Chiusa è il tipo di luogo dove il tempo assume un ritmo diverso: camminando tra vicoli lastricati, botteghe artigiane e alberghi a conduzione familiare si percepisce una volontà netta di tutelare la storia e le pratiche locali. Posta a 523 metri, a breve distanza da Bolzano e Bressanone, la cittadina è riconosciuta dall’associazione I Borghi più belli d’Italia per la qualità architettonica e il rispetto delle tradizioni. Qui il turismo lento non è solo uno slogan ma una misura abituale: si viene per restare, assaggiare e guardare con calma.
Dal centro storico si apre un paesaggio che sembra dipinto: il fiume Isarco scorre tra ponti in pietra mentre il monte sovrasta con boschi e malghe. A pochi passi si trovano luoghi che condensano secoli di storia e arte: il monastero di Sabiona, i punti panoramici legati al passaggio di Albrecht Dürer e il Museo civico nell’ex convento dei Cappuccini, che raccoglie testimonianze come il Tesoro di Loreto e materiali della Colonia Artistica di Chiusa (1874-1914).
Itinerari e paesaggi: percorsi da non perdere
Chiusa è base ideale per camminate brevi o escursioni più lunghe: scendere verso le rive dell’Isarco e perdersi nei vicoli medievali è un primo itinerario consigliato, ma le opzioni sono molteplici. Verso Barbiano si incontra il celebre campanile inclinato, punto di partenza per sentieri come il Sentiero delle Prugne o la via che conduce a Bad Dreikirchen (Bagni Tre Chiese), un nucleo alpino che sale oltre i 1.100 metri. Poco distante, le cascate di Barbiano offrono uno spettacolo d’acqua con salti scenografici e un tuffo finale di 85 metri, adatto a chi cerca emozioni naturali.
Punti panoramici e borghi vicini
Salendo verso Velturno si coglie un altro volto della valle: i versanti punteggiati da castagni, la storia legata ai principi vescovi di Bressanone e una dimensione più aristocratica del paesaggio. Più in alto, Villandro si apre come un balcone sull’arco alpino con alpeggi tra 1.700 e 2.500 metri, da cui lo sguardo raggiunge Sciliar, Odle, Sella e l’Alpe di Siusi. Per le famiglie o chi preferisce pedalare, la pista ciclabile della Valle Isarco collega il Brennero a Bolzano per circa 100 chilometri, attraversando vigneti, borghi raccolti e tratti fluviali.
Cucina e vini: sapori di tradizione e nuove tendenze
La tavola della Valle Isarco racconta la sua geologia e la sua storia con piatti come i canederli, lo speck, i formaggi d’alpeggio e lo strudel. I vini bianchi, modellati da suoli di porfido, calcare, argilla e quarzi, offrono etichette come Müller-Thurgau, Sylvaner e Kerner, capaci di esprimere un’eleganza minerale che accompagna i pasti. Negli ultimi anni è emersa una generazione di cuochi e pasticceri under 35 che interpreta il territorio con approcci contemporanei e sobri, privilegiando identità e stagionalità.
Proposte locali e indirizzi da annotare
A Gudon, la casa di Alex Haselwanter, Der Unterwirt, è un esempio di cucina che mescola ricordi familiari e aperture internazionali, con piatti come pancetta al teriyaki e ravioli di edamame al curry thai che raccontano una tensione tra memoria e leggerezza. A Velturno la pasticceria di famiglia di Benjamin Sellemond fonde tecniche classiche e ricerca moderna, mentre sopra Villandro René Tschager propone una cucina essenziale alla La Lumosa di Castel Steinbock. Nel cuore del borgo, l’ospitalità tradizionale si ritrova al Goldener Adler, guidato dai gemelli Philip e Michael Ranalter.
Eventi estivi 2026 e come arrivare
L’estate 2026 porta a Chiusa appuntamenti che valorizzano vino, arte e produzione locale. Il Sabiona – Festival del Vino Bianco si svolge venerdì 5 giugno 2026 nel Giardino dei Cappuccini, con degustazioni e musica dal vivo. Dal 13 giugno al 7 novembre 2026 la Triennale Klausen Chiusa, sul tema “Essere umani”, trasforma il borgo in un laboratorio d’arte pubblica con opere di Lukas Mayr, Patrick Obkircher, Christian Gufler, Florian Tschurtschenthaler e Bernhard Reiterer; al Museo Civico sono esposte opere di dodici artisti tra cui Marlies Baumgartner e Rebekka Frei. Parallelamente, Una Boccata d’Arte (20 giugno – 12 settembre 2026) accoglie il progetto di Francesco Alberico Il Consiglio degli Uccelli, realizzato con la comunità e persone con disabilità. Dal 29 agosto al 13 settembre 2026 tornano le Settimane delle prugne di Barbiano, itinerario gastronomico dedicato al frutto simbolo della valle.
Per raggiungere Chiusa si può prendere l’autostrada A22 e uscire a Chiusa-Val Gardena o viaggiare in treno lungo la linea del Brennero: il borgo è quindi accessibile e ben collegato per chi desidera esplorare con calma.
Dormire nel verde: il Gnollhof – Mystic Place Dolomites
Sopra il paese, incastonato tra larici e abeti a 1.160 metri, il Gnollhof – Mystic Place Dolomites della famiglia Verginer propone 54 camere e suite pensate per dialogare con il paesaggio: ampie vetrate, materiali naturali e un’estetica essenziale. Servizi come pre check-in ed extended check-out favoriscono un soggiorno meno vincolato al tempo, mentre attività come yoga sul prato, escursioni verso malghe e campi da tennis offrono alternative di movimento. La spa panoramica, con sauna finlandese, bagno turco e piscine riscaldate (interna ed esterna a sfioro), completa l’offerta; i trattamenti puntano su prodotti naturali e rituali rigeneranti come il peeling al sale marino. A tavola, la proposta segue stagionalità e filiere locali: dalla colazione con prodotti di malga fino a cene che raccontano il territorio con semplicità. Per informazioni: gnollhof.it.
