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6 Novembre 2026

Home & Lifestyle: Convivio 2026 trasforma la Fabbrica del Vapore

Convivio 2026 trasforma la Fabbrica del Vapore in un laboratorio di design solidale, dove ogni acquisto aiuta la lotta contro l’HIV.

Home & Lifestyle: Convivio 2026 trasforma la Fabbrica del Vapore

Dal 5 all’8 novembre la storica Fabbrica del Vapore di Milano apre le porte alla 17ª edizione di Convivio 2026. Si tratta della prima manifestazione interamente dedicata al segmento Home & Lifestyle, un percorso che unisce design, moda, arte, vintage, beauty e food con l’obiettivo di raccogliere fondi per ANLAIDS Lombardia ETS. L’ingresso è gratuito e la programmazione si estende per quattro giorni, con orari che variano da mattina a sera, offrendo a visitatori, professionisti e curiosi ampio spazio per esplorare e contribuire.

“Giocare in Casa”: il filo conduttore del percorso

Il tema centrale, Giocare in Casa, trasforma gli spazi espositivi in una vera e propria dimora da percorrere. Le sale sono state curate da MYM e si dividono in ambienti monomarca e aree multibrand, dove marchi di fama internazionale – tra cui Armani Casa, Bottega Veneta, Flos, Vitra – mettono a disposizione prodotti donati, venduti al 50 % di sconto. L’approccio vuole dimostrare che la casa non è solo luogo di vita privata, ma anche arena di incontri, scambi creativi e solidarietà. Ogni acquisto si traduce in una donazione concreta, trasformando lo shopping in un atto di cittadinanza attiva.

Le stanze del collezionista contemporaneo

Una delle novità più accattivanti è rappresentata dalle Stanze del collezionista, curate dall’art-advisor Stefano Soso. L’allestimento riproduce l’abitazione di un appassionato d’arte, ospitando 70 opere donate da artisti, gallerie e collezionisti. Si passa dal talento emergente a quello affermato, passando per opere di figura storica, per offrire una panoramica dei molteplici linguaggi contemporanei. Il risultato è una conversazione silenziosa tra architettura e pittura, che invita il pubblico a contemplare il valore simbolico e patrimoniale dell’arte domestica.

Collectible design: dall’artigianato al design contemporaneo

La sezione dedicata al collectible design, curata da Alice Ida, riunisce designer, studi e laboratori artigianali indipendenti. Ceramica, vetro, metallo, pietra e legno si incontrano in esposizioni che superano la mera funzionalità, raccontando storie di ricerca, sperimentazione e identità estetica. Tra i pezzi più emblematici spiccano edizioni limitate e produzioni sperimentali che dimostrano come l’oggetto possa diventare un veicolo di narrazione culturale. Questa parte della mostra amplia il tradizionale perimetro del mercato, avvicinando anche i fruitori meno esperti al mondo del collezionismo contemporaneo.

Iniziative solidali: charity lottery, test HIV e incontri tematici

Accanto alla vendita di prodotti, Convivio propone la Charity Lottery: 10 000 biglietti a 5 euro ciascuno, con premi donati da personalità internazionali del design e della creatività, tra cui litografie autografate e esperienze esclusive. L’estrazione avverrà l’8 novembre nello spazio Cattedrale della Fabbrica. Parallelamente, è attiva un’area dedicata alla prevenzione, dove i visitatori possono accedere a counseling e test per HIV e IST, sottolineando l’impegno dell’evento nella sensibilizzazione sanitaria. Il programma “Convivio&More” completa l’offerta con tavole rotonde su nuovi modi di abitare, evoluzione della comunicazione visiva e prospettive future della ricerca contro l’HIV.

In conclusione, Convivio 2026 rappresenta il punto di incontro tra creatività, consumo responsabile e solidarietà. Da più di trent’anni l’iniziativa, nata grazie a Gianni Versace, Gianfranco Ferré, Giorgio Armani e Valentino Garavani, ha coinvolto oltre 400 000 persone e raccolto più di 27 milioni di euro per la ricerca e la prevenzione dell’HIV. Quest’anno la sfida è portare l’impegno solidale dentro le mura domestiche, dimostrando che la bellezza di un oggetto può anche essere la bellezza di un gesto.

Autore

Beatrice Bonaventura

Beatrice Bonaventura ricorda la decisione di lasciare le passerelle di Firenze dopo un servizio su sartorie locali; da allora guida scelte stilistiche pratiche per lettori. In redazione propone palette sobrie e mantiene un archivio personale di tagli e cartamodelli d’epoca.