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27 Ottobre 2026

Kimi Antonelli vince il GP USA, il titolo è a portata di mano

Kimi Antonelli domina Austin, avvicinando l'Italia al titolo mondiale

Kimi Antonelli vince il GP USA, il titolo è a portata di mano

Il gran premio degli Stati Uniti di Austin è terminato con una vittoria travolgente per il ventenne italiano Kimi Antonelli. Partito dalla pole position, ha gestito i turni di gara con una freddezza rara, mentre la Mercedes ha scelto una strategia a una sosta che ha sorpreso i rivali. Il risultato ha ridotto notevolmente il divario in classifica rispetto a George Russell e Lewis Hamilton, ponendo le basi per una possibile coronazione a Messico.

Pole e piano tattico: la chiave della vittoria

Durante le prove libere Antonelli ha mostrato una velocità fuori dal comune, ma è nella qualificazione che ha conseguito il record di pole più rapido di questa stagione. Il suo tempo è stato definito da un sorpasso interno impeccabile su Hamilton, dimostrando di saper sfruttare al massimo la potenza del motore Mercedes. La squadra ha optato per un unico pit-stop, equipaggiando la monoposto con le gomme medie invece delle più rapide, una scelta che si è rivelata decisiva quando le concorrenze si sono affidate alle gomme più morbide e hanno subito un rapido degrado.

Il risultato sul podio e le dichiarazioni dei protagonisti

Al traguardo Antonelli ha tagliato il traguardo con più di 13 secondi di vantaggio, seguito da Charles Leclerc in seconda posizione e Max Verstappen al terzo posto. Toto Wolff, team principal della Mercedes, ha definito la prestazione “una dimostrazione di carattere e di capacità di spingere la macchina oltre le aspettative”. Il pilota, visibilmente emozionato, ha dichiarato: “La strategia a una sosta è stata la scelta giusta, e il team merita questo risultato”. Leclerc, dal canto suo, ha commentato di aver vissuto una “gara divertente” e ha riconosciuto la superiorità dell’italiano in quella giornata.

Titolo mondiale: i numeri che avvicinano Antonelli al trionfo

Con la vittoria di Austin Antonelli passa a 365 punti, lasciando un vantaggio di 102 su Russell (238) e di 111 su Hamilton (229). Secondo il regolamento FIA, per aggiudicarsi il titolo in questa gara a Russell deve chiudere non migliore del nono posto e Hamilton al massimo al quinto; qualsiasi risultato migliore avrebbe posticipato la decisione al GP di Messico. Il margine di 125 punti ancora disponibili nelle ultime cinque gare equivale esattamente al divario potenziale se Russell chiudesse al nono, rendendo quasi impossibile a quest’ultimo superare Antonelli.

Il record dell’età

Se il campione italiano dovesse aggiudicarsi il titolo già ad Austin, diventerebbe il più giovane nella storia della Formula 1, a soli 20 anni e 2 mesi, superando il record di Sebastian Vettel (23 anni, 4 mesi). Inoltre, sarebbe il primo pilota italiano a sollevare la coppa dal 1953, quando Alberto Ascari trionfò, chiudendo così un arco di 73 anni senza campioni nazionali.

Reazioni degli altri protagonisti e prospettive future

Max Verstappen, pur finendo terzo, ha accreditato la qualità della gara di Antonelli e ha sottolineato la necessità di rivedere la strategia delle gomme. George Russell, penalizzato di cinque secondi per un guado fuori pista, ha avuto difficoltà a rientrare in folle, mentre Lewis Hamilton, di quarto posto, ha riconosciuto una gara difficile ma ha evidenziato che la Ferrari ha mostrato segni di miglioramento. Con cinque gare ancora in calendario – Messico, Brasile, Las Vegas, Qatar e Abu Dhabi – la lotta per il titolo rimane aperta, ma la vittoria ad Austin ha spostato il bilancino in favore del giovane bolognese.

Autore

Camilla Fiore

Camilla Fiore, da Verona, annotò la prima review dopo aver testato un siero durante la Fiera della Cosmesi: quell’articolo cambiò la linea editoriale dedicata alla prova prodotto. Propone rubriche con taglio rigoroso e porta in redazione la precisione di chi colleziona vecchi campionari.