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20 Ottobre 2026

Trend capelli autunno 2026 e eventi di moda, arte e gusto

Capelli audaci, colori accesi e un calendario di eventi che uniscono moda, arte e gusto.

Trend capelli autunno 2026 e eventi di moda, arte e gusto

Il periodo compreso tra il 19 e il 26 ottobre 2026 ha visto convergere le più importanti manifestazioni di stile, dal fashion month alle iniziative di lifestyle più curiose. Le passerelle hanno proposto una serie di acconciature che combinano sperimentazione e ritorno al classico, mentre le città italiane hanno ospitato una agenda ricca di sfilate, mostre di gioielleria, festival gastronomici e concerti di jazz. Il risultato è un mosaico di influenze urbane e artigianali, che parla direttamente a chi desidera rinnovare il proprio look e partecipare a eventi culturali di alto livello.

Le acconciature più virali del fashion month

Tra le proposte più discusse, spicca la bubble pony tail una coda alta partita dal cuoio capelluto e avvolta in una spirale che ricorda i giochi di luce delle metropoli notturne. Accanto a questa, le trecce scenografiche hanno conquistato le strade, reinterpretando il classico intreccio in versioni più voluminose e arricchite da dettagli metallici. I colori hanno assunto un ruolo da protagonisti: il rame acceso è stato dichiarato il tono dell’autunno 2026, affiancato da nuance animalier su ciocche isolate e da tonalità platino accecante che non temono la ricrescita. Altrettanto popolari sono le punte flip le frange centrali full-fringe e gli accessori metallici soprattutto in versione argentea, che conferiscono un tocco futuristico alle chiome.

Dettagli di tendenza: dal gel scultoreo alle perle decorative

Il gel scultoreo ha continuato a dominare le foto di street style, creando effetti bagnati sia su capelli lisci che testurizzati. Le perle decorative hanno invece trasformato l’intera chioma in un gioiello, un approccio massimalista che richiama le sfarzose serate d’altri tempi. Infine, il cerchietto a zig-zag reso popolare da Prada, è tornato in auge come elemento di easy-glam per chi desidera un richiamo retrò senza rinunciare al comfort.

Programma culturale di ottobre: moda, gioielli, gastronomia e musica

Parallelamente alle novità capillari, l’Italia ha animato le sue capitali con un calendario intenso. La Venice Fashion Week svoltasi dal 19 al 24 ottobre, ha focalizzato l’attenzione sulla moda sostenibile e sull’artigianato Made in Italy, proponendo sfilate, visite a botteghe storiche e tavole rotonde sui nuovi talenti. A pochi chilometri di distanza, Milano ha celebrato la Milano Jewelry Week dal 20 al 26 ottobre, con circa ottanta eventi che hanno spaziato da laboratori orafi a mostre d’arte, culminando nella luminosa serata dei MJW Awards al Auditorium di Milano.

Gusto e suono: Buonissima, Venice Cocktail Week e Jazzmi

Il territorio piemontese ha ospitato Buonissima (20-25 ottobre), un festival gastronomico dove chef internazionali hanno reinterpretato le tradizioni locali in più di 120 appuntamenti, dalle cene stellate ai piatti di territorio. Venezia, invece, ha lanciato la Venice Cocktail Week (21-25 ottobre), con masterclass condotte da Paola Mencarelli nei più esclusivi bar della laguna. Il panorama musicale è stato arricchito dal JAZZMI 2026 iniziato il 19 ottobre e proseguito fino all’8 novembre, con la presenza di Erykah Badu al Teatro Nazionale e una performance speciale di Warren Ellis presso Armani/Silos il 26 ottobre.

Interpretare le tendenze in città

Per chi vuole tradurre le proposte delle passerelle nella vita quotidiana, basta puntare su accessori metallici di dimensioni moderate, scegliere una coda alta o una treccia volta a dare volume, e osare con una sfumatura di rame o platino su ciocche selezionate. Le frange full-fringe e i riccioli ribelli sono perfetti per aggiungere movimento, mentre un cerchietto a zig-zag può facilmente completare un outfit da sera.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.