Il 19 ottobre la Festa del cinema di Roma ha ospitato la prima di Mustang il documentario diretto da Kasia Smutniak che ripercorre il viaggio nel distretto omonimo del Nepal intrapreso nel 2003 insieme a Pietro Taricone. Il cineforum ha trasformato l’Auditorium Parco della Musica in un punto d’incontro tra cinema d’autore e alta moda, attirando giornalisti, critici e numerosi volti noti del panorama internazionale.
L’evento ha avuto una valenza emotiva particolare: la regista, in seguito alla prematura scomparsa del compagno, è ritornata in Nepal per completare il progetto culturale che avevano sognato. La presenza della figlia, Sophie Taricone, sia come giovane narratrice nel film sia sul red carpet, ha aggiunto un tocco di continuità familiare alla cerimonia.
Il legame tra Mustang e il simbolismo del filo rosso
Il documentario nasce dal desiderio di immortalare le montagne del Mustang territorio spirituale e poco esplorato, attraverso la lente di una regista che ha vissuto un’esperienza personale di perdita. Il filo rosso che Kasia ha indossato al collo non è un semplice accessorio: nella tradizione tibetana simboleggia protezione, buona fortuna e connessione con il divino. Il gesto di annodarlo sul collo,
Dettagli di stile: il total black firmato Armani
Il look di Kasia si è basato su una T-shirt di seta dalla finitura satinata, scelta per la sua capacità di catturare la luce senza risultare eccessivamente appariscente. La maglietta è stata accostata a una gonna lunga in velluto nero, leggera e con un delicato strascico che ha introdotto movimento al capo, creando un contrasto tra la lucentezza della seta e la profondità opaca del velluto. L’intero ensemble è stato completato da una giacca oversize di Giorgio Armani realizzata in raso nero, che ha sottolineato le spalle larghe e una silhouette allungata, tipica dello stile “maschile rivisitato”.
Gioielli e accessori: il tocco Garatti
Per non spezzare l’armonia monocromatica, Kasia ha optato per i gioielli disegnati da Milena Garatti. Gli orecchini “Eco”, ispirati alle linee delle montagne del Mustang, sono impreziositi da diamanti naturali Fancy Green, introducendo un accenno di colore verde che richiama le cime innevate della regione. Le collane e gli anelli della collezione Universale, con pietre verdi e diamanti incolore, hanno ulteriormente rinforzato il concetto di eleganza sobria ma ricca di significato.
Altri protagonisti del red carpet: Sophie, Vittoria e compagnia
Sophie Taricone ha scelto un outfit firmato la stessa maison, ma ha interpretato la collezione in chiave più giovane: uno smoking cropped abbinato a un top paillettato, che ha mescolato rigore sartoriale e brillantezza festosa. Vittoria Puccini ha puntato sulla nonchalance, con una giacca leggera e una fascia da smoking che ha evidenziato la vita, mentre Carolina Crescentini ha preferito una veste in velluto con scollo a V, maniche vaporose e gioielli Damiani della collezione Mimosa. Anche attori meno noti, come Giorgio Marchesi e Mia Benedetta, hanno interpretato lo stile del red carpet con completi blu o gonne-pantalone Emilio Pucci, dimostrando la varietà di proposte stilistiche presenti nella serata.
Nel complesso, la serata ha messo in luce come il minimalismo possa coexistire con simboli culturali profondi, trasformando un semplice capo di abbigliamento in un veicolo di narrazione personale e di rispetto per le radici del progetto cinematografico.



