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12 Ottobre 2026

Gruppo 4 Tributo di Michelotto: supercar 380 CV, peso leggero

Michelotto celebra 50 anni di leggenda con una supercar a due posti, 380 CV, peso di appena 950 kg.

Gruppo 4 Tributo di Michelotto: supercar 380 CV, peso leggero

Il 11 ottobre 2026, la città di Padova è stata teatro di un evento esclusivo nel sontuoso cortile di Palazzo Moroni. Qui, la storica azienda padovana Michelotto Engineering Group ha svelato al pubblico la nuova Gruppo 4 Tributo una berlinetta biposto concepita per celebrare i cinquant’anni dalla prima omologazione sportiva della leggendaria Ferrari 308 Gruppo 4. Il fondatore Giuliano Michelotto, insieme al sindaco Sergio Giordani, ha sottolineato l’importanza di mantenere vive le radici locali pur proiettando la casa costruttrice verso i più alti standard internazionali del motorsport. L’invito rivolto ai cittadini padovani è stato chiaro: condividere l’orgoglio di una macchina che richiama la tradizione, ma che al contempo incorpora le più avanzate tecnologie di oggi.

Da quando nel 1969 Giuliano Michelotto fondò l’officina, l’impresa è divenuta sinonimo di eccellenza nei campionati nazionali e mondiali, totalizzando più di 1.400 vittorie, 85 titoli nazionali e 44 campionati mondiali. Tra i progetti più celebri figurano le versioni da gara della Lancia Stratos e della Ferrari 308 GR4, che hanno permesso all’azienda di guadagnare la fiducia dei costruttori più prestigiosi. Questa eredità ha fornito il terreno fertile per ideare la Gruppo 4 Tributo una vettura che vuole essere un ponte tra l’epoca d’oro delle corse e l’innovazione odierna, mantenendo viva la connessione con la città che ha sempre sostenuto la sua crescita.

Caratteristiche tecniche della Gruppo 4 Tributo

La nuova Berlinetta si presenta con una carrozzeria realizzata interamente in materiale composito, caratterizzata da cofanghi anteriore e posteriore ad apertura integrale, che facilitano l’accesso alle componenti meccaniche. Il peso a secco è di soli 950 kg il che si traduce in un rapporto peso-potenza di circa 2,5 kg per CV, risultato stupefacente per una macchina da competizione. Il telaio è di tipo tubolare con elementi ellittici, rinforzato da un roll-bar saldato direttamente nella struttura, garantendo rigidità torsionale e sicurezza in caso di incidente. Il cambio è un cambio manuale a cinque marce con innesti a denti back-cut, pensato per fornire cambi di marcia rapidi e decisi, in piena sintonia con la filosofia “pilota al comando”.

Motore V8 a due valvole e filosofia analogica

Al centro della propulsione si trova un V8 aspirato da 3,4 L disposto in posizione posteriore-centrale trasversale. La soluzione più sorprendente è la presenza di sole due valvole per cilindro gestite da quattro alberi a camme in testa, una scelta che, in un’era dominata da testate multivalvola, permette una risposta più lineare e una maggiore coppia a regimi medio-bassi. Il motore eroga 380 CV a 8 250 giri/min e una coppia massima di 363 Nm, grazie a una combinazione di lega leggera per basamento e testate, e a un sistema di iniezione elettronica calibrato per carburante a 98 RON. Questa configurazione dimostra che, con una fluidodinamica accuratamente studiata è possibile ottenere prestazioni elevate senza ricorrere a turbocompressori o a sistemi di assistenza elettronica complessi.

Telaio leggero, sospensioni regolabili e freni ad alta capacità

Il telaio tubolare è completato da pannelli in fibra di carbonio e da un roll-bar integrato, mantenendo la massa complessiva a 950 kg. L’associazione di bracci a triangolo sovrapposti sia all’anteriore che al posteriore conferisce una cinemática tipica delle vetture da pista, mentre gli ammortizzatori e le barre stabilizzatrici sono completamente regolabili consentendo di tarare rigidità e comunicazione con il manto stradale per ogni tipologia di tracciato. Il volante a cremagliera diretto offre una sensazione di controllo immediato e il sistema frenante è composto da pinze a quattro pistoni su dischi autoventilanti da 345 mm davanti e 328 mm dietro, con la possibilità di variare la ripartizione della frenata direttamente dal cockpit.

Il progetto, promosso da Francesco Calzavara di AC Motorsport e da Giorgio Gomiero del Michelotto Group, rimane avvolto in un velo di riservatezza per quanto riguarda i numeri di esemplari in produzione e i destinatari finali. L’obiettivo dichiarato è offrire una macchina esclusiva a veri intenditori, capace di far rivivere l’emozione delle corse analogiche senza compromessi tecnologici. In attesa di ulteriori comunicazioni, la Gruppo 4 Tributo è già percepita come una instant classic in grado di rinvigorire il panorama del motorsport e di confermare Padova come epicentro di innovazione e passione meccanica.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.