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14 Ottobre 2026

Moda e storia a Palazzo Madama: Il corpo della città (ott.-feb. 2026-27)

Una rassegna che legge la storia torinese attraverso vestiti, sculture e gesti, dal Liberty al dopoguerra.

Moda e storia a Palazzo Madama: Il corpo della città (ott.-feb. 2026-27)

Torino, una città che ha saputo reinventarsi più volte, ha trovato nel Palazzo Madama il palcoscenico perfetto per raccontare la propria evoluzione. Dopo la perdita della capitale del Regno d’Italia nel 1865, la città si è affidata a industria, arte, moda e innovazione per creare nuove identità. Questa capacità di trasformazione è il filo conduttore della mostra Il corpo della città in apertura il 15 ottobre 2026 e chiusura il 22 febbraio 2027.

L’esposizione propone di leggere il secolo torinese attraverso il corpo umano inteso sia come soggetto artistico sia come spazio dove si leggono i mutamenti sociali, economici e culturali. Pitture, sculture, abiti, fotografie, manifesti e documenti accompagnano il visitatore in un percorso che parte dall’Esposizione Generale Italiana del 1884 e si conclude con la grande Italia 61. In questo itinerario il corpo diventa metafora di una città viva, in perenne metamorfosi.

Il corpo della città: moda e arti tra 1884 e 1961

Curata da Giovanni Carlo Federico Villa, Maria Paola Ruffino e Gregorio Thaon di Revel Mazzonis, la mostra approfondisce come il vestiario e le forme artistiche abbiano tradotto le aspirazioni di una Torino in rapido sviluppo. La sezione dedicata al periodo Liberty mostra abiti finemente decorati, frutto di una fiorente industria tessile, mentre le opere moderne degli anni ’40-’50 evidenziano la ricerca di semplicità e funzionalità tipica del dopoguerra. Ogni pezzo è accompagnato da testi curati da Clelia Arnaldi di Balme, che contestualizzano gli oggetti all’interno dei grandi eventi espositivi.

Le grandi esposizioni come punti di riferimento

Le Esposizioni universali di Torino hanno sempre funzionato da acceleratori di stile. L’Esposizione del 1884 ha messo in luce le capacità produttive locali, mentre la Prima Esposizione Internazionale del 1911 ha introdotto tendenze art déco e futuriste. L’evento Italia 61 infine, ha siglato l’avvento della modernità, con architetture razionali e abiti che privilegiavano la linea pulita. La mostra ripropone frammenti di questi momenti, facendo parlare di nuovo gli oggetti con una luce contemporanea.

Declinazioni Contemporanee #4 al M.A.O.: arte, museo e nuovo uso degli oggetti

Dal 31 ottobre 2026, in occasione di Artissima, il M.A.O. – Museo d’Arte Orientale presenta la quarta edizione di Declinazioni Contemporanee. Gli artisti Gala Porras-Kim, Elif Uras, Dayanita Singh, Sissel Tolaas e Driant Zeneli trasformano le collezioni museali in site-specific installations restituendo movimento a oggetti tradizionalmente statici. Le opere, frutto di residenze d’artista, si inseriscono nei corridoi del Palazzo Mazzonis, creando dialoghi tra antico e presente.

Oggetti in movimento: dalla conservazione alla vita

Il progetto mette in discussione la concezione classica di conservazione. Gli artisti ridanno voce a ceramiche rituali, fotografie e manufatti religiosi, proponendo nuovi significati che rispondono alle sfide attuali. Come osserva Gala Porras-Kim, il museo diventa “un luogo di vita”. Dal 1° novembre, tutte le installazioni saranno accessibili con il normale biglietto d’ingresso, offrendo al pubblico l’opportunità di sperimentare una museologia più partecipativa.

Art·Site·Fest XII: “Fare storie, fare mondi” a Torino

Dal 14 ottobre al 20 novembre la città ospita la dodicesima edizione di Art·Site·Fest ideata da Domenico Maria Papa. Il festival, intitolato “Fare storie, fare mondi”, propone un percorso multidisciplinare che valorizza l’ascolto, la narrazione e la cura delle relazioni nei luoghi simbolo del patrimonio torinese. Installazioni, performance e laboratori si svolgono in spazi pubblici e patrimonials, invitando il pubblico a “guardare a lungo” e a creare connessioni emotive con la città.

Dalle sale sontuose di Palazzo Madama alle sale più riservate del M.A.O., fino alle strade trasformate da Art·Site·Fest, ogni iniziativa offre una prospettiva diversa sulla metamorfosi di Torino, invitando residenti e visitatori a riscoprire il corpo della città sotto nuove luci.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.