Nel pieno dell’inverno 2026, l’alta quota si è trasformata in un palcoscenico di premi e di tensioni sindacali. Da una parte, la prima edizione della Guida ai migliori mountain club d’Italia ha celebrato strutture che uniscono architettura, gastronomia e sostenibilità; dall’altra, l’azienda forlivese Club House Italia ha scatenato una dura contrapposizione tra le principali confederazioni sindacali.
Kettmeir Award: i due vincitori al Milano Mountain Show
Il 27 ottobre, durante il Milano Mountain Show, l’associazione Kettmeir ha consegnato l’omaggio più ambito del settore: il Kettmeir Award – Best Mountain Club 2026. Il riconoscimento è stato assegnato ex aequo a Sunny Valley Kelo Mountain Lodge, situato a Santa Caterina Valfurva in Valtellina, e a Alpinn by Norbert Niederkofler, nel comprensorio di Plan de Corones, Alto Adige. Entrambi hanno saputo trasformare la semplice sosta in quota in un’esperienza completa, facendo dialogare design alpino e cucina d’alta quota.
Altri club nella top three della guida
Oltre ai due vincitori, la guida di Morellini Editore ha promosso a tre fiocchi gold altre tre strutture: Stella di Pila in Valle d’Aosta, Doss Alpine Style e Fienile Monte in Trentino. La valutazione si è basata su cinque parametri – location, design, ristorazione, qualità e sostenibilità, mood – con un punteggio massimo di 20 per ciascuna voce. Solo le realtà che hanno superato la soglia dei 90 punti hanno ottenuto i tre fiocchi gold.
Premi tematici: sostenibilità, design e intrattenimento
Il riconoscimento Territori Sostenibili Award è andato a Kosmo Taste the Mountain (Livigno-Mottolino), grazie a una valutazione effettuata con lo strumento Susti, sviluppato da Territori Sostenibili. A Oberholz, a Obereggen, è stato attribuito il Best Design Award per il progetto architettonico in parte ipogeo, che valorizza il rapporto con il paesaggio. Il Best Après-ski Award è stato vinto da Super G Italian Mountain Club a Madonna di Campiglio, mentre il Best View Award ha riconosciuto il Rifugio Scoiattoli di Cortina d’Ampezzo per la vista spettacolare sulle Cinque Torri. Infine, il Best Restaurant Mountain Club è stato assegnato al Col Alt di Corvara in Badia, dove lo chef Fabio Targhetta ha portato la cucina gourmet direttamente sulle piste.
L’evoluzione dei mountain club verso il lifestyle
L’offerta dei mountain club sta ridefinendo il turismo alpino: non più solo una sosta per gli sciatori, ma una destinazione autonoma capace di attrarre visitatori anche fuori stagione. Alcune strutture, come quelle citate nella guida, hanno esteso gli orari di apertura fino a dieci mesi all’anno, integrando sport, paesaggio, cucina di alto livello e spazi di socialità. Il modello ricorda quello dei beach club, ma con l’ulteriore sfida di conservare l’ecosistema montano, combinando attrattività commerciale e rispetto ambientale.
Club House Italia: licenziamento collettivo e divisione sindacale
Nel mese di maggio 2026, la direzione di Club House Italia, parte del gruppo Luxury Living, ha avviato una procedura di licenziamento collettivo che coinvolge 22 dipendenti. La decisione ha scatenato un conflitto interno alle rappresentanze dei lavoratori: CGIL e CISL hanno definito l’accordo proposto un “ricatto occupazionale”, mentre UIL e UGL hanno sostenuto la validità dell’intesa. Il punto critico riguarda la clausola di condizionalità collettiva, che rende gli incentivi all’esodo dipendenti dall’accettazione da parte di tutti i lavoratori coinvolti.
Incentivi, ricollocazioni e termini di adesione
Secondo l’accordo avanzato da UIL e UGL, chi accetta l’uscita riceverà un incentivo pari a 15 mensilità più un pagamento transattivo di 500 euro lordi, previo verbale di conciliazione. L’azienda ha inoltre promesso opportunità di ricollocazione interna e la possibilità di trasferimento verso altre società del Luxury Living Group. Le candidature dovevano pervenire entro il 20 luglio 2026, declinando una non opposizione al licenziamento o presentando una volontaria adesione per posizioni non inizialmente in esubero.
Le proteste a Forlì e la richiesta di intervento istituzionale
Lunedì 14 ottobre, i sindacati CGIL e CISL hanno organizzato un presidio davanti alla sede provinciale di Forlì, in piazza Morgagni, per denunciare la presunta illegittimità della firma dell’accordo. L’obiettivo era spingere le autorità provinciali e regionali a valutare la validità dell’intesa e a garantire che la fase istituzionale non sia stata “forzata”. La protesta ha evidenziato la frattura tra le confederazioni sindacali e la necessità di un tavolo di confronto che ponga al centro la salvaguardia dei 22 posti di lavoro.
Prospettive per il futuro del turismo alpino e del lavoro
La doppia notizia del 2026 – premi ai mountain club e crisi occupazionale a Club House Italia – mette in luce due tendenze opposte. Da un lato, gli operatori del settore alpino investono in design sostenibile, cucina di qualità e esperienze sociali per ampliare il mercato; dall’altro, l’industria dell’arredamento dimostra le difficoltà di mantenere l’occupazione in un contesto economico incerto. La sfida per entrambi i settori sarà bilanciare crescita e responsabilità, garantendo al contempo esperienze memorabili e diritti dei lavoratori.



