetto di infinito e spiritualità, mentre il motivo kaleidoscopico accentua la profondità visiva della bottiglia. Il Dom Pérignon Rosé Vintage 2010 invece, si avvolge in tonalità calde – rosa, rosso e magenta – che richiamano il Pinot Noir protagonista del rosé, creando un legame cromatico tra vino e design.

Packaging e firma dell’artista

Il design si estende anche al cofanetto regalo: lo scudo è evidenziato al centro con una finitura argentata e il motivo ripetuto copre ampie superfici, trasformando il packaging in parte integrante dell’opera. Sulle bottiglie, il collarino nero riporta la firma di Hirst accompagnata dalla dicitura Limited Edition segno di autenticità per i collezionisti.

Dichiarazioni di Hirst e di Dom Pérignon

Hirst ha commentato l’incontro creativo definendolo “un’occasione perfetta per sperimentare”. “Ho sempre ritenuto che tutto ciò che è realizzato con cura possa essere considerato arte – dalla musica al cibo, dal design al vino”, ha spiegato in un’intervista. “Il processo è lungo, si parte da un’idea, si sperimentano variazioni, si correggono gli errori e alla fine si arriva a qualcosa che ha vita propria”. Anche Dom Pérignon ha sottolineato la sinergia: “Questa edizione riunisce arte, creazione e vinificazione nel punto d’incontro tra tradizione e reinvenzione”, ha dichiarato il portavoce del marchio, ricordando che la Maison ha già collaborato con figure come Andy Warhol, Takashi Murakami e Jeff Koons.

Le bottiglie, disponibili in numero limitato, rappresentano non solo un prodotto di lusso, ma anche un dialogo tra due mondi che si influenzano reciprocamente. Per chi desidera aggiungere al proprio assortimento un pezzo di storia dell’arte contemporanea e del champagne, la Limited Edition 2026 di Dom Pérignon e Damien Hirst è pronta a essere scoperta.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.